ATENEAPOLI

LEGGENDE
UNIVERSITARIE
Storie verosimili, insolite e curiose
raccontate nelle Università

 

• Esame di Filosofia


1) Domanda
Professore: Se questa è una domanda, lei mi risponsa
Studente: Se questa è una risposta, lei mi valuti!

 

2) Le chiavi
Professore (mostrando un mazzo di chiavi): Dunque, giovinotto, mi dimostri che queste sono mie...
Studente (in difficoltà): Ehm, sì, quindi, ehm...
Professore: Allora, che aspettiamo?
Studente: Io, dunq... Aristotele... ehm...
Professore: Se ne vada, torni al prossimo appello.
Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi): Arrivederci...
Professore: Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?
Studente: Ah, ecco: dimostrato che sono sue!
Professore: Promosso.

 

3) Perché?
Un professore di filosofia assegna ai suoi studenti un tema di una sola parola: "Perché?". E in seguito attribuisce il massimo dei voti solo allo studente che sul foglio aveva risposto semplicemente: "Perché no?".

 

• Esame di Chimica

Professore: Il carbonato di Calcio è solubile in acqua?
Studente: Sì
Professore: Allora torni quando il Ponte Vecchio si sarà sciolto.

 

 

• Esame di Matematica


Professore: Mi faccia il ciclo di Carnot.
Studente: (disegna un cerchio sul foglio)
Professore: Hmmm... bene... ne faccia un altro vicino.
Studente: (disegna un altro cerchio a fianco del primo)
Professore: Bene... unisca i centri dei due cicli con una retta.
Studente: (disegna la retta)
Professore: Molto bene! Ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne vada.

 

• Giurisprudenza


1) Appello di Diritto Privato
Una tipa fa un'interrogazione piu' che perfetta e il prof (il piu' severo di tutti, a sentire le voci) congratulandosi con lei le dice che darle 30 e lode e' poco... allora si sfila il Rolex e le dice di accettarlo per ricordo.
Lei, dopo lunghi tentennamenti, si lascia convincere, prende l'orologio e porge il libretto, sentendosi dire: "Signorina, lei ha accettato la donazione di un bene di valore non modico: dovrebbe sapere che ci vuole il contratto scritto. Si ripresenti al prossimo appello".

 

2) Diciotto bagnato
Alla nona prova di un esame, lo studente si presenta tutto fradicio per via della pioggia che cadeva incessantemente da due giorni. Al suo turno, si avvicina alla cattedra e si siede; il professore gli rivolge alcune domande alle quali il ragazzo risponde più o meno bene, quindi gli fa l'ultima domanda. Il ragazzo sbaglia completamente argomento; cerca di riprendersi, ma il professore non fa nulla per farlo sentire a suo agio. Ormai e' completamente nel pallone; dopo vari tentennamenti interviene il professore, il quale si ricorda che non è la prima volta in cui il giovane sventurato sta provando l'esame e, tenendo conto anche delle prime risposte, gli dice: "Si accontenta di un diciotto bagnato o vuole tornare la prossima volta?" Il ragazzo non sta più nella pelle: è riuscito a prendere un diciotto, non gli pare vero! Al che risponde tutto contento: "Diciotto va benissimo grazie." Il professore gli fa firmare lo statino, quindi si fa passare il libretto e vi segna la data dell'esame, il voto e la sua firma. Poi si reca verso la finestra, la apre e getta il libretto dal quarto piano, sotto un pioggia torrenziale. Poi guarda il ragazzo e gli dice: "Ora vai a prenderti il diciotto bagnato."

 

 

Esame di Fisica

Il ragazzo interrogato afferma, in stato confusionale, che l'accelerazione di gravita' vale 9,81 cm al secondo quadro (Invece che 9,81 m/s²). Il Professore gli dice autoritario: "Salga sul tavolo". "Come?" - ribatte il ragazzo. Il professore sicuro: "Salga sul tavolo, prego". Il ragazzo emozionato e intontito dalla pressione da esame sale sul tavolo davanti a una quarantina di persone che seguono l'orale. "Salti!" ordina il professore. Il ragazzo salta giù dal tavolo. Il professore fa uno scatto come fosse stato colto da sorpresa "Ma come? Già e' atterrato?"

 

Esame di Biologia

Professore: E' in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce una volta eccitato a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a riposo?
Studentessa, arrossendo terribilmente: Non saprei…
Professore: Non lo sa proprio? Ci pensi, non e' difficile…
Studentessa, sempre più a disagio: Non mi viene in mente niente...
Professore: Pensi alla vita di tutti i giorni...
Studentessa, in grave imbarazzo: Beh...
Professore: Forza signorina si butti...
Studentessa: Il pene?
(scoppia un boato nell'aula)
Professore, calmissimo: Complimenti a lei e al suo fidanzato signorina, comunque l'organo e' la pupilla





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