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Il Rettore Pasquino: "Metodo e propensione allo studio", così va affrontata l'Università

 News pubblicata il 13/07/2012
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“Va’ dove ti porta il cuore, ma anche la tua volontà”, è il suggerimento del prof. Raimondo Pasquino, Rettore dell’Università di Salerno, ai diplomati in dubbio sulla Facoltà da scegliere. “I ragazzi devono prendere in considerazione i propri interessi e le aspirazioni – spiega Pasquino – ma, allo stesso tempo, devono essere ben consapevoli dell’impegno e della mole di lavoro che comporta la scelta di un determinato percorso accademico, perché l’Università va affrontata con metodo e grande propensione allo studio”. Come dire: senza qualche sacrificio, non si arriva da nessuna parte. E i dati parlano chiaro. “Negli anni, abbiamo verificato che quel dieci per cento di studenti, classificato agli ultimi posti nella graduatoria dei test d’ingresso, abbandona gli studi durante il primo anno, a volte già al primo semestre. Evidentemente, non avevano messo in conto la buona dose di serietà e impegno necessari ad una formazione di tipo accademico”. 
Dieci le Facoltà (Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature straniere, Medicina e Chirurgia, Scienze della formazione, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze politiche) con numerosi Corsi di Laurea (in maggioranza, ad accesso programmato) che soddisfano le esigenze di una vasta platea – oltre 40mila iscritti – proveniente, per lo più, dalle province di Salerno, Avellino e altre regioni del Sud Italia. “Il segreto del successo di uno studente sta nella frequenza e nella partecipazione a tutte le attività, didattiche ed extra-didattiche, organizzate dall’Ateneo, con il fine ultimo di crescere e maturare non solo professionalmente, ma anche come cittadino. A questo proposito, la struttura in campus coniuga appieno le esigenze di formazione dei nostri iscritti”. Quella di Fisciano è, infatti, a tutti gli effetti, una vera e propria cittadella universitaria con i servizi necessari a studenti in sede e fuori-sede, dove gli spazi per la didattica e lo studio sembrano essere in continua espansione (aule, laboratori, la più grande biblioteca a scaffale aperto in Italia alla quale, forse fin dal prossimo autunno, se ne aggiungerà una tecnologica, di fronte al plesso che riunisce le Facoltà di Farmacia, Scienze ed Ingegneria e proprio dedicata a questi studenti), comprensiva di strutture sportive direttamente fruibili a prezzi vantaggiosi (piscina, palestre, campi da tennis), diversi punti-ristoro, due mense, un parcheggio a cinque piani gratuito, le residenze per i fuori-sede (284 unità abitative dotate di tv satellitare, angolo cottura, telefono e facilitazioni per i portatori di handicap) a cui “presto, si aggiungeranno altre duecento camere singole”. Da qualche mese, inoltre, gli studenti possono usufruire del servizio, per ora sperimentale, ‘campus in bici’, e cioè utilizzare una bici di quelle in dotazione per spostarsi all’interno del campus e favorire lo spostamento ecosostenibile. Relativamente agli sbocchi occupazionali, il Rettore conclude: “I dati di Almalaurea ci dicono che i nostri laureati trovano lavoro da uno a tre anni dal conseguimento della laurea. Dunque, le notizie sono positive seppur in un panorama di livello nazionale che vede il Sud penalizzato”.
Maddalena Esposito


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