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Il Presidente Mattarella inaugura il 114esimo anno accademico del Suor Orsola Benincasa

 News pubblicata il 18/10/2016
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Venerdì 20 novembre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita nella città di Napoli ha inaugurato la cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Al momento dell’arrivo il Capo di Stato è stato accolto dal Vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. In Aula Magna, un lungo e caloroso applauso ha accompagnato il suo ingresso e ha unito in un solo afflato l’intera comunità accademica composta da autorità, rettori, docenti, ricercatori, studenti e collaboratori attivamente impegnati nella ricerca, nella didattica, nell’amministrazione e nei servizi dell’Ateneo. 
La cerimonia inaugurale dei 114 anni dalla nascita dell’Università è stata introdotta dalla relazione del Rettore Lucio d’Alessandro. “È questa una giornata di festa in cui il Presidente della Repubblica ha voluto attestare con la sua presenza che la splendida normalità dei nostri studi e delle nostre ricerche non può essere interrotta. Non dimentichiamo, tuttavia, i posti del mondo che lamentano stragi: Parigi, Beirut, il Sinai. Anche l’Italia piange la scomparsa di una giovane promettente studiosa”, rammenta il Rettore, che ha anzitutto invitato gli ospiti presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime di attentati. Poi ha annunciato: “L’antica cittadella universitaria del Suor Orsola è in procinto di essere riconosciuta dall’UNESCO quale patrimonio culturale che conserva un ruolo attivo nella società contemporanea”. In particolare, la prolusione rettorale ha sottolineato gli sforzi dell’Università, che “ha saputo egregiamente difendersi con armi proprie in un periodo di profonda crisi per il sistema universitario in generale e per questo territorio in particolare”. La formula di successo è molto semplice “essendo la risultante di uno straordinario contenitore, entro il quale opera una fervida officina di cultura. La passione per la ricerca, la qualità della didattica e un intenso lavoro di insegnamento ci hanno tenuto al riparo dall’emorragia di iscrizioni, che ha colpito gli atenei meridionali configurando nei fatti una tragica emigrazione intellettuale”. 
Numerosi sono i risultati ottenuti grazie all’impegno ricettivo di recupero degli spazi in virtù del progresso tecnologico. “I nostri sforzi sono sotto gli occhi di tutti a partire dalle mura: sarà completato in queste settimane il progetto finanziato dalla Regione Campania denominato ‘Civitas Artium’ per la valorizzazione della rampa storica della cittadella con l’apertura del portone principale e la creazione di un percorso di visita”, lo stesso percorso che il regista Mario Martone ha voluto come scenario per alcune sequenze del suo film su Giacomo Leopardi. “Abbiamo, inoltre, già avviato con il competente Assessorato del Comune di Napoli la riqualificazione della piccola via comunale interclusa ‘Gradini Suor Orsola’. È stato restaurato e inaugurato un nuovo spazio di progettazione in Via Chiaia, che abbiamo definito il ‘Piccolo Palazzo del Gaio Sapere’, aperto alle aziende e alle istituzioni cittadine al fine di delineare accordi tesi all’innovazione. Per questo fine, è strutturato come un dimostratore delle potenzialità tecnologiche anche il Centro di Ricerca ‘Scienza Nuova’ – dalla ludotronica alle tecnologie di visualizzazione di tipo interattivo e tridimensionale inversivo, dalla comunicazione cross-mediale all’interazione uomo-macchina e alla digitalizzazione per la fruizione del patrimonio artistico. È stato realizzato presso la nostra Torre della Comunicazione, che già ospita la Scuola di Giornalismo – la prima nel Mezzogiorno – un Centro di Produzione cross-mediale con strumentazioni all’avanguardia per produzione, montaggio, postproduzione di materiali audiovisivi e radiofonici in un laboratorio per lo spin-off. Sono stati pressoché completati i lavori di restauro della Cappella Pignatelli, tesoro tra i più preziosi del Centro storico di Napoli e del Rinascimento, che inaugureremo a breve. Infine, proseguono i lavori di ripristino presso il Complesso della Santissima Trinità delle Monache nel cuore dolente dei Quartieri Spagnoli”. Un Ateneo in trasformazione vocato all’arte, alla comunicazione, alle tecnologie, allo ius gentium, il quale deve i traguardi raggiunti soprattutto alle persone che hanno contribuito in maniera decisiva allo sviluppo, in particolare “siamo orgogliosi di avere un gruppo così cospicuo di docenti e oggi diamo il benvenuto ai 15 nuovi professori associati, tutti vincitori dell’abilitazione nazionale per l’anno accademico che oggi si inaugura. Ma ovviamente sono gli studenti sempre al centro dei nostri pensieri e, in questo senso, si sta muovendo il percorso di internazionalizzazione verso l’Europa e il Mediterraneo”, prosegue il Rettore. 
Ricerca, didattica, coinvolgimento del territorio, avviamento al lavoro: la relazione di d’Alessandro attraversa le quattro missioni dell’Università. Poi le criticità. Nonostante la collaborazione tra gli Atenei campani, sussiste un grave problema del sistema-paese: “la proliferazione delle norme, l’eccesso di proceduralizzazione e la pressante richiesta di adempimenti burocratici tendono a neutralizzare e imbrigliare le forze sociali e intellettuali”. Le risorse: “non possiamo esprimere altro che incredulità nel verificare anno dopo anno il rinnovato e consistente taglio del finanziamento pubblico. Lo sgomento si moltiplica quando il decremento delle risorse si accompagna anche a una loro distribuzione sulla base di criteri che accentuano drammaticamente la sperequazione tra il nord e sud del paese. La concezione dello Stato che deve operare per sollevare le sorti del più forte deve sostituirsi a quella dello Stato che corre in soccorso del più debole”. Da qui l’appello al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “alle Università si è chiesto sempre di coniugare la ricerca e la didattica. La vera terza missione deve, però, rianimare il tessuto sociale ed educare alla cittadinanza consapevole. Di conseguenza, gli enti territoriali debbono o meno considerare anche quelle istituzioni pubbliche ma non statali, quasi per nulla finanziate dallo Stato, che però contribuiscono in maniera rilevantissima all’espressione della società civile e alla crescita socio-economica della Regione?”, chiede il Rettore. Al Governatore della Campania: “dobbiamo riconoscere con gratitudine di aver posto tra i punti qualificanti della sua campagna elettorale la restituzione di una centralità, anche politica, al settore nevralgico dell’Istruzione e di aver già solennemente deciso di impegnarsi nella difesa delle borse di studio da destinare agli studenti meritevoli”. Il sistema universitario campano “ha già saputo costruire l’eccellenza e chiede solo di poter continuare a mantenerla con il sostegno degli organi di governo locale”. Il Rettore conclude la relazione con un messaggio di speranza diretto a tutti gli studenti: “se mi chiedessero di scegliere un solo vocabolo per sintetizzare la filosofia di un’Università pubblica, libera e laica quale la nostra, sceglierei il termine di vicinanza. Cari studenti, non abbiate paura, saremo al vostro fianco, perché intendiamo darvi gli strumenti per trasformare i vostri sogni in realtà. In questa prospettiva, oggi annunciamo l’istituzione di una borsa post-dottorato per ricerche da condurre interamente a Parigi. Considerate la formidabile assemblea che oggi onora questa sala come un simbolo del fatto che il paese intero è e resterà con voi”.
La parola passa ad una giovane laureata. “Il mio lavoro è una sfida a cambiare il mondo con una penna e un libro”, ha detto Anna Rosaria Imperato, 28 anni, dottoressa in Scienze della Formazione Primaria, che insegna oggi presso una scuola di Secondigliano, intervenendo in rappresentanza dei laureati. La formazione ricevuta dal Suor Orsola “ha rappresentato un fecondo substrato culturale e professionale sulla base del quale continuo a modellare il mio habitus di professionista dell’educazione e della formazione. Qui mi hanno insegnato che la libertà si fonda sulla capacità di scelta e sulla consapevolezza della responsabilità. Tuttora cerco in questi luoghi della mia memoria e del mio futuro la casa sicura in cui imparare ad abitare la quotidiana incertezza del lavoro educativo”. 
La voce del Personale tecnico-amministrativo. Interviene la dott.ssa Giuseppina Fittipaldi, membro dell’Ufficio di Job Placement dell’Ateneo: “Ho vissuto in prima persona questa Università sotto varie forme: prima, come studentessa mi sono innamorata delle opportunità per gli studenti; poi, come dipendente sono testimone del senso di comunità e di un attaccamento viscerale all’Istituzione. Il Personale svolge un compito molto arduo lavorando con dedizione e costanza in un contesto ricco di acute criticità. Ma le difficoltà possono essere superate favorendo un clima di dialogo e collaborazione costruttiva”. 
“La Costituzione e i suoi cittadini”. Prende la parola il prof. Tommaso Edoardo Frosini, docente di Diritto costituzionale e di Diritto pubblico comparato e Componente nel 2013 della Commissione per le riforme costituzionali, il quale esamina il rapporto tra i valori della Costituzione Italiana e la cittadinanza. “Non chiediamoci soltanto cosa la Costituzione può fare per noi, ma anche cosa possiamo fare noi perché la Costituzione sia sempre attuale e attuata – afferma il prof. Frosini - Essa non è solo un insieme di norme, bensì il rapporto di quelle regole con i sentimenti della comunità. Ecco perché vive nella coscienza dei cittadini, in quanto viene reinterpretata attraverso la giurisprudenza costituzionale, ma deve essere sempre revisionata – e giammai stravolta – quando si avverte la necessità di interventi che le diano maggiore efficienza e stabilità”. 
L’intervento fuori programma del Presidente. Al di fuori del protocollo previsto, il Presidente Mattarella rivolge il suo saluto agli ospiti presenti sottolineando innanzitutto “l’importanza dell’attività svolta presso il Suor Orsola, che contribuisce da protagonista a mantenere sempre viva la grande tradizione culturale di Napoli”. Un ringraziamento particolare “agli studenti e ai laureati di questa Università. L’intervento della giovane maestra – Anna Rosaria Imperato – è la dimostrazione di quanto sia preziosa la formazione culturale dei corsi offerti dall’Ateneo”. Inizialmente, “il minuto di silenzio che abbiamo osservato ci ha ricondotto a quanto avvenuto nei giorni scorsi a Parigi, ai pericoli che vi sono nella nostra convivenza. Ma questo volersi opporre alla violenza, frutto di intolleranza e oscurantismo, rafforza l’impegno a stimolare cultura, a farla crescere, a diffonderla. Già Epitteto diceva: «la cultura vi farà liberi». Sono tanti gli studiosi, gli scienziati, i pensatori che hanno sempre ribadito questo ammonimento. Gli studenti devono informarsi e formarsi nella capacità di acquisire spirito critico, che si conquista attraverso lo studio e la riflessione”, conclude il Capo di Stato, il quale nel pomeriggio ha presenziato alla cerimonia di chiusura della V edizione del Corso della Scuola di Alti Studi Politici dell’Università.
Sabrina Sabatino


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