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Bridge the Gap

I segreti della preparazione atletica svelati dai professionisti del settore

 News pubblicata il 09/05/2014
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Confronto e dibattito sui diversi modi d’intendere lo sport dalla prospettiva dei vari professionisti invitati. Questo è il senso di Bridge the gap (alla sua seconda edizione), iniziativa organizzata il 18 aprile su proposta del Movimento Scienze Motorie di Napoli, e moderata dal Consigliere degli studenti Daniele Iacò. Il percorso di orientamento tra le possibili alternative post lauream ha visto la partecipazione di numerosissimi studenti del Corso di Laurea in esame, che hanno affollato l’Aula Grande di via Acton. Dopo i saluti del Rettore Claudio Quintano, l’atmosfera si accende grazie agli interventi degli allenatori Fabio Esposito e Armando Fucci sugli aspetti metabolici e neurogeni nel calcio. “Per raggiungere un traguardo con l’automobile si può seguire un percorso urbano o extraurbano. Stessa cosa succede nell’allenamento, dove il percorso ‘extraurbano’ richiede forte velocità, mentre quello ‘urbano’ obbliga ad una minore velocità ed un maggior dispendio energetico. In una partita di campionato, infatti, abbiamo un cambio di direzione mediamente ogni tre secondi. In totale ne sono stati calcolati 1400. Ciò comporta un atteggiamento dinamico complesso”, spiega Fucci. Il tipo di allenamento che lui e il dott. Esposito propongono, pertanto: “non prevede utilizzo di macchine per la muscolazione, dato che si adopera già moltissima forza giocando a calcio. Lo stesso gioco sull’erba comporta un dispendio energetico superiore del 30% rispetto all’asfalto. È stato effettuato un test sul calciatore Ronaldo e il velocista Rodriguez. Il velocista ha battuto il calciatore nello sprint di linea, il contrario è successo aggiungendo cambi di direzione alla prova”, continua. L’affermazione provoca lo stupore del pubblico e le perplessità del prof. Furio Barba, invitato appunto a discutere dell’allenamento del velocista: “le apparecchiature con cui misuriamo i dati di entrambi gli atleti devono essere le stesse, e non credo che questo sia successo per il test, in più questo Rodriguez è un perfetto sconosciuto, mentre Ronaldo un professionista”. Dello stesso avviso il preparatore atletico della Società Calcio Napoli Corrado Saccone: “i professionisti da comparare devono appartenere al medesimo livello agonistico, altrimenti non c’è paragone. Per quel che riguarda l’allenamento nel calcio: è diverso a seconda dell’atleta. Scoprendo con chi si ha a che fare, si sperimenta un metodo; ognuno ha il suo”. 
L’attenzione si sposta poi sul body building, con il prof. Eugenio Leonardi, stella d’oro al merito CONI: “questa non è una lezione, ma una chiacchierata sui sovraccarichi nel sistema della cultura fisica, che oggi è chiamata body building e che spesso è sinonimo di esagerazione. Il bodybuilder tende a sviluppare eccessivamente la parte superiore. Un carico troppo elevato, necessario ad indurre processi ipertrofici, non può essere reiterato otto volte, neanche da una grande massa muscolare”. Perciò è necessario determinare quattro variabili in palestra, prima di svolgere gli esercizi volti all’aumento della muscolatura: “determinare la resistenza da vincere, il numero di ripetizioni e di serie, e il tempo di recupero. Il rapporto migliore tra forza e massa sta nell’ordine delle sei ripetizioni”. È inoltre importante considerare l’angolo articolare e la posizione che assume rispetto alle altre parti del corpo: “la forza motrice e resistente devono essere parallele tra loro”. Il lavoro fatto con gli elastici non sarà lo stesso che con il bilanciere: “in quest’ultimo caso la resistenza è costante. Mentre per gli elastici è: crescente nella fase di superamento, decrescente in quella inversa”. Il trattamento basato sull’isolamento muscolare presenta vantaggi e svantaggi: “tra i primi: l’intervento specifico sul singolo muscolo; mentre i secondi sono diversi: i muscoli trattati uno per uno possono creare sbilanciamenti e mancanza di coordinazione motoria. In più, a livelli elevati d’ipertrofia, il tendine può ridursi e, con un abuso di macchine, quali ad esempio leg-extension, si va incontro a problemi articolari”.
Allegra Taglialatela


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