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Santamaria si ripropone a Scienze e Tecnologie e annuncia una Magistrale inter-ateneo

 News pubblicata il 06/05/2016
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“Avevo inizialmente un po’ di dubbi, perché avrei voluto lasciare spazio ai colleghi più giovani, però ho ricevuto diverse sollecitazioni proprio all’interno del Dipartimento che mi hanno spinto verso questa decisione”, afferma il prof. Raffaele Santamaria, docente di Navigazione, il quale si ricandida alla direzione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie, dove si voterà il 12 maggio. Alla soglia dei 50 anni di carriera, il prof. Santamaria ha ricoperto già la carica di Preside dal 2005, portando avanti e traghettando l’allora Facoltà verso l’attuale Dipartimento. La scelta di ricandidarsi: “garantire una continuità gestionale al Dipartimento in una fase di così delicata transizione”. 
Dagli spazi alla ricerca, dal personale tecnico amministrativo all’internazionalizzazione, si riparte dal bilancio del mandato che sta terminando: “Certamente non tutto è andato come nelle attese, ci sono ancora problemi importanti da risolvere e gli scenari che si vanno delineando inducono legittime preoccupazioni: essi andranno affrontati con tempestività e determinazione cercando di sottrarsi ‘finalmente’ dai vincoli imposti da uno stato d’emergenza che di solito ha condizionato strategie e scelte dell’Ateneo e delle nostre strutture in particolare”. Parole chiave saranno ‘trasparenza’ e ‘collaborazione’ in un’ottica di rinnovamento per una struttura dipartimentale “moderna, agile e di qualità”, che punti ad una sempre più stretta sinergia tra ricerca e didattica. Per quanto riguarda più strettamente la didattica, “c’era da risolvere il problema di dare una Laurea Magistrale al Corso di Laurea in Scienze Biologiche. Fallita l’opportunità più favorevole, la progettazione della Magistrale come Corso Interdipartimentale fra Scienze e Tecnologie e Scienze Motorie e del benessere del nostro Ateneo, sono state  esplorate le possibilità di una convenzione con strutture dipartimentali di altre Università campane”. Ed ecco la novità: dall’anno accademico 2016-2017 si partirà con una Magistrale inter-ateneo con la Federico II in ‘Biologia delle Produzioni e degli Ambienti Acquatici’.
Attenzione anche ai dottorati visti come ‘investimento assolutamente strategico’ e da difendere anche attraverso processi di aggregazione dove necessario: “Ovviamente la sfida sarà quella di poter portarli avanti con concretezza e risorse economiche sufficienti a finanziare le borse previste. Considerate le difficoltà sempre crescenti e verificate nell’Ateneo di soddisfare le richieste avanzate dai Dipartimenti, si potrà-dovrà ragionare in termini di un unico dottorato per struttura dipartimentale nel quale abbiano coesistenza tutti i curricula”.
Obiettivo, migliorare gli spazi: “Una questione particolarmente urgente, su cui la Commissione designata dal Dipartimento è già a lavoro, riguarda una politica di riqualificazione degli spazi comuni, tramite una ricognizione congiunta magari con il Dipartimento di Ingegneria, e finalizzata ad individuare e sfruttare gli spazi tuttora inutilizzati e ad una razionale e funzionale distribuzione dei nuovi spazi dell’isola A2, in via di acquisizione e disponibili entro il corrente anno”.


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