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Economia Aziendale cerca "l'accreditamento internazionale"

 News pubblicata il 29/02/2008
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Il Corso di laurea di Economia Aziendale dell’Università Federico II, sotto la presidenza del prof. Riccardo Mercurio, pensa in grande, pensa all’Europa e non solo, ed intanto ha avviato “l’accreditamento, a livello nazionale ed internazionale”. Intanto è stato istituito un Comitato di indirizzo del Corso di Laurea, coordinato dal prof. Lucio Polito, decano dei professori aziendalisti, composto da persone “di rilevanza nazionale ed internazionale. Molte adesioni sono ancora da confermare - afferma il prof. Mercurio – Altre sono già certe: dalla London School of Economics, a Stanford e Bristol” e poi “manager nazionali ed internazionali. Fra coloro che hanno già aderito l’argentino Nicholas Shreiber, è il capo della TetraPak internazionale, Michael Roberts, capo di una organizzazione non profit tedesca, Gmr – coaching consulting (a Monaco), Massimo Candini, amministratore delegato della Rbd, gruppo Eni, Vittorio Fini, vice Presidente Cnel, Achille Coppola, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli, Alfredo Gaetani, direttore generale del Cis – Interporto”. Con questo Comitato si intende successivamente procedere con il Challenging Education Project, un progetto di analisi e diagnosi delle aziende. “Un’esperienza già sperimentata dal Corso di Laurea, a livello campano, con alcune aziende centenarie, insieme al direttore dell’Associazione che le riunisce, Biagio Orlando, e alla prof.ssa Amarelli”, aziende che sono anche le più etiche. “Questo progetto sarà valutato dal Comitato e poi lanciato, con gli studenti, su ambiti specifici, ad esempio su organizzazione, accounting, o altri segmenti della vita di un’azienda. Naturalmente parliamo di un progetto a livello nazionale e di un avvio per lanciare e per accreditare il Corso di Laurea a livello nazionale ed internazionale, come richiesto dal CUN”, dice Mercurio. Il Comitato di indirizzo di livello nazionale ed internazionale è il primo passo. Altre collaborazioni: “con l’Università di Lione, con cui già abbiamo una convenzione di riconoscimento reciproco dei titoli di studio”. “Tutto questo lavoro avviene, naturalmente, in inglese, il che chiede un lavoro aggiuntivo”. 



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