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Al Dipartimento di Veterinaria studi che vanno oltre cani e gatti

 News pubblicata il 28/07/2017
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“Occorre garantire cibo sicuro e benessere per l’uomo partendo dal mondo animale”. Nulla vieta a nessuno di portare cani e gatti nel cuore, ma quando si indossa il camice bianco, quello da veterinario, allora l’amore per gli animali domestici deve essere posposto a un impegno verso le sfide del presente e del futuro. “Serve un cambio di mentalità”, il monito del prof. Gaetano Oliva, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali. Al giorno d’oggi, un veterinario è chiamato a interessarsi di animali più pesanti dei cani e meno “coccolosi” dei gatti: “si occupa anche e soprattutto di animali grandi e non convenzionali. Basti pensare agli allevamenti di bufali in Campania per la produzione di mozzarella, o alla filiera del mare con l’industria del pescato o alle produzioni alimentari che riguardano altri aspetti del mondo animale, penso ad esempio alle api”. Focus anche sugli insetti: “nel mondo della parassitologia eravamo abituati a considerarli soltanto come nocivi. Adesso, invece, nel mondo della entomologia, c’è tutto uno studio sui riflessi benefici apportati dagli insetti”. 
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