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Cina più vicina con l'Istituto Confucio

 News pubblicata il 18/01/2008
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“Siamo molto lieti di presenziare all’inaugurazione del secondo Istituto Confucio in Italia (il primo è nato nel settembre 2006 alla Sapienza di Roma), splendido frutto della collaborazione culturale fra i nostri due Paesi”, ha detto l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Dong Jinyi, in occasione della cerimonia del 20 dicembre a Palazzo Du Mesnil che ha ufficialmente battezzato il nuovo Istituto nato dal lavoro congiunto tra Ministero Cinese della Pubblica Istruzione, Università di Shanghai e L’Orientale di Napoli.  L’istituzione ha come finalità il reciproco scambio e la cooperazione in campo culturale, economico e dell’amicizia: politica attivata attraverso una serie di corsi di lingua cinese a vario livello, corsi di specializzazione di cinese per insegnanti, eventi e ricerca sulla Cina contemporanea. “Il nostro intento – ha sottolineato il Rettore Pasquale Ciriello che è Presidente dell’Istituto - è quello di portare alle nuove generazioni un’idea della Cina moderna e libera da stereotipi. Per noi questa rappresenta innanzitutto un’iniziativa culturale dove non c’è spazio per l’asservimento alle ragioni dell’economia e del mercato”. 
Anche se le immagini più conosciute della Repubblica Popolare Cinese sono quelle che riportano alla memoria Piazza Tienanmen, l’occupazione del Tibet o il capitalismo sfrenato in un Paese ancora in bilico tra oriente ed occidente, la nascita dell’Istituto Confucio vuole rappresentare una finestra che metta in comunicazione la nostra realtà con quella della Cina attuale per poterne carpire a pieno ogni aspetto. “L’Istituto Confucio è un ponte che sta a promuovere – evidenzia appunto l’Ambasciatore - l’amicizia e l’insegnamento del cinese affinché il nostro paese si possa avvicinare al mondo ed il mondo ci possa conoscere meglio”. 
“La nascita di questo Istituto presso l’Università L’Orientale rende possibile l’ottimizzazione dei corsi e delle iniziative rivolte verso la Cina, attraverso una piattaforma di studi e di scambi professionali per tutti gli studenti e gli amanti del cinese che sono presenti in questo Ateneo. L’Orientale - aggiunge ancora l’Ambasciatore - è dotato di una lunga storia e di una forte tradizione nello studio della lingua cinese. Sono convinto, quindi, che gli sforzi congiunti portati avanti dai due centri universitari, di Napoli e di Shanghai, possano dare una spinta per un’ulteriore divulgazione del cinese e dell’amicizia tradizionale dei nostri due popoli”. 
“L’Orientale è sicuramente - sostiene la prof.ssa Anna Maria Palermo, Vice Presidente dell’Istituto- quella che più di altre Università ha il diritto di ospitare un Istituto come questo, perché noi siamo nati proprio come Collegio dei Cinesi, più di due secoli fa”.
Presente alla cerimonia anche il Presidente della IV Municipalità di Napoli David Lebro che ha anche invitato l’Ambasciatore cinese ad un incontro che si terrà tra L’Orientale e le istituzioni in occasione della sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Municipalità e l’Ateneo. “La IV Municipalità ospita la maggior parte della comunità cinese di Napoli e sono certo che l’Istituto Confucio porrà le basi per una sempre più stretta e chiara collaborazione tra le nostre popolazioni”. 
L’Istituto Confucio si pone, dunque, come ente culturale in una più ampia atmosfera di collaborazione e di mobilità internazionale. “La nascita di questo Istituto - evidenzia Ciriello – comporta anche una significativa ricaduta economica e di formazione, di aperture dei rispettivi mercati e reciproco beneficio”. “Negli ultimi anni - conferma il prof. Cao Deming, Rettore della Shanghai International Studies University- avvertiamo un grande interesse per il nostro Paese e l’entusiasmo e la volontà di rafforzare i rapporti e approfondire la reciproca collaborazione. Arrivati a Napoli abbiamo percepito un’aria di piacevole accoglienza e L’Orientale ci ha dimostrato tutta la sua amicizia e la grande storia su cui fonda le radici dei suoi studi linguistici”.
Valentina Orellana 



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