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Erasmus 2016/2017: nuove mete per inseguire la new economy

Il 6 maggio la scadenza per le domande. Poi si procederà ai colloqui motivazionali. Occhi puntati all'Europa dell'Est. Ingegneria e Loughborough University: dopo tre anni arrivano i fiori d'arancio

 News pubblicata il 22/04/2016
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Si allargano i confini per gli studenti della Parthenope che parteciperanno al Bando Erasmus 2016/2017. Tra nuove mete da considerare e piani di studio da consultare urge cerchiare in rosso il 6 maggio, termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione all’Ufficio Protocollo. Bulgaria, Lettonia, Turchia, Grecia. Guarda con interesse a queste destinazioni il Dipartimento di Scienze e Tecnologie che, con il nuovo bando Erasmus, ha riservato ben 10 borse di studio, sulle 21 totali, agli studenti che raggiungeranno uno dei paesi citati. A tal proposito, il referente Erasmus Alfredo Petrosino, professore di Elaborazione delle immagini al Corso di Informatica: “questi partner sono fondamentali per creare una rete d’eccellenza a livello europeo e una internazionalizzazione nuova delle attività universitarie”. In una prospettiva futura: “la new economy è nei paesi dell’Est. Stringere rapporti con essi è una buona strada per creare collaborazioni alternative”. Chi dovesse sceglierli, studierebbe in lingua inglese, idioma al quale si sta aprendo sempre più l’Ateneo in ottica incoming: “per l’Erasmus in ingresso abbiamo organizzato degli insegnamenti in inglese. Al corso di Informatica, inoltre, abbiamo registrato alcune lezioni che sono fruibili in modalità e-learning dallo studente straniero”. All’estero, naturalmente, c’è la possibilità di sostenere esami: “è opportuno studiare l’offerta formativa dell’Ateneo di destinazione e confrontarsi col referente in merito alle convalide”. Un’ulteriore opportunità consiste nel “lavorare alla tesi di Laurea, che verrebbe poi discussa in inglese”. La permanenza in un altro paese va dai 5 ai 12 mesi: “per i ragazzi significa vivere in una realtà diversa da quella di partenza, con una impostazione didattica differente dalla nostra, fatta di valutazioni più schematiche e oggettive. È importante abituarcisi perché molte aziende, per fare uno screening degli skill, producono schede simili a quelle adottate dalle Università estere”. Apertura verso tutta Europa anche per il Dipartimento di Studi Economici e Giuridici. L’aereo che parte da Capodichino potrebbe arrivare non solo in Francia e Spagna, ma atterrare in Lituania, Turchia, Croazia, Slovacchia e Bulgaria. La professoressa di Francese Maria Giovanna Petrillo: “lì c’è una scuola molto forte, i corsi sono in inglese e la vita ha costi contenuti. L’anno scorso i ragazzi che ci sono stati sono tornati entusiasti”. Pronte le linee guida per le nuove leve: “sulla mia pagina docente ho pubblicato un vademecum su uffici, carte da compilare e deadline delle sedi ospitanti. È importante muoversi per tempo”. Scaduti i termini per presentare la domanda, si procederà qualche giorno dopo al: “colloquio motivazionale per verificare le conoscenze dell’inglese e della lingua del paese ospitante e per capire la motivazione dei ragazzi”. Ci si prepara anche ad accogliere giovani stranieri: “finora per l’incoming sono arrivate 68 domande da studenti francesi, spagnoli, siriani e turchi. Con il CEICC - Centro Europeo di Informazione Cultura Cittadinanza del Comune di Napoli - abbiamo organizzato dei corsi gratuiti di italiano aperti a tutti, dottorandi compresi”. Varietà è la parola d’ordine pure dei Dipartimenti di Studi Aziendali ed Economici e di Studi Aziendali e Quantitativi: “l’idea è di offrire agli studenti un ventaglio di possibilità ampio, che non trascuri aree emergenti che possono offrire occasioni di lavoro in futuro”, afferma la professoressa di Management Internazionale e referente Erasmus Chiara Cannavale, che prosegue: “sono stati rafforzati gli scambi con Bordeaux e abbiamo Vilnius tra le nuove mete”. Sulla documentazione da preparare e su come vivere l’esperienza, consiglia: “innanzitutto è importante fare mente locale sulle proprie competenze. Molti ragazzi al Placement hanno visto come si prepara un curriculum. Poi, prima di partire, serve documentarsi sul paese ospitante ed è necessario essere pronti ad adattarsi a una nuova cultura”. Nuova cultura che per il Dipartimento di Ingegneria si chiama Inghilterra. Dopo un lungo corteggiamento, il professor Michele Vadursi, docente di Misure Elettriche ed Elettroniche, ha ottenuto il sì della Loughborough University: “ho dovuto fare la corte per 3 anni a quell’Ateneo, andando prima personalmente a tenere un corso di ‘Advanced Networks’ nel 2014, poi inviando lì nel 2015 per sei mesi un dottorando di cui sono tutor. Infine siamo riusciti a siglare l’accordo Erasmus aperto agli studenti di Laurea Triennale e Magistrale”. Perché tanto sforzo? “Questa Università da diversi anni risulta al primo posto in Uk per l’aspetto di ‘Student Experience’. Col suo fantastico Campus è tra i primi 10 Atenei UK per la ricerca. Ha campi di calcio, di rugby e gode di spazi verdi immensi. È un’esperienza fantastica per gli sportivi, ma può offrire bei vantaggi anche agli ingegneri”. Tre le borse di studio. L’università, che è a un’ora da Londra, potrà accogliere in un contesto eterogeneo due studenti per quattro mesi e un dottorando per sei: “quando ho insegnato lì, c’erano delle classi con ragazzi asiatici, europei e africani. È una situazione molto interessante”. Per comunicare è necessario almeno un livello di inglese B2: “sarà valutato dalla commissione di Ateneo. È il livello minimo per seguire proficuamente”. Parla sempre più spagnolo, invece, il Dipartimento di Giurisprudenza, come sottolinea la professoressa Francesca Salerno: “Valencia, Malaga, Cordoba, Oviedo e Granada si aggiungono ai precedenti accordi con Bucarest, Jaen, Las Palma, Brest, Reims, Lisbona, Augsburg e Malta.Siamo ancora in attesa dell’approvazione da parte dell’agenzia Erasmus dell’accordo con l’Università di Belgrado, in quanto gli accordi con i paesi extra UE seguono una procedura più complessa”. Per studenti che andranno altrove, altri si apprestano a giungere all’ombra del Vesuvio: “a oggi, ci sono già stati comunicati i nominativi di studenti in arrivo da Cordoba, Jaen, Las Palmas e Valencia”. Novità del bando è che “da quest’anno gli studenti che hanno già fruito di una borsa di studio Erasmus possono presentare nuovamente domanda e svolgere un secondo periodo di studi all’estero”. Cosa significa per uno studente del Dipartimento di Giurisprudenza partecipare all’Erasmus? “In primo luogo, la possibilità di seguire dei corsi in lingua straniera e di confrontare istituti giuridici italiani con quelli di altri Paesi europei contribuisce alla formazione culturale del giurista europeo. Inoltre, la permanenza all’estero, a diretto contatto con studenti provenienti da tutta Europa, rappresenta indubbiamente un fattore di crescita e di arricchimento culturale e personale”. Contando su confini sempre più ampi.
Ciro Baldini


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