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Innamorati della lingua portoghese, interessati ai conflitti ambientali e alle tematiche economiche, grazie agli accordi internazionali dell'Ateneo possono realizzare un sogno

Per sei ragazzi un'opportunità "che capita solo una volta nella vita": studiare in Brasile

 News pubblicata il 22/04/2016
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Per sei studenti un sogno che si realizza: sono stati selezionati per svolgere un periodo di studio e di ricerca presso tre Università del Brasile negli stati di San Paolo e Minas Gerais nell’ambito dei progetti per la mobilità internazionale extra UE. La durata del soggiorno è di almeno quattro mesi e la partenza è prevista nel mese di agosto. I vincitori della borsa di studio avranno l’opportunità di sostenere esami all’estero e acquisire otto crediti per le attività svolte durante il primo semestre. Alcuni di loro raccontano con tanto entusiasmo l’amore per gli studi sull’America Latina. “Studiare in Brasile è un’opportunità che capita una volta soltanto nella vita. Mi affascinano la cultura e soprattutto lo stile di vita delle persone. Le mie conoscenze sullo spazio lusofono erano piuttosto limitate prima di iscrivermi all’Università. La passione per la lingua portoghese è nata sicuramente con il tempo e matura giorno dopo giorno”, afferma Antonia Palermo, studentessa al terzo anno del Corso di Laurea in Lingue, Letterature e Culture dell’Europa e delle Americhe, assegnata all’Universidade de Sao Pãulo. Che prosegue: “so che è una delle migliori Università dell’America Latina e offre spunti molto interessanti dai racconti di altri studenti. San Paolo è una città enorme con la più grande comunità italiana fuori dal nostro paese. Per questa ragione, mi incuriosisce molto e non vedo l’ora di andarci. Non si tratta solo di un’esperienza accademica, poiché la permanenza in Ibero-America avrà un impatto notevole sulla mia vita e mi aspetto di crescere moltissimo anche sul piano personale”. Ai fini della valutazione dei titoli sono stati presi in considerazione la media ponderata degli esami di profitto sostenuti e la conoscenza preferenziale della lingua portoghese per coloro che sono regolarmente iscritti al terzo anno in corso della Laurea Triennale, mentre è stato valutato in aggiunta il voto di laurea Triennale per coloro che frequentano i Corsi di secondo livello. “Più di uno stimolo per i miei studi presenti e futuri e le mie potenzialità linguistiche. Il portoghese è una lingua bellissima, dalle sonorità stupende in quanto a dolcezza e armoniosità. Ha tanti punti in comune con l’italiano ma anche con lo spagnolo, la lingua del mio cuore poiché la Spagna è il mio paese di origine, e inaspettatamente con il dialetto napoletano”, sostiene lo studente Claudio De Majo, iscritto al secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Studi Internazionali. Che rivela con viva partecipazione le ragioni per le quali ha approfittato dell’opportunità di studiare presso l’Universidade Federal de MinasGerais. “Molte motivazioni mi hanno spinto a partecipare al bando. Ho tanti amici che negli anni hanno preso parte a questo progetto, anche per più anni consecutivi, e sono tornati sempre pieni di gioia. Durante uno stage di sei mesi in Olanda che ho terminato lo scorso dicembre, mi sono imbattuto in persone fantastiche, le quali hanno modificato e migliorato radicalmente la mia percezione della vita. Coincidenza straordinaria: erano tutti brasiliani! Più di un motivo per scoprire questo splendido popolo da vicino”. La meta di destinazione, nella città di Belo Horizonte, “è molto ben organizzata e offre tante attività stimolanti. Da qualche anno, in particolare, mi occupo di conflitti ambientali, e nel Sudamerica queste tematiche sono affrontate all’ordine del giorno, tra contraddizioni e tragedie, ma anche con molta creatività e una grande partecipazione dal basso”. Tra gli elementi della cultura brasiliana che suscitano maggiore interesse nello studente, figurano in prima linea “il calore delle persone, lo spirito di adattamento, l’incredibile fermento giovanile capace di creare movimenti di rivendicazione attraverso contenuti forti che esprimono il dissenso in maniera intelligente, al di là dei soliti slogan e cantilene”. Claudio ha in programma di sostenere esami e, parallelamente, “approfondire la storia brasiliana ed americana e, possibilmente, gli studi postcoloniali. In più, cercherò di trovare suggerimenti per una ricerca sul campo, indipendentemente o meno dalla tesi di laurea, e magari di combinare il tutto con uno stage all’interno dell’Università”. I candidati selezionati sono esentati dal pagamento delle tasse e delle spese per l’iscrizione e la frequenza ai corsi presso le Università ospitanti. Inoltre, ciascuno studente riceverà un contributo economico pari a 1.500 euro. Insieme a Claudio, anche Ilaria Mirra, iscritta al secondo anno del Corso di Laurea in Relazioni ed Istituzioni dell’Asia e dell’Africa,  attualmente impegnata in un’esperienza di Erasmus a Parigi, partirà in estate alla volta di Belo Horizonte. “L’Università Minas Gerais è una tra le più prestigiose del Brasile e accoglie moltissimi studenti stranieri. Lì sosterrò esami del Dipartimento di Economia, nello specifico Economia Internazionale e Storia dell’Economia del Brasile, ed esami del Dipartimento di Lingue, in primis il portoghese. Per ora non lo parlo molto bene, ma da sempre mi affascina il suono di questa lingua. Ho studiato l’inglese, il francese, lo spagnolo e il cinese. Il mio obiettivo è quello di praticare quanti più idiomi possibili, quindi accolgo felicemente questa nuova sfida!”. L’obiettivo primario di Ilaria è la stesura di una tesi sui rapporti economici tra la Cina e il Sud America. “Sono interessata allo studio della cooperazione internazionale allo sviluppo, e da una prima ricerca ho scoperto che la Cina e il Brasile vantano un’amicizia di lunga data in diversi settori. Credo che uno studio sul campo possa garantirmi una visione privilegiata rispetto alle relazioni che intercorrono tra i due stati. Non a caso, la visita in Brasile del premier cinese Li Keqiang nel maggio scorso ha avuto lo scopo di innalzare il livello della cooperazione economica tra i due paesi, entrambi facenti parte dei BRICS”, acronimo usato per riferirsi alle economie emergenti. Tanta voglia di mettersi alla prova imparando una nuova lingua e coltivando con costanza un’aspirazione professionale: “lavorare in una ONG che si occupi di progetti di sviluppo sociale nel Sud del mondo”, svela Ilaria. Che conclude: “credo che in Brasile non mi sentirò molto lontana da casa. Spero davvero di trovare la stessa accoglienza e voglia di stare in compagnia e divertirsi che caratterizza gli italiani. Infine, ritengo che un periodo all’estero garantisca, oltre che un arricchimento culturale, una maggiore apertura mentale e un approccio più sereno alle difficoltà future”. 
Sabrina Sabatino


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