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UniNa Corse presenta la monoposto sportiva progettata dagli studenti

 News pubblicata il 27/10/2017
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Reduci da una competizione, hanno voluto mostrare a tutti il loro lavoro: stiamo parlando degli studenti che hanno interamente progettato e costruito, ad eccezione del motore (proveniente da una Honda Hornet 600cc), la monoposto sportiva targata UniNa Corse. La vettura è stata esposta per qualche giorno nell’atrio della sede di Ingegneria a Piazzale Tecchio. Durante la manifestazione di apertura, che si è tenuta presso l’Aula Magna Massimilla l’11 ottobre, è intervenuto il Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, prof. Piero Salatino, che ha affermato: “Sono fiero dell’impegno che questi ragazzi ripongono nel perseguire un progetto. Il mio obiettivo è quello di rendere attività di questo tipo strutturali alla formazione, in quanto possono essere un trampolino di lancio per le future carriere lavorative”. Molto soddisfatto dei progressi raggiunti dagli studenti è stato anche il Presidente di UniNa Corse, prof. Luigi Nele, il quale ha aggiunto: “La macchina è ricca di componenti interessanti dal punto di vista tecnico. Oggi i ragazzi che escono dall’università hanno solo forti basi teoriche, mentre, in questo modo, acquisiscono anche la parte applicativa”. Presenti  numerosi studenti e docenti, i quali hanno potuto ammirare la vettura, da 110 cv e con una velocità massima di 180 km, che ha partecipato alla tappa italiana di Formula SAE (Society of Automotive Engineers), tenutasi all’autodromo Riccardo Paletti, a Varano de’ Melegari, in provincia di Parma. La Formula SAE è una competizione a livello mondiale che prevede gare tra monoposto interamente progettate e costruite da studenti universitari. “Guidare la vettura è un’emozione unica, un sogno che diventa realtà - racconta Claudio Anniciello, al terzo anno di Ingegneria Aerospaziale, nonché capo reparto del settore Drivers e pilota ufficiale - Prima di arrivare alla competizione c’è tanto lavoro dietro. Personalmente mi occupo della preparazione dei piloti. Questo è un ruolo molto delicato, in quanto bisogna essere pronti a fronteggiare qualsiasi situazione di panico, mantenendo il sangue freddo. Altro aspettofondamentale è conoscere capacità e limiti della monoposto”. La competizione è composta da quattro eventi dinamici che mettono sotto sforzo la vettura per testare la qualità del progetto: Acceleration, nella quale l’auto deve percorrere un rettilineo di 75 metri nel minor tempo possibile; Skid Pad, per valutare la tenuta laterale della vettura
(bisogna percorrere un circuito a forma di otto il più velocemente possibile mantenendo l’auto in asse); Autocross, che consiste in un giro secco di pista cronometrato; ed infine, Endurance, una gara di resistenza sul percorso dell’autocross (22 km di fila, ovvero circa una trentina di giri). “Pochi giorni prima della competizione sono arrivati gli ultimi pezzi della monoposto - racconta Francesco D’Alessio, prossimo alla Laurea Triennale in Ingegneria Aerospaziale e membro del team Aerodynamics - è stata una corsa contro il tempo. Per completare la vettura abbiamo fatto anche i turni di notte. È stato bellissimo vedere i ragazzi che dormivano in officina dopo ore di duro lavoro”. Numerosi sono i traguardi raggiunti fino ad oggi dall’associazione, come racconta il team leader uscente, Guido Napolitano dell’Annunziata, all’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Meccanica: “In questi ultimi anni il team
è cresciuto e l’auto ha migliorato le sue caratteristiche tecniche, è diventata più leggera e performante. Il bilancio è senza dubbio positivo. Nonostante l’impegno necessario e le difficoltà riscontrate durante questa avventura, rifarei tutto daccapo!”. Fiducioso per il futuro è il team leader entrante, Ferdinando Chianese, al terzo anno di Ingegneria Aerospaziale, il quale spiega: “Abbiamo diversi progetti in cantiere: tra questi, vorremmo partecipare ad una tappa estera. Inoltre, stiamo cercato altre figure da inserire nella squadra, in particolare avremmo bisogno di ragazzi per la parte del telaio e del cockpit della vettura, quindi principalmente studenti provenienti da Ingegneria Meccanica, anche se il reclutamento è aperto a tutti. È possibile candidarsi sul nostro sito (www. uninacorse.com). Coloro che vogliono entrare a far parte della squadra dovranno prima fare un test attitudinale, sullo stesso sito, e successivamente riceveranno una e-mail per sostenere il colloquio”.
Maria Maio


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