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Elezioni amministrative a Napoli: tanti i candidati dal mondo universitario

Aspirano ad un seggio in Consiglio comunale o nelle Municipalità

 News pubblicata il 29/09/2021
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Studenti, personale amministrativo, docenti. È folta la presenza degli universitari alle consultazioni del 3 e 4 ottobre. Non c’è solo Gaetano Manfredi, l’ex Rettore della Federico II, già Ministro dell’Università, il quale, come noto, dopo alcune incertezze iniziali legate alla situazione finanziaria del Comune ha accettato mesi fa di proporsi come sindaco di Napoli ed è sostenuto da uno schieramento che va dal Pd ai 5Stelle (al netto dei dissidenti) a Leu e a varie liste civiche. Con l’ex Rettore si propongono per il Consiglio comunale e per le Municipalità non pochi esponenti del mondo universitario. Altri si sono proposti con i candidati a sindaco Catello Maresca, Antonio Bassolino, Alessandra Clemente. C’è, insomma, una sfida all’interno degli Atenei ed in particolare della Federico II per la conquista di un seggio. Ecco una panoramica, senza pretese di esaustività. 
Il prof. Angelo Chianese, docente di Ingegneria alla Federico II, è candidato al Consiglio comunale con Adesso Napoli, una delle liste che sostengono Manfredi. “La mia - spiega - è una candidatura di servizio. Mi sono prestato perché credo che la città abbia bisogno di un sindaco come l’ex Rettore. Gaetano, tra l’altro, è un mio carissimo amico, lo conosco da una vita e lo stesso vale per suo fratello Massimiliano. Ci lega un rapporto personale, oltre che una condivisione di prospettive politiche e di lavoro”. Ritorna alla sua candidatura: “Ho avuto un grande Maestro come Scipione Bobbio e da lui ho imparato quanto sia importante l’impegno nella società civile. Bobbio, che insegnava Elettronica, fu assessore durante la prima giunta Bassolino. Ebbe deleghe importanti: risorse umane, organizzazione, informatizzazione, decentramento dell’azienda comunale. Si occupò, tra l’altro, dei servizi: personale, servizi demografici, statistica, decentramento amministrativo. Ebbe il grande merito di avviare il processo di informatizzazione della macchina comunale”. Prosegue: “Io lavoro da tempo nell’applicazione della tecnologia al patrimonio culturale e credo in Consiglio comunale di poter dare una mano con le mie competenze all’amministrazione della città”. Impressioni sulla campagna elettorale? “Si svolge molto sui social e sulle telefonate indirizzate a chi conosco e mi stima”.
Corre per il Consiglio comunale, ma a sostegno di Catello Maresca sindaco, il professore Pasquale Perrone Filardi, ordinario di Cardiologia a Medicina della Federico II e Presidente in carica della Società Italiana di Cardiologia. È il capolista di Forza Italia. “È la mia prima candidatura alle comunali - racconta - ma non sono nuovo alle campagne elettorali. Anni fa mi proposi al Consiglio regionale con i repubblicani e poi sono stato schierato con Mario Monti. In coerenza con la mia impostazione laica e liberale che ritengo oggi sia un baluardo contro i populismi di destra e di sinistra. La campagna elettorale è faticosa, ma è anche un momento straordinario di conoscenza delle persone e della città”. Il derby con Manfredi? “Lui corre da sindaco - risponde - io da consigliere. È diverso. Lo conosco molto bene e fino ad un certo punto abbiamo avuto rapporti di grande cordialità, che lui ha interrotto per motivi a me ignoti. Nutro grande rispetto per Manfredi scienziato e professore. Quando era rettore non ho condiviso la sua gestione dell’Ateneo, la sua visione di reclutamento universitario ed altri aspetti che mi rendono preoccupato sulla eventualità che diventi sindaco. I miei sono elementi di critica condivisi da vari colleghi che in questi giorni mi chiamano per esprimermi solidarietà e la loro preoccupazione ad esporsi contro l’ex Rettore, e questo in una comunità di docenti non è una bella cosa. Mi consola che pochi giorni fa ho parlato con il Rettore Lorito, spirito libero ed indipendente che probabilmente non corrisponde all’idea che Manfredi si era fatto. Sono sicuro che il Rettore in carica saprà condurre la Federico II restituendo ad essa quel senso di libertà ed indipendenza che nella vicenda elettorale è stato fortemente mortificato”.
Sta con Manfredi e si candida al Consiglio comunale Francesca Menna, docente a Veterinaria ed assessore per un paio di anni della giunta de Magistris. Il suo nome è nella lista dei 5Stelle. “Ero stata eletta nel 2016 consigliere comunale - racconta - ma mi dimisi quando i 5Stelle si allearono con la Lega. Poi de Magistris mi ha chiesto di occuparmi di tutela della salute, mare e pari opportunità ed ho accettato. La mia candidatura alle amministrative imminenti nasce da due fattori: me lo ha chiesto Roberto Fico anche dietro sollecitazione della comunità lgbt; corro a sostegno di Gaetano Manfredi, il nostro ex Rettore. Il fatto che ci sia lui è stato per me determinante. Lo stimo moltissimo”.
Sostiene l’ex Rettore nella corsa a sindaco pure il chirurgo vascolare Bruno Amato, docente presso il Dipartimento di Sanità pubblica della Federico II. “Sono - dice - nella lista Moderati, che è apparentata con l’ex Rettore. La mia candidatura nasce soprattutto dall’opportunità di appoggiare l’ex Rettore, dal quale, se diventerà sindaco, Napoli certamente trarrà vantaggio. La Federico II è una risorsa e Napoli ha bisogno di riprendere un percorso di formazione e professionalità per i giovani. Mi hanno spinto anche alcuni amici ed ho accettato la scommessa di candidarmi. Non è la prima volta. Tempo fa, quando si votò per la prima volta per le circoscrizioni, mi proposi in una lista legata a Dini, con il quale avevo avuto una interlocuzione in rappresentanza dei tecnici laureati”.
La prof.ssa Maria Luisa Iavarone, docente di Pedagogia all’Università Parthenope, candidata al Consiglio comunale di Europa Verde, schieramento che sostiene Manfredi, riflette: “Questa campagna elettorale è una corsa pazzesca, ma anche una grande occasione, un laboratorio di persuasione ed occasioni. Per me una esperienza nuova. Anni fa, all’epoca dell’aggressione a mio figlio Arturo che mi proiettò alla ribalta mediatica, ricevetti da più parti proposte di candidarmi. Le rifiutai perché non avrei giocato sul mio terreno, che è quello della competizione per il Consiglio comunale”. Spiega: “Mi vorrei impegnare affinché siano riorganizzati i servizi socio-educativi motori e sportivi del Comune di Napoli. Costano a bilancio 25 milioni di euro all’anno e sono affidati a cooperative appaltanti e subappaltanti che spesso impiegano personale non formato. I nostri 110 e lode vanno via e restano ragazzi sottoccupati a 5 euro all’ora nelle palestre. Ho deciso di scendere in campo a tutela della meritocrazie e delle competenze che si formano sul territorio. Credo che vadano adottate modalità di reclutamento con bandi nei quali siano previste quote territoriali e che si debbano assumere i nostri laureati affinché non ci sia più perdita di capitale umano e sociale”.
Ha insegnato per molti anni Storia contemporanea come professore a contratto alla Federico II, ma ora è in pensione, Giuseppe Aragno, che corre per il Consiglio comunale e per la Quinta Municipalità. È nella lista di Potere al popolo, che sostiene come sindaco Alessandra Clemente, ex assessore della giunta de Magistris. “Sono già stato candidato con Potere al popolo - ricorda Aragno - alle politiche. Due volte, una alle suppletive, quando fu eletto Sandro Ruotolo”. Dice: “La mia è la scelta di chi persegue un’alternativa in una fase nella quale sono tutti intruppati nella maggioranza del peggiore governo che l’Italia abbia avuto dal dopoguerra. Rivali alle comunali, ma insieme a Roma. Un controsenso. Quanto a Bassolino, ha fatto la sua storia e le responsabilità politiche della fase dell’emergenza restano, pur essendoci state una serie di assoluzioni in ambito penale”. Come è nata la candidatura? “Io sono stato amico di de Magistris, un sindaco al quale hanno tagliato l’ossigeno. Avrà fatto errori, ma la città aveva cambiato volto fino a quando è stato possibile. Certo, ha avuto la colpa di scegliere persone che poi sono andate con il migliore offerente”.
È alla sua seconda esperienza di candidato il prof. Nicola De Blasi, che insegna Linguistica italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II. Fa parte della squadra che sostiene Manfredi e concorre per un seggio in Consiglio comunale. “Alle ultime regionali - ricorda - ero in Democrazia sociale e sostenevo alla presidenza Vincenzo De Luca. La scelta nasce dalla volontà di impegnarmi come cittadino nell’interesse del bene comune. Per il mio lavoro sono sempre stato a contatto con i giovani. Ho, inoltre, insegnato italiano nella scuola di italiano per stranieri della comunità di Sant’Egidio e ho sperimentato in quell’ambito la necessità di progetti, pratiche e politiche di inclusione ed accoglienza. Di questi aspetti si occupano molte iniziative di volontariato, ma sarebbero opportune anche adeguate iniziative istituzionali. Serve una rete di collegamento, una copertura istituzionale di riferimento per tante iniziative”.
I professori Giovanni Sarnelli, docente di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina clinica e Chirurgia della Federico II, e Salvatore Strano, ricercatore di Meccanica applicata alle macchine presso il Dipartimento federiciano di Ingegneria Industriale, sono altri due candidati al Consiglio comunale. Entrambi sono schierati con Manfredi.
La prof.ssa Fabiana Sciarelli, che insegna a L’Orientale Economia e gestione delle imprese internazionali, è alla sua prima volta da candidato. Corre per la presidenza della I Municipalità (Chiaia, Posillipo, S. Ferdinando) nello schieramento che sostiene a sindaco Antonio Bassolino. “La Municipalità - dice - versa in condizioni difficili, le peggiori che ricordi. Ho tre figli ed ho deciso di crescerli qui. Per questo, quando mi è stato chiesto di mettermi a disposizione, ho deciso di farlo”. Perché con Bassolino? “Ritengo che sia oggi il sindaco necessario. Abbiamo bisogno di chi governi la macchina dal primo giorno di legislatura, che conosca il mestiere. Lo ricordo come un ottimo sindaco e ritengo sia quello giusto in questo momento. Con lui ho un legame perché mi ha dato totale libertà e, non essendo imbrigliati in beghe partitiche, mi ha dato la possibilità di costruire la mia lista e di fare quello che ritengo opportuno. Il mio interesse personale è vivere in un quartiere che sia migliore di oggi. Credo che chi può si debba rimboccare le maniche e dare il suo contributo. Lamentarsi serve a poco”.
Non sono solo docenti, si diceva, a candidarsi alle comunali. Tra gli studenti, per esempio, c’è Pasquale Bufalino, rappresentante in Senato Accademico alla Federico II. È laureato in Infermieristica, lavora da anni al Monaldi e sta per conseguire la seconda laurea in Medicina. Corre per un posto nella Sesta Municipalità (Ponticelli, Barra, S. Giovanni a Teduccio). Sostiene Manfredi. “Mi propongo - dice - perché credo che a livello di Municipalità si possano realizzare obiettivi concreti e si possa mantenere il rapporto con le persone in carne ed ossa e con i loro problemi reali. Da questo punto di vista, se sarò eletto, sarà un po’ come svolgere l’attività di rappresentante studentesco. Si ascolta, ci si confronta, si portano avanti le richieste delle persone che si incontrano ogni giorno”. Altri studenti candidati per le Municipalità, tutti schierati con Manfredi, sono: Adriano De Simone, Alessandro De Siena, Fluvio Visone (rappresentante degli studenti in CdA), Mirko Mesce (Consigliere di Ateneo). Enrica Rapolla, Maria Santoro, Ettore Guerrera, funzionari del Centro interdipartimentale di ricerca Laboratorio di Urbanistica e di Pianificazione Territoriale “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.) corrono anch’essi sotto le insegne di Manfredi.
 
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