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Piscina pulita, spogliatoi attrezzati, istruttori bravi Unico neo: praticare il nuoto costa

Tanti studenti di Ingegneria a bordo vasca

 News pubblicata il 18/10/2016
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Sport fondamentale per i bambini in crescita quanto per gli adulti, il nuoto risulta una pratica rilassante per combattere lo stress da esame, soprattutto per gli studenti universitari. L’istruttore Toni D’Angelo è al CUS dal lunedì al venerdì per impartire lezioni dalle 15.30, orario dei piccoli, fino alle 22.10, ora che preferiscono gli studenti universitari. “Possono chiedere un abbonamento bisettimanale o trisettimanale. In genere vengono qui dalle 20.00 e usufruiscono spesso del nuoto libero senza istruttore. Qui abbiamo dalle cinque alle sei corsie a disposizione e livelli che vanno dai principianti agli allenamenti specifici per i più bravi”, spiega D’Angelo, vincitore di uno scudetto per la pallanuoto con la Canottieri Napoli nel ’90. “Un universitario che la mattina segue sei ore di corsi, poi il pomeriggio riprende a studiare, ha un’esigenza alle 20.10, quella di prendersi un momento di pausa, che influisce sul corpo e sulla mente. I corsi possono essere molto rilassanti o richiedere il giusto impegno, a seconda dei livelli che si vogliono raggiungere. L’obiettivo viene prefissato con la scheda a inizio lezioni”. Gli istruttori sono tutti preparatissimi: “abbiamo seguito il corso FIN, quindi siamo in possesso di una certificazione che attesta competenze specifiche”.
In prevalenza provenienti da Ingegneria della Federico II, gli studenti che si dedicano al nuoto tre volte alla settimana. Tra questi Antonio Grieco, al terzo anno di Ingegneria Informatica con i suoi 23 anni: “da cinque sono al CUS. Prima nuotavo alla Scandone, facevo gare, ma poi mi sono fermato un anno. Appena arrivato qui mi hanno notato e ho iniziato a partecipare a gare di fondo in acque libere, all’interno del Circuito Nazionale di Fondo. Principalmente sono specializzato in mezzo fondo (fino ai 5 Km) e fondo (dai 5 ai 15 Km)”. Ha vinto premi regionali e all’inizio di ogni anno si dedica alla preparazione atletica: “corpo libero e corsa, più sei giorni a settimana in piscina. Basta organizzarsi un po’ e si riescono a gestire i corsi di mattina all’Università, lo studio il pomeriggio e l’allenamento in prima serata. La giornata è piena, ma è una passione che coltivo fin da bambino”. Lo aiuta a gestire lo stress “e la tensione degli esami ad esempio. Se ti abitui alle gare, li superi più facilmente”. Unica pecca, che non riscontra soltanto Antonio, è che i prezzi sono un po’ alti, a suo dire: “ormai da tanti anni sono iscritto, che non ci faccio quasi più caso, ma effettivamente rispetto ad altre attività, come il fitness, il nuoto costa”. Il settore informatico è un’altra delle sue passioni: “devo mantenere una media non inferiore al 24, se voglio proseguire con la Specialistica, perché gli esami scritti e orali richiedono molto esercizio”.
Al secondo anno di Specialistica in Ingegneria Meccanica, curriculum in Progettazione e produzione, Alessandro Serretiello, da sei anni al CUS: “mi trovo molto bene, ma preferirei che i prezzi fossero un po’ più bassi per gli universitari. Paghiamo 65 euro al mese per il corso di nuoto con istruttore, questo per un fuorisede è molto. Se preferisci il nuoto libero paghi 5 euro a ingresso”. Il collega Matteo Scarpati è molto contento degli istruttori: “molti di loro sono nuotatori professionisti e garantiscono un’ottima formazione, grazie all’influenza del responsabile Peppe D’Angelo della Società Nuoto Club Puteoli, nonché appartenente alle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Organizza competizioni in acque libere a cui partecipo da diversi anni e mi sono spesso piazzato alle prime posizioni. Voler sempre migliorare se stessi e imparare a gestire la tensione sono caratteristiche che servono nella vita e che il nuoto a livello agonistico ti insegna”. Pensa che il rapporto qualità prezzo al CUS sia ottimale: “la piscina è pulita e ben attrezzata e queste cose le paghi, ovviamente. Conciliare studio e sport per me è facile, anzi diventa fondamentale dopo ore di studio staccare e rilassarsi, per riprendere con nuovo entusiasmo”. Desidera diventare un ingegnere progettista del veicolo: “possibilmente all’estero, perché l’industria italiana non è florida, e per motivi personali: sto con una ragazza tedesca”.
Eccezione che conferma la regola, una delle poche giuriste nuotatrici, Claudia Emma, al quinto anno di Giurisprudenza alla Federico II: “ho scelto il CUS perché qui la piscina è ben strutturata: i bordi non sono alti, la luce non è troppo forte, gli istruttori sono bravi. C’è professionalità e pulizia. Mi sono iscritta per problemi al ginocchio e ho iniziato con il corso per dilettanti poiché non sapevo nuotare. Ho imparato qui le tecniche del nuoto”. Cerca di essere presente ad ogni lezione: “perché non sono molto flessibili con gli orari e i giorni. Decidi all’inizio del mese quando vuoi fare piscina, ma, se qualcosa cambia in corso d’opera, non la puoi modificare. Vengo in genere dalle 19.00 alle 20.00, dopo lo studio. Al mio corso ci sono over 50, quindi non ho fatto molte amicizie con universitari, anche perché il nuoto è uno sport individuale e, tra vasche e spogliatoi, c’è poco tempo per scambiare chiacchiere”. Preferirebbe una riduzione ulteriore del prezzo per gli universitari: “sull’iscrizione lo sconto è buono, ma sul mensile ci sono solo cinque euro di differenza tra universitari e non. Sono prezzi poco concorrenziali, anche perché non permettono abbonamenti collettivi a più discipline, come avviene spesso in altre palestre. Fermo restando che la piscina è pulita, gli spogliatoi tenuti bene e c’è un’atmosfera rilassante”.


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