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26esima edizione della manifestazione di orientamento organizzata da Ateneapoli in collaborazione con le Università campane

70.000 aspiranti matricole a UNIVexpò

Modalità di accesso, piani di studi e curricula, Erasmus, stage e tirocini, sbocchi occupazionali: dal 23 al 26 novembre, centinaia di docenti orientatori hanno presentato i Corsi di Laurea e risposto alle domande e alle curiosi

 News pubblicata il 29/12/2021
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Ventiseiesima edizione di UNIVexpò: oltre 70 mila gli studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti scolastici campani e di altre regioni (Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia) che, dal 23 al 26 novembre, hanno partecipato all’annuale manifestazione regionale di orientamento universitario, tenutasi anche quest’anno in modalità Virtual. La kermesse è stata organizzata, come di consueto, dal quindicinale di informazione universitaria Ateneapoli, in collaborazione con le Università Federico II, Luigi Vanvitelli, L’Orientale, Suor Orsola Benincasa e Parthenope. Le aspiranti matricole, provenienti da centinaia di scuole (tante le classi collegate in video dalle aule scolastiche), hanno incontrato docenti e orientatori che, in più di 50 incontri trasmessi in contemporanea via Google Meet e Youtube, hanno provato a rispondere alla domanda fondamentale “Come funziona l’Università?”. Modalità di accesso ai Corsi, piani di studi e curricula, Erasmus, stage e tirocini, sbocchi occupazionali, sono stati tra gli argomenti più ricorrenti. L’Università è la prima vera decisione che un giovane prende da solo. La prima grande responsabilità che si assume. È indubbiamente una scelta difficile – le offerte formative, già dei soli Atenei campani, sono vastissime – e, spesso, il ‘fare ciò che piace’ non basta. Magari, nel proprio cuore si animano più interessi contrastanti o si bypassano del tutto per puntare alla professione che sembra più remunerativa. Una pozione magica che guidi ciascuno al proprio Corso ideale purtroppo non c’è. Ma c’è il consiglio dei docenti: partire sempre e comunque dalle proprie passioni, per poi documentarsi, studiare quante più offerte formative possibili e capire cosa si nasconda dietro la denominazione di un Corso di Laurea o di un insegnamento. E una volta entrati all’Università? Anche in questo caso le indicazioni sono collettive: seguire lezioni, rileggere gli appunti giorno per giorno, creare gruppi di studio, cercare il confronto con docenti e colleghi, vivere un’esperienza Erasmus e cogliere le varie opportunità di partecipazione a seminari, stage e tirocini, competizioni studentesche e incontri con il mondo del lavoro proposte dagli Atenei. E una volta concluso il percorso? In un mercato del lavoro che si evolve velocemente è probabile che, di qui a cinque anni, la figura professionale desiderata non sarà più così in voga o sarà radicalmente cambiata. Del resto, anche lo studente moderno è diverso, un 2.0: più flessibile e meno ancorato ai libri, più aperto alla contaminazione dei saperi e alla collaborazione con profili diversi dal suo. Se non si può raggiungere immediatamente la posizione dei sogni, tanto vale lasciarsi sorprendere, esplorare altri campi: a volte è lo studente stesso che, muovendosi in una certa direzione e stringendo relazioni, disegna da solo il suo futuro. Fare buon uso dell’orientamento universitario, dunque, è fondamentale: bisogna far tesoro delle informazioni e dei consigli raccolti e metterli in pratica giorno dopo giorno.
 
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