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Data inserimento: 05/07/2010
>> Seconda Università / Attualità

Alla Seconda Università tutto fermo fino al 9 luglio


Oltre mille studenti in compagnia di docenti, ricercatori e personale dell'Università hanno partecipato questo pomeriggio (5 luglio) all'Assemblea della Seconda Università nell'Aula Di Blasio presso il Polo di via Vivaldi (Caserta). Unico punto all'ordine del giorno: "decisioni su forme di protesta unitaria da intraprendere contro i tagli del FFO, il 'DDL Gelmini' e la manovra c.d. Tremonti".
La Seconda Università, con Ingegneria poi anche con le altre Facoltà, è l'Ateneo campano che per primo si è attivato con forme di protesta che stanno coinvolgendo man mano tutte le Università della regione e non solo.
Il Rettore Francesco Rossi in presenza di tutti i Presidi della SUN ha letto in Assemblea i punti principali della mozione approvata in mattinata dalla riunione straordinaria congiunta del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico che prevede il blocco delle attività fino a venerdì 9 luglio.  "Siamo qui con voi perché il disegno di legge 'Gelmini' e la manovra 'Tremonti' non riguardano solo i ricercatori o gli studenti, ma è qualcosa che influirà negativamente sull'intero sistema Università" -esclama il Rettore- "il futuro dell'Università pubblica è minato e la cosa preoccupante è che alla CRUI, l'organo che rappresenta tutti i Rettori Italiani, c'è un totale disinteresse sulla questione, bisogna far sentire la nostra voce –continua Rossi- ma senza danneggiare gli studenti che devono laurearsi o fare esami".

Diversi gli interventi di studenti e docenti su come portare avanti la protesta. Una studentessa di psicologia sottolinea la poca efficacia del blocco delle attività e propone lo sciopero "è inutile bloccare solo per una settimana o protestare facendo regolarmente esami e lezioni, se si fa sul serio bisogna andare avanti ad oltranza con lo sciopero". Il Preside Paolo Pedone di Scienze del Farmaco spiega che quei giorni servono per cercare di organizzare un movimento nazionale. Interventi anche della Preside di Lettere Rosanna Cioffi, del Preside di Ingegneria Michele Di Natale e di alcuni ricercatori che si sono resi disponibili a riprendere le attività solo se ci saranno sostanziali cambiamenti all'attuale disegno di legge 1905 in discussione non prima del prossimo autunno.


Il documento prodotto dalla riunione congiunta del Senato Accademico e dal Consiglio di Ammninistrazione della Seconda Università e trasmesso a tutti i parlamentari, ai Ministri ed agli Assessori della Regione Campania:


Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione in seduta congiunta straordinaria nell'adunanza del 05/07/2010 per il punto all'OdG:

OGGETTO: Mozione in merito allo stato di agitazione avverso il DDL Gelmini e la manovra Tremonti

Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione

Visti i tagli dell'FFO, previsti dalla Legge n. 133/08;
Visto il DDL 1905 "Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario" (cd DDL Gelmini);
Visto il DL 31 maggio 2010 n.78 "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" (cd Manovra Tremonti);
Visto il documento approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione in seduta congiunta straordinaria del 24/11/2009;
Vista la mozione al DDL Gelmini approvata dal Senato Accademico con delibera n. 026 del 22/04/2010;
Visti i deliberati dei Consigli della Facoltà di Studi Politici e per l'Alta formazione Europea e Mediterranea "Jean Monnet", della Facoltà di Economia, della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Facoltà di Psicologia;
Viste le mozioni delle Assemblee dei docenti e ricercatori della Facoltà di Ingegneria, della Facoltà di Lettere e Filosofia e delle Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze del Farmaco per l'Ambiente e la Salute;
Atteso lo stato di agitazione dell'Ateneo a partire dal 30/06/2010 proclamato dal Collegio dei Presidi nella riunione di pari data;
Constatata l'azione di protesta degli studenti, precari, personale tecnico-amministrativo, docenti e ricercatori della SUN che hanno simbolicamente occupato i locali del Rettorato di Napoli il giorno 01/07/2010;
Visto il documento presentato da studenti, precari, personale tecnico-amministrativo e docenti della SUN a seguito della citata azione di protesta di occupazione simbolica del Rettorato di Napoli;
In considerazione dell'Assemblea di Ateneo indetta per il giorno 05/07/2010 alle ore 15,30 presso il Polo di via Vivaldi, aula Di Blasio;
Sentiti gli interventi nel corso dell'adunanza;

Nel condividere la protesta in atto manifestano il proprio forte disagio nei confronti di alcuni aspetti sia del DDL Gelmini n. 1905 che del DL 78/2010 "Manovra Tremonti" e approvano la seguente mozione dando mandato al Rettore di farsi portavoce della stessa nella prossima Assemblea di Ateneo e in tutte le sedi più opportune:

MOZIONE

La proposta di legge del Ministro Gelmini "DDL 1905 in materia di riorganizzazione del sistema universitario di personale accademico e di diritto allo studio" interviene su alcuni aspetti decisivi del sistema universitario. Potrebbe rappresentare un'occasione fondamentale per il recupero e il rilancio dell'Università italiana, benché permangano elementi di grande criticità verso cui si esprimono forti perplessità.
Inoltre, il legislatore non propone adeguate soluzioni relative agli attuali ricercatori a tempo indeterminato, sia con riferimento alle loro possibilità di chiamata alle fasce superiori, previa valutazione del merito, sia garantendo un pieno riconoscimento della funzione docente e, di converso, crea una nuova figura di ricercatore a tempo determinato senza prevedere adeguate coperture economiche.

Il DL 3l maggio 2010 n. 78 "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" (cd Manovra Tremonti) con i previsti tagli finanziari di sistema e della ricerca, in combinato disposto con le decurtazioni delle risorse già previste dalla Legge 133/2008 mina alle basi qualsivoglia processo di trasformazione e rilancio delle Università penalizzando drasticamente il sistema universitario.

In particolare sono da lamentare:
• gli ulteriori tagli al budget del MIUR con impatto negativo sulla già sofferente situazione economica delle Università;
•  il blocco degli scatti stipendiali del personale docente e ricercatore che non saranno più recuperati a differenza di altri settori ed altre categorie e che penalizza soprattutto i più giovani;
•  il blocco delle progressioni del personale tecnico-amministrativo con incertezza dei tempi e delle modalità del recupero finanziario e previdenziare;
•  la contrazione delle liquidazioni e fenomeni di prepensionamento che, in concomitanza con la già prevista limitazione del turnover di cui alla Legge n.133/2008, avrà come conseguenza un'irrimediabile perdita di competenze;
•  la previsione di sacrifici non commensurati ai redditi prescidendo da una concreta valutazione della condizione economica degli Atenei.

Tanto premesso il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione della Seconda Università degli Studi di Napoli

chiedono

A) lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie per garantire un sostanziale ed effettivo rilancio del sistema universitario statale e della ricerca legate alla produttività scientifica anche attraverso la cancellazione dei tagli dell' FFO previsti dalla legge 133/08, che potrebbero avere riflessi finanziari sugli oneri a carico degli studenti appartenenti ad un territorio particolarmente difficile come quello della SUN;
B) la pianificazione di procedure certe di valutazione per un rinnovamento in senso meritocratico del sistema che tenga anche conto delle legittime aspirazioni di progressione di carriera delle componenti docente e ricercatore;
C) adeguate coperture economiche affinché la stabilizzazione dei ricercatori a tempo determinato prevista dal D.D.L. Gelmini sia effettivamente basata sul merito e non pregiudicata dall'assenza di risorse finanziarie;
D) adeguate soluzioni relative agli attuali ricercatori a tempo indeterminato con riferimento alla loro possibilità di chiamata, previa valutazione del merito, alla fascia superiore, anche per evitare un evidente conflitto con la nuova figura dei ricercatori a tempo determinato
E) la previsione che anche l'attività didattica svolta costituisca titolo nelle procedure di valutazione finalizzate al conseguimento dell'abilitazione nazionale dei RU e ne sia definita chiaramente l'incidenza sulla valutazione;
F) la cancellazione del blocco degli scatti per docenti e ricercatori universitari considerato, tra l'altro, che tale blocco renderebbe inefficace quanto disposto dalla legge 180 del 2008, che in senso meritocratico lega gli scatti alla produttività scientifica ;
G) la cancellazione dei benefici economici contrattuali per il personale tecnico- amministrativo;
H) l'eliminazione della riduzione del turnover.

Infine il Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione deliberano di

• confermare la mobilitazione del personale e lo stato di agitazione permanente
• decidere per un rinvio delle sedute di laurea fino al 9 luglio
• indire per il giorno 8 luglio una giornata di assemblee, da convocarsi nelle singole Facoltà, al fine di sensibilizzare tutti gli studenti e l'opinione pubblica.

Inoltre, decidono di programmare ulteriori forme di protesta, che non penalizzino gli studenti e nel rispetto del diritto allo studio, fino a quando non si avranno chiari segni di accoglimento delle sopraindicate istanze a seguito della trasmissione di tale mozione a tutte le sedi più opportune.


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