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Alvino si ricandida a Giurisprudenza e chiede spazi

Propone l'acquisizione di Palazzo Tupputi per le esigenze del Dipartimento

 News pubblicata il 08/05/2016
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Federico Alvino, docente di Economia Aziendale, Direttore in carica, si ricandida alla guida del Dipartimento di Giurisprudenza per il triennio 2016-19. Si vota l’11 maggio. Alla base della decisione di ripresentarsi “c’è il sostegno e l’affetto dei colleghi, con i quali, dalla nascita del Dipartimento, condivido impegno e responsabilità. Il nostro è un Dipartimento di Giurisprudenza dalle caratteristiche particolari, in quanto vi confluiscono, in una prospettiva multidisciplinare, diversi settori scientifici. Abbiamo la presenza di giuristi, economisti, economisti aziendali e studiosi di discipline socio-politiche. Questa pluralità si è tramutata in coralità di governo. Se io, infatti, come Direttore sono di area economica, i nostri rappresentanti in Senato Accademico sono giuristi, mentre il Coordinatore del nostro Dottorato è area socio-politica”.
Le cose da fare: consolidare il Dipartimento, porre basi solide per una più feconda collaborazione politica con tutte le realtà dipartimentali di Palazzo Pacanowsky, contribuire al governo dell’Ateneo. “La nascita del Dipartimento è coincisa con il nostro trasferimento a Napoli. Si è trattata di una scelta difficile, dettata da fattori esterni, e che ha comportato un cambio di strategia. Nola, nostra vecchia sede, aveva, infatti, un’attrattività legata al territorio, mentre a Napoli abbiamo dovuto confrontarci con una realtà dove erano presenti già le offerte blasonate della Federico II e del Suor Orsola. La nostra gestione si è dovuta convertire e adattare per trovare una collocazione in questo panorama. Attraverso un attento lavoro di penetrazione negli istituti superiori cittadini, e con una rimodulazione dell’offerta didattica caratterizzata da un’impostazione multidisciplinare e legata al diritto d’impresa e alle discipline economiche, abbiamo ottenuto buoni risultati. Oggi ci attestiamo su un numero di immatricolati annui pari a circa 300 unità, con un uguale numero di laureati, nelle nostre sei sedute annuali. Basandoci su questo risultato, vogliamo consolidare la nostra posizione. Noi crediamo che nel prossimo triennio debba avvenire la nostra rinascita e la conferma del ruolo essenziale di Giurisprudenza”. Su questo presupposto, il nuovo Direttore dovrà lavorare anche sull’acquisizione di nuovi spazi per le attività del Dipartimento. “Adesso abbiamo un solo piano a Palazzo Pacanowsky, per metà dedicato agli studenti con le aule per la didattica: questo crea non poca confusione, muovendoci in un’area ristretta. Noi, in modo molto responsabile - spiega il prof. Alvino - negli scorsi anni abbiamo dato il nostro appoggio a decisioni di tipo diverso per il giusto sostegno a Dipartimenti che soffrivano di carenze di spazio: penso a Scienze Motorie, Ingegneria o Scienze e Tecnologie. Adesso, riteniamo che l’Ateneo, che ha un avanzo di amministrazione consistente, debba dedicare risorse alle realtà che convivono a Monte di Dio”.
Aule, biblioteche, laboratori sono quindi il prossimo obiettivo, e nelle richieste del Direttore figura la proposta di acquisizione di Palazzo Tupputi: “Si tratta di un edificio contiguo al nostro, con la stessa architettura, anche se più piccolo. Potrebbe essere uno degli investimenti possibili per la Parthenope. Avremo così la possibilità di spostare in questo edificio le attività didattiche e di pensare all’attivazione di una biblioteca, perché, nonostante l’efficienza con cui la direttrice gestisce la nostra attuale biblioteca, attraverso anche il ricorso al digitale, secondo a nessuno, soffriamo della carenza di uno spazio di consultazione vero e proprio. I ragazzi necessitano anche di spazi laboratoriali, di confronto e di dibattito”.


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