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4 anni di lavori per l'ex mensa di Mezzocannone 16

Il nuovo Centro Polivalente supera il collaudo

In estate, al massimo per l'inizio del prossimo anno accademico, la struttura sarà finalmente inaugurata

 News pubblicata il 29/02/2008
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Gli studenti in corso non hanno più memoria della mensa centrale della Federico II. Sorgeva in via Mezzocannone 16 e i suoi finestroni davano sulla strada più frequentata dagli universitari. Da anni nell’antico edificio sono in corso lavori finanziati dall’Adisu e dalla Regione Campania. Il cortile cinquecentesco ed il palazzo attiguo ospiteranno il Centro Polivalente Federiciano che comprenderà un nuovo servizio di ristorazione, un bar, un internet point, aule multimediali e spazi comuni.  Alcuni studenti non sono nemmeno a conoscenza dell’esistenza di questi ampi locali celati dietro il portone sempre serrato, altri hanno sentito parlare del Centro in costruzione e si chiedono quando verrà finalmente inaugurato.
“I lavori sono terminati – afferma con soddisfazione il prof. Giuseppe Gentile, Presidente dell’Adisu – Il cantiere è stato consegnato, come previsto, la prima settimana di febbraio e giovedì 14 febbraio è stato effettuato il collaudo”.
Sembra dunque che si sia finalmente giunti all’epilogo della ‘vicenda mensa’, che è stata lunga e travagliata. 
Nel lontano 1999 è stata bandita una gara nazionale di progettazione per la ristrutturazione dei locali della preesistente mensa, nel 2004 sono iniziati i lavori che sarebbero dovuti terminare nel dicembre 2005 e sono poi stati prorogati al luglio 2006. L’autunno dello stesso anno è servito per ovviare ad alcuni inconvenienti quali la persistente umidità in alcuni degli ambienti. I lavori sono stati consegnati ma il collaudo dell’ASL ad inizio anno non ha avuto esito positivo. E’ servito allora tutto il resto del 2007 per apportare piccole modifiche che garantissero il rispetto delle norme igienico-sanitarie in vigore.
L’architetto Giovanni Multari, che ha curato la Direzione dei lavori assieme al collega Vincenzo Corvino e all’ingegnere della Regione Francesco Niutta, preferisce non ripercorrere le tappe di questa annosa storia e considera il capitolo mensa chiuso una volta avvenuta la consegna.
E’ invece il Presidente Gentile a spiegare la necessità di effettuare nel 2007 ulteriori interventi per ottemperare alle prescrizioni dell’ASL: “un anno fa i lavori erano già stati considerati soddisfacenti ma il vincitore della gara per l’affidamento avrebbe dovuto occuparsi di tutte le pratiche per ottenere l’agibilità dall’ASL – afferma - Abbiamo preceduto i tempi. Ora il gestore che avrà in consegna la struttura non avrà problemi perché abbiamo ultimato anche tutte le operazioni che riguardano la messa a norma”.
“Si è trattato di apportare piccole migliorie, come ad esempio, modificare l’altezza delle mattonelle dei bagni, o cambiare le rubinetterie che non erano a norma – dichiara il rappresentante degli studenti nel CdiA dell’ADISU Luca Carratore – I nuovi rubinetti a gomito nelle cucine garantiscono alti standard di sicurezza perché possono essere aperti anche con le mani occupate”.
 “Ora che abbiamo avuto anche l’ok dell’ASL, possiamo dire che la mensa è veramente pronta – conferma il suo collega in CdiA Michele Cestari – I precedenti problemi sono stati risolti, tant’è vero che quest’ultimo collaudo si è risolto in una semplice supervisione. Ora aspettiamo che un membro della Dirigenza ci accompagni a fare un sopralluogo”.
E’ tempo dunque di bandire la gara per la gestione di mensa, bar e internet point. “Siamo fortemente convinti che debba essere affidata a terzi. Il Consiglio l’ha ritenuta la soluzione più razionale e più economica – rileva Michele soddisfatto dalla volontà espressa dal CdiA di risparmiare fondi da utilizzare per incrementare il numero delle borse di studio– Le richieste soddisfatte sono aumentate dal 50% di due anni fa  - data in cui si è insediato il Consiglio - al 76% di oggi. La nostra speranza è di riuscire a soddisfare il 100% delle richieste entro la fine del nostro mandato”.
Agli studenti idonei che non hanno beneficiato della borsa, l’Adisu ha provveduto a fare ottenere una riduzione del 50% sull’abbonamento mensile per i mezzi pubblici. Ne potranno usufruire da marzo sino a luglio, poi si deciderà se continuare l’esperimento dopo l’estate.
“Sarebbe bello aprire il Centro anche prima dell’espletamento della gara per consentire sin da subito l’accesso al cortile, ma ci sono problemi di gestione  e di sicurezza – afferma Luca – L’importante è, però, che i lavori siano stati completati, arredi compresi”.
“Dopo tante peripezie siamo riusciti a portare a termine l’impresa – gli fa eco Michele - Abbiamo già preparato una bozza per il bando di gara e ne parleremo alla prossima riunione del Consiglio di Amministrazione”.
“Abbiamo optato per un affidatario esterno e unico per la gestione unitaria del complesso – afferma il Presidente Gentile che non si sbilancia sulla data di una probabile inaugurazione - Occorre il tempo necessario all’espletamento della gara. Il Centro sarà sicuramente attivo per l’inizio dell’anno accademico. Vorremmo inaugurarlo prima dell’estate ma dipenderà dal numero dei partecipanti alla gara e dagli eventuali ricorsi”.
Manuela Pitterà



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