Attendere prego...

News Attualità


Paolo Ioveno, giovane laureato in Scienze Biologiche

Il mio percorso di studi: un bel viaggio

 News pubblicata il 19/01/2007
© RIPRODUZIONE RISERVATA
“Quando ho terminato il liceo scientifico avevo le idee confuse. Avrei voluto studiare Medicina ma non ho superato il test di ammissione e così mi sono iscritto a Scienze Biologiche, con l’intenzione di ritentare l’anno dopo la prova. Poi ho deciso di restare per le prospettive occupazionali e perché aveva cominciato ad interessarmi la possibilità di fare ricerca nel campo biochimico e molecolare” racconta Paolo Iovieno, giovane laureato di 26 anni. Parla del suo interesse per la ricerca e della sua tesi di laurea sperimentale, schermendosi un po’. “In tutto il mio percorso di formazione, ho avuto solo un assaggio di ricerca, ma m’incuriosisce comprendere e scoprire cose nuove e credo che questo campo di studi presenti aspetti importanti per la società”. Il primo anno è stato il più difficile. “Ho dovuto imparare ad orientarmi e a gestire il tempo. Mi è stato d’aiuto studiare con altri colleghi. Ad ogni modo, il mio percorso di studi è stato un bel viaggio, lo rifarei di nuovo. Sono cresciuto tanto sia scientificamente che umanamente. Una tappa fondamentale è stato l’anno di tesi sperimentale, nel corso del quale ho appreso sia conoscenze teoriche che tecnico-professionali” . Il futuro è ancora da definire. In attesa di dare l’esame per l’iscrizione all’albo dei Biologi, Paolo è stato ammesso a due dottorati di ricerca, ma senza borsa di studio. Uno in Biologia Strutturale presso il CERM (Centro Risonanze Magnetiche) di Firenze; un altro in Medicina Molecolare e Rigenerativa a Modena. In vista non ci sono, al momento, altre opportunità lavorative ad eccezione di alcuni corsi di formazione per diventare divulgatore scientifico. “Ne sto svolgendo uno a Città della Scienza e ne sono molto interessato, mi piace l’idea di trasmettere la curiosità di conoscere scientificamente la realtà al pubblico di un museo. Sono fortemente orientato a professionalizzarmi nel mondo della ricerca biomedica, con particolare attenzione alla biologia molecolare. Spero di poter fornire un valido contributo, che sia ricerca o informazione/formazione scientifica”.
La tesi di laurea
La tesi di Paolo ha affrontato la caratterizzazione dell’interazione molecolare tra due proteine che regolano la trascrizione del DNA all’interno di alcuni batteri, appartenenti ad un ordine, quello degli Archea, poco conosciuto, composto da forme di vita piuttosto primitive, che costituiscono un dominio a se nella classificazione cellulare. Si tratta di organismi estremofili, in grado di vivere in presenza di elevate temperature, in ambienti acidi o ad elevata concentrazione di sali, come zone vulcaniche, solfatare e fosse marine. Il battere maggiormente analizzato nel corso dello studio, è il Solforobus Solfataricus, che vive nella Solfatara di Pozzuoli. Da precedenti studi era emerso che questo battere è in grado di crescere, (anche se lentamente), in presenza di diversi composti tossici derivanti da pesticidi, esplosivi e altri prodotti inquinanti, attivando due corredi genetici. La trascrizione di questi geni, è risultata essere regolata da due proteine, una (detta Lrs14) già nota in letteratura l’altra, invece, (denominata Bald16) individuata per la prima volta dalla ricercatrice Gabriella Fiorentino, relatrice della tesi di Paolo insieme alla prof.ssa Simonetta Bartolucci. “Il lavoro del gruppo ha fornito un importante contributo alla comprensione dei meccanismi molecolari che consentono a questi batteri di rispondere a qualsiasi tipo stress” spiega Paolo. Obiettivo del suo lavoro: integrare le conoscenze sul meccanismo molecolare di detossificazione dai fattori inquinanti.
Simona Pasquale



Registrati alla Newsletter

Registrati alla nostra newsletter e riceverai le ultime news direttamente nella tua casella!