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Studenti al voto il 18 e 19 maggio

Si vota per il CNSU ma anche per gli organi collegiali della Federico II e del Parthenope

 News pubblicata il 22/04/2016
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Tempo di elezioni per gli studenti campani con ben tre consultazioni previste per il 18 e 19 maggio. In questi due giorni si voterà per designare i rappresentanti regionali nel Consiglio Nazionale degli Studenti (CNSU) e per le rappresentanze negli organi collegiali della Federico II e della Parthenope. Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Consiglio degli Studenti, Consigli di Dipartimento, Consigli delle Scuole Politecnica e delle Scienze di Base, di Medicina e Chirurgia e di Scienze Umane e Sociali: questi sono gli organi per i quali gli studenti della Federico II sono stati chiamati alle urne. Mentre alla Parthenope si voterà per Senato, CdA e Consiglio Studenti ma anche per Nucleo di Valutazione, Consigli di Dipartimento e Consigli di Corso di Studio. Proprio mentre andiamo in stampa, vengono consegnate liste e candidature: il 20 aprile alla Federico II, il 22 alla Parthenope, mentre il 18 scadono i termini per le liste al CNSU. Anche se i nomi non hanno ancora ricevuto l’investitura ufficiale, e c’è chi ancora preferisce attendere per dare conferma dei candidati, già si iniziano a delineare i contorni di questa campagna elettorale.
Al Cnsu sarà sicuramente presente una lista di Confederazione degli Studenti, unica per il quarto distretto con Luca Scognamiglio, già presidente del Consiglio degli Studenti alla Federico II, candidato per l’area di Napoli, Moreno Quintino, già consigliere nel CdA della Seconda Università, per l’area di Caserta e “probabilmente ci sarà anche un candidato su Salerno - anticipa Mimmo Petrazzuoli, Presidente nazionale di Confederazione - Abbiamo, comunque, nostri candidati in tutte le regioni del distretto”. Anche l’Udu, Unione degli Universitari, sarà presente alla competizione elettorale con un “candidato unico per la Campania”, come anticipa Carlo Palmieri,  senatore accademico alla Parthenope, che aggiunge: “La scelta di unire le date delle diverse consultazioni elettorali sicuramente porterà ad aumentare il quorum al Cnsu: ci aspettiamo un’affluenza di circa il 15% degli elettori”.
I primi nomi dei candidati
Spostato verso il centro-sinistra l’asse della politica universitaria alla Federico II con la presenza delle liste di Confederazione, di Link e di Udu, quest’ultima forse in coalizione con Run e ViviUnina. “Confederazione sarà presente in tutti gli organi - afferma Petrazzuoli - E puntiamo ad ottenere risultati anche in quei Dipartimenti dove non eravamo presenti alle scorse consultazioni, come Fisica, Matematica o Chimica”. Trapelati per ora solo alcuni nomi in corsa per il Senato: Danila Nicole Pagliuca per il Collegio della Scuola Politecnica, Francesco Cannone per la Scuola Umanistica e Ciro Salzano per la Scuola di Medicina. Per il Consiglio di Amministrazione: Peppe De Falco, di Ingegneria, e Luca Granata, di Giurisprudenza. “Tra i candidati per gli organi superiori abbiamo scelto chi avesse già svolto un percorso di gavetta, in modo da avere garanzia di un’esperienza qualificata. Per i Dipartimenti ci saranno tanti giovani: abbiamo iniziato il nostro lavoro di reclutamento già da tempo, con una presenza capillare in ogni sede - assicura Petrazzuoli - Questo ha rappresentato per noi anche uno strumento per un programma ‘open’ che si facesse portavoce di tutte le istanze degli studenti, partendo dai temi nazionali fino alle questioni ordinarie”. Il programma di Confederazione si snocciola in tre punti principali, su cui si baserà l’attività per il programma nazionale, come ci spiega lo stesso Presidente: “Al primo punto c’è l’istituzione di un Forum Nazionale per il diritto allo studio, composto da studenti dei diversi Atenei italiani. Attualmente non esistono degli strumenti che mettano in contatto gli studenti per confrontarsi con le diverse esigenze presenti in realtà regionali differenti. Parlare di diritto allo studio non equivale alle stesse necessità in Campania come in Lombardia: per questo è necessario il confronto. Il forum dovrebbe essere un punto di osservazione per colmare il gap esistente. Al secondo punto c’è la richiesta di un percorso abilitante all’interno del percorso formativo. La questione interessa soprattutto i Corsi di Laurea in Giurisprudenza e Medicina, perché la nostra proposta, che si basa su diverse sperimentazioni già presenti in altri Atenei, vede la possibilità di svolgere i percorsi abilitanti già durante il periodo di studi, in modo da abbreviare i tempi di ingresso nel mondo del lavoro”. Terzo punto su cui si sta lavorando è quello dell’attivazione di un Osservatorio sul Placement: “In Italia oggi c’è Almalaurea che svolge questa funzione, ma si tratta di organismo privato che non copre a pieno le necessità degli studenti. Noi chiediamo l’istituzione di un Osservatorio congiunto tra Ministero e Consigli degli studenti”. Questi tre punti si collegano alle questioni locali, in particolare per la Federico II la battaglia sarà su servizi studenti e strutture: “Innanzitutto rinnovare le strutture wifi dell’Ateneo, ferme al 2008. Inoltre, ci faremo portavoce delle istanze provenienti dagli studenti di Ingegneria, che chiedono una mensa da inserire nel progetto di rifacimento di via Claudio. È forte, inoltre, la nostra attenzione per la questione di Veterinaria, o dei trasferimenti alla sede di San Giovanni a Teduccio. Un altro lavoro che verrà portato avanti è quello relativo alla Commissione tasse: il nostro obiettivo è la rateizzazione più capillare del contributo, anche in quattro tranche”.
L’Udu porterà le sue battaglie storiche su Diritto allo Studio e ‘buona rappresentanza’ in tutti gli organi. “Le nostre liste, in alcuni casi in alleanza con ViviUnina, saranno presentate in Senato, CdA e CdS - spiega Luisa Fiengo, coordinatrice UDU - Saremo presenti nei Dipartimenti di Sociologia e Scienze Politiche, dove siamo radicati da tempo, e anche a Medicina, dove è nato un gruppo di ragazzi che in questi mesi ha lavorato molto. Il concetto che noi vogliamo portare avanti è quello di una rappresentanza che non sia solo per ‘passare appunti o spostare esami’, ma che si occupi di temi rilevanti, che incidono profondamente sulla vita degli universitari”.
Link correrà da sola, mantenendo il suo profilo di indipendenza: “Nelle scorse elezioni ci siamo presentati da soli perché credevamo che la nostra linea di azione dovesse tenere un profilo indipendente, distaccato, per segnare il confine della nostra autonomia dalla altre organizzazioni studentesche - racconta Mattia Papa, coordinatore Link - Era la prima volta che ci presentavamo alla Federico II e il nostro obiettivo era avere un’identità ben definita. Il risultato fu positivo, con tre consiglieri in CdS e i seggi a Lettere. In questi anni siamo cresciuti, siamo arrivati anche in altri Dipartimenti, e abbiamo provato a costruire un dibattito continuativo in Ateneo. La rappresentanza nasce per costruire un’alternativa al presente”. Oltre agli organi superiori, Link presenterà liste nei Consigli di Dipartimento di Scienze Umane, Giurisprudenza e in alcuni consessi di area scientifica: “Nelle liste per i Consigli di Dipartimento ci saranno molti nomi nuovi, di giovani che hanno lavorato in questi due anni, per avere energie nuove e un respiro di crescita. Nelle posizioni di Senato e CdA saranno confermati invece nomi già noti, per dare un segnale di continuità e di esperienza”. “Le nostre battaglie restano quelle relative ai trasporti e al diritto all’abitare - anticipa le parole chiave del programma - Inoltre va fatta pressione sull’Ateneo perché si faccia portavoce in Regione delle questione delle borse di studio e delle mense. Ancora va continuato il lavoro in Commissione Tasse, su cui c’è stata la convergenza di tutte le forze presenti in Consiglio”.
Ancora incerta la situazione alla Parthenope, dove le liste vanno presentate entro il 22 aprile: di sicuro ci sarà la presenza dell’Udu in tutti gli organi superiori e nei Consigli di Dipartimento, guidati dal il motto ‘Sempre sotto il sole’. “Alla Parthenope, come per le altre consultazioni, useremo la pratica della ‘buona rappresentanza’ - anticipa Carlo Palmieri, senatore in carica - Cioè coglieremo i frutti del lavoro svolto in questi anni: i ragazzi sono già sensibilizzati verso quelle che sono le nostre tematiche, come il diritto allo studio. La nostra presenza crediamo possa arrivare anche in realtà nelle quali eravamo meno presenti come Giurisprudenza ed Economia”. Confermata anche la presenza di Listagram, forse in alleanza con altre associazioni apartitiche nate da studenti: “Per gli organi alti, come Senato e CdA, considerate le regole elettorali, stiamo valutando alleanze con altre forze studentesche - dice Antonio Cennamo, coordinatore di Listagram - Saremo, inoltre, presenti in tutti i Consigli di Dipartimento e nei Consigli di Corso di studio. La nostra associazione, che ormai conta 1200 iscritti, è sempre più radicata in Ateneo e si pone come forza alternativa all’Udu. La nostra campagna elettorale sarà un momento dedicato all’ascolto delle varie problematiche e proposte avanzate dai ragazzi, per una rappresentanza che parte dal basso e che rivendica la sua apartiticità e apoliticità. In questi anni di rappresentanza abbiamo ottenuto buoni risultati e vogliamo continuare a farci portavoce degli studenti”.


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