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Dipartimento di Ingegneria

"Una buona capacità logica", la qualità richiesta allo studente di Ingegneria

 News pubblicata il 27/07/2020
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Come e perché le cose funzionano in un certo modo e desiderio di intervenire sulla realtà per modificarla in meglio. Chi ha questa forma mentis sarà il benvenuto al Dipartimento di Ingegneria, diretto dal prof. Stefano Aversa.
Ingegneria civile e ambientale per la mitigazione dei rischi, Ingegneria gestionale e Ingegneria informatica, biomedica e delle telecomunicazioni sono i tre i Corsi di Laurea Triennale tra cui scegliere, uno per ciascuna delle macro-aree in cui si articola l’Ingegneria, ovvero civile-ambientale, industriale e dell’informazione.
Ingegneria civile e ambientale per la mitigazione dei rischi: “Guarda ai rischi di origine, ad esempio, naturale, sismica, ma anche antropica. Questi sono temi di grande importanza e attualità in Italia, ma non va trascurata l’attenzione al costruito già esistente. Abbiamo due percorsi, quello Civile e quello Ambientale. Nel percorso Civile abbiamo inserito anche un esame di BIM che, negli ultimi anni, è essenziale per la progettazione. L’altro indirizzo si concentra molto sugli aspetti di tutela ambientale”. Ingegneria gestionale: “Il nostro Corso, sia il Triennale che il Magistrale, strizza molto l’occhio al settore energetico. Dopo un primo anno con discipline di base, quindi, lo studente troverà insegnamenti come Fisica tecnica e principi di energetica o Sistemi elettrici per l’energia. Si tratta di esami dal contenuto molto originale che consentono allo studente di acquisire competenze volte alla presa in carico di problemi di gestione all’interno di società, industrie, imprese che lavorano in campo energetico”. Ingegneria informatica, biomedica e delle telecomunicazioni: “Forma figure in grado di operare nei settori applicativi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e di gestire l’innovazione tecnologica”. Le discipline che gli studenti affronteranno riguardano, ad esempio, l’Automatica, la Bioingegneria, l’Elettronica, i Campi elettromagnetici. 
Quanto al primo anno, i tre Corsi prevedono insegnamenti su base annuale e non semestrale. Questo vuol dire che la matricola seguirà le lezioni da ottobre a maggio e avrà la possibilità di effettuare, durante l’anno, tre prove intercorso per saggiare la sua preparazione: “Abbiamo introdotto questa novità lo scorso anno. Avevamo, infatti, notato quanto difficile fosse per uno studente appena arrivato dalla scuola, dover sostenere, a pochi mesi dall’inizio dell’università, esami impegnativi come Matematica o Fisica. Spesso tendeva a prendere l’esame anche con un voto basso, portandosi dietro delle lacune”. Gli esami annuali, invece, “gli consentono di acquisire per bene una mentalità universitaria e le prove intercorso lo aiutano a comprendere cosa recuperare e a farlo subito. Gli studenti che hanno sperimentato la nuova modalità quest’anno, nonostante il Covid abbia scombussolato i nostri piani, sono soddisfatti. E anche i docenti hanno notato come la loro preparazione sia risultata più solida”. La naturale prosecuzione di un laureato Triennale “è negli studi Magistrali, Corsi che hanno una forte valenza applicativa e in cui sono previsti seminari e incontri con le aziende”. Quali sono le qualità di un bravo studente di Ingegneria? Secondo il docente, la chiave non è brillare dalle scuole superiori in Matematica o Fisica: “Questo sicuramente aiuta, in ogni caso ci si può reinventare. Ciò che si chiede ad un ragazzo che sceglie questi studi è avere una buona capacità logica, saper articolare un ragionamento, partire da un’ipotesi e poi portarla avanti”. Sede delle lezioni è il Centro Direzionale: “La nostra sede ha una quindicina di anni, è relativamente nuova ed è nata proprio come sede universitaria. Da noi lo studente trova tutto: aule, spazi studio, laboratori, la segreteria, la biblioteca, gli uffici dei docenti e il bar. Se un ragazzo volesse andare dall’aula allo studio del docente per chiedergli un chiarimento, potrebbe entrare in ascensore, salire due piani, impiegando solo pochi minuti”. Il consiglio: “Non commettere errori banali trascurando ciò che immaginiamo possa essere semplice. Un ragazzo che arriva dallo Scientifico riconoscerà nelle prime lezioni di Analisi cose che ha già studiato a scuola. Ma attenzione, perché il rischio di perdersi è concreto: consiglio un po’ di umiltà e di ricominciare a studiare tutto dall’inizio”. Lo studio dell’Ingegneria, inoltre, “non deve essere mnemonico. Non chiediamo di imparare cose a memoria, ma di comprendere perché si fanno certe cose e perché si applicano in un certo modo”. 
 
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