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Al Suor Orsola cominciano le lezioni del secondo semestre

Le tematiche: dalle religioni ai giocattoli matematici

 News pubblicata il 11/03/2019
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Per gli studenti è tempo di tornare in aula a seguire le lezioni. Al Suor Orsola si apre il secondo semestre con nuovi corsi e laboratori che cominciano a marzo e si concludono a maggio.
Gli studenti al terzo anno di Scienze dell’Educazione potranno frequentare il Laboratorio Culture, identità e religioni condotto dal prof. Ottavio di Grazia. “Il mio tentativo è quello di raccontare come le diverse culture e religioni hanno affrontato il tema dell’integrazione - spiega il docente - Le narrazioni e i fatti legati alla religione non possono interessare solo una ristretta cerchia di devoti, perché sono manifestazioni storiche su come i popoli interpretano fenomeni che rientrano nella cultura. Oggi la politica italiana ed europea è rimasta ancorata al passato e si sta perdendo il valore della diversità, che è una qualità da far emergere e non una colpa da addossare. Bisogna ricordare che tutte le religioni hanno una propria storia, che talvolta ingloba aspetti violenti, ma ognuna in sé conserva risorse da enfatizzare”. All’attenzione degli studenti, quindi, sarà posta la pluralità dei linguaggi che “è una ricchezza, perché ci offre la possibilità di contemplare vari significati. Il confronto con un linguaggio diverso, che non interessa solo la lingua ma ha un raggio molto più ampio, richiede lo sforzo della comprensione e di conseguenza un’apertura verso l’altro. Ciò è fondamentale per costruire un mondo che viva nella pace e nel rispetto fraterno. I punti di contatto tra noi e l’altro sono molti di più di quelli che vediamo, e bisogna riscoprirli”. Le lezioni si incentreranno su “una discussione rivolta al confronto, dove ogni studente potrà sentirsi libero di esprimere ciò che pensa. È meglio pensare in modo diverso, piuttosto che non pensare affatto! Quindi, non desidero imporre nulla a nessuno, ma collocare lo studente in una situazione di riflessione in cui la non condivisione di un’idea è uno sprono per mettersi in gioco”. L’esame, infatti, sarà “un colloquio, ma la vera valutazione riguarderà il lavoro che faremo insieme, basato sulla crescita reciproca”.
Al terzo anno di Scienze della Comunicazione è in programma il corso di Tecniche della Comunicazione pubblicitaria, diretto dal prof. Davide Borrelli. “Il laureato in Scienze della Comunicazione è un interprete della società, è un ermeneuta della cultura dotato di criticità e attrezzato degli strumenti per gestire una società complessa che si affaccia ogni giorno verso nuove sfide globali e del mercato. Il pubblicitario semplice lo definisco come un pescatore che si limita a pescare, mentre uno studioso di pubblicità assomiglia più a un biologo marino che si impegna a studiare i pesci nel proprio ambiente”, spiega il docente. Per essere un buon comunicatore...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dall'8 marzo (n. 4/2019)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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