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Appunti per il nuovo Rettore dalle rappresentanze studentesche

Gestione delle sedi e comunicazione sono da migliorare

 News pubblicata il 08/04/2016
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Una migliore gestione delle risorse e una maggiore comunicazione tra le diverse componenti dell’Ateneo: è questo, in estrema sintesi, quello che gli studenti si aspettano dal Rettore che succederà al prof. Claudio Quintano.
“Il nuovo Rettore - afferma Carlo Palmieri, rappresentante degli studenti in Senato Accademico - dovrebbe prima di tutto provvedere ad avere cura delle strutture del nostro Ateneo. Nonostante siano tutte strutture moderne, dopo il piccolo incidente dello scorso anno a Monte di Dio (dove è rimasto coinvolto uno studente) nessun lavoro di ristrutturazione è stato effettuato. Inoltre, per quanto riguarda gli spazi per gli studenti, sono stati aumentati i posti studio, ma quello che è stato fatto non è ancora abbastanza: vanno adeguati sistemi elettrici e illuminazione nei posti studio sui piani. Inoltre, vanno ultimati i lavori nella nuova sede di Scienze Motorie”. Valorizzare le sedi di prestigio, la proposta di Antonio Cennamo, anch’egli senatore accademico: “i locali di via Medina e di Villa Doria D’Angri potrebbero avere una destinazione particolare, vista la peculiarità della loro posizione: si tratta di un patrimonio immobiliare invidiabile. Li si dovrebbe destinare a centri congresso, da locare anche ad enti o associazioni esterne. Si metterebbe, così, a frutto questa nostra ricchezza e il ricavato potrebbe essere utilizzato per la manutenzione o per altri servizi utili in Ateneo”. Tommaso Petito, sempre rappresentante in Senato, ricorda: “oggi si tengono presso Villa Doria D’Angri corsi di lingua per le certificazioni molto utili ma poco seguiti perché è una sede lontana per noi studenti. Si potrebbero trasferire i corsi a Monte di Dio e destinare Villa Doria esclusivamente a meeting e convegni, con un ricavo anche per l’Ateneo”. Chiede una migliore utilizzazione e razionalizzazione degli spazi anche Pasquale Ziello, rappresentante nel Consiglio del Dipartimento di Studi Economico Giuridici: “Ci sono aule in via Acton o a Monte di Dio che non vengono utilizzate a pieno, mentre altrove si  sta molto stretti, con anche 100 persone in aule da 50 posti. Ci capita, inoltre, di dover cambiare aula all’ultimo minuto, senza nessun avviso. La comunicazione con la segreteria didattica funziona molto male”. E di comunicazione parlano anche i rappresentanti in Senato Accademico. “Ci vuole maggiore coordinamento tra i Dipartimenti. Ad esempio, molto spesso i ragazzi non sanno neanche che ci sono tre Dipartimenti di area economica”, afferma Cennamo. Gli fa eco Petito, per il quale “andrebbe migliorata tutta la comunicazione istituzionale, partendo dal sito web. Si potrebbe addirittura pensare di attivare una app per gli smartphone, che sono lo strumento di comunicazione più usato da noi studenti. I gap comunicativi sono evidenti: da poco è scaduto un bando per un’opportunità di lavoro per gli studenti, con disponibilità di 3 posti e una retribuzione di 4 mila euro, che è andato deserto perché nessuno lo sapeva. Lo stesso Erasmus non viene ben pubblicizzato e molto spesso i ragazzi non sanno neanche della pubblicazione del bando, cosicché le domande sono meno dei posti a concorso”. Il tema dell’internazionalizzazione è molto caro ai ragazzi. “Digitalizzazione e internazionalizzazione sono le nuove sfide che il Rettore dovrà sicuramente affrontare, in continuità con quello già fatto dal prof. Quintano - auspica Cennamo - Va sicuramente potenziato anche il Centro linguistico”.
Sul piano della didattica, Palmieri ricorda: “vanno allineati i regolamenti dei vari Dipartimenti: è impensabile, infatti, che gli studenti fuoricorso di Scienze o di Ingegneria possano sostenere esami tutti i mesi, mentre quelli di Economia e Giurisprudenza devono aspettare di 3 mesi in 3 mesi per fare esami”. Ziello ricorda, a questo proposito, una petizione partita da qualche settimana proprio per “una sessione aggiuntiva di esami ad aprile per i fuoricorso di Economia”.
I servizi. Ziello chiede l’allestimento di aree verdi - “anche se piccole, possono essere realizzate con poco” - ed il potenziamento degli orari di apertura delle biblioteche con l’adeguamento dei cataloghi. Cennamo e Petito ricordano che da tempo i ragazzi chiedono un servizio navette per Monte di Dio o un parcheggio in convenzione, “vista la difficoltà di arrivarci con i mezzi pubblici”.
L’Ateneo, conclude Palmieri, dovrebbe farsi portavoce delle istanze degli studenti: “per esempio dovrebbe fare pressione su Regione e ADISU per il pagamento delle borse di studio arretrate. Un sistema di Diritto allo Studio malsano come quello campano porta a migliaia di iscritti in meno ogni anno. La Parthenope ha tenuto il passo rispetto agli altri Atenei campani, ma quest’anno anche noi siamo in flessione”.
Valentina Orellana


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