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Il racconto di Mariateresa Esposito, appassionata di saghe vichinghe, dalle aule di svedese al dottorato a Reykjavík

"Vivo felicemente in Islanda"

 News pubblicata il 23/11/2018
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“Mollo tutto e vado a Reykjavík: l’ho detto spesso, poi l’ho fatto davvero. È da un anno che vivo felicemente in Islanda”. Inizia così il racconto di Mariateresa Esposito, 27 anni, laureata in Lingue e Letterature Europee e Americane a L’Orientale, con un percorso orientato sin dalla Triennale allo studio dello svedese e del tedesco. Pochi mesi dopo la laurea è sopraggiunta la decisione di andare a vivere all’estero. “Sin da bambina l’Islanda era presente nei miei pensieri, mi affascinava molto il lato ‘fantasy’ delle culture nordiche: eroi mitologici, imprese straordinarie, scontri epici, draghi. Durante gli anni universitari ho avuto poi modo di coltivare – nell’ambito dei corsi di Lingua e Letteratura Svedese tenuti dalla prof.ssa Maria Cristina Lombardi – la mia passione per le saghe vichinghe. A gennaio mi laureerò in ‘Studi Medievali Islandesi’, un Corso di Laurea Magistrale attivato presso l’Università d’Islanda (aperto a studenti stranieri), dove inizierò subito dopo – nel febbraio 2019 – un dottorato in filologia”. 
“Le lingue scandinave si assomigliano un po’ tutte”
Costante nelle ricerche della studentessa l’interesse rivolto all’analisi di antichi manoscritti, di cui vorrebbe diventare traduttrice: un campo d’indagine al quale sta dedicando attualmente il progetto di tesi, centrato sull’antica letteratura norrena. Ciononostante, non rinnega nulla del suo trascorso presso l’Ateneo napoletano: “devo tutto ai...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 23 novembre (n. 17/2018)
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