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Il prof. Arturo De Vivo nel CdA di Palazzo Reale

 News pubblicata il 20/04/2021
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Città, cultura e università si intrecciano ancor di più. Il prof. Arturo De Vivo è entrato a far parte del nuovo Consiglio di Amministrazione del Palazzo Reale di Napoli che, da novembre 2020, ha acquisito lo status di Museo autonomo. Professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina, membro dell’Accademia Properziana del Subasio, Socio ordinario dell’Accademia Pontaniana e dell’Accademia di Lettere e Belle Arti di Napoli, il prof. De Vivo è stato Prorettore dell’Università Federico II e poi Rettore, subentrando a Gaetano Manfredi nominato Ministro dell’Università e della Ricerca nel precedente governo Conte. Insieme a lui in CdA, ci sono il direttore del museo Mario Epifani, che lo presiede, il prof. Guido Clemente di San Luca, docente di Diritto Amministrativo all’Università Vanvitelli, l’attuale direttore regionale musei Campania Marta Ragozzino e il giornalista Alessandro Barbano.
“Sono molto lieto di questa nomina del Ministro Dario Franceschini – dice il prof. De Vivo – Nonostante io sia un latinista, nel corso della mia carriera universitaria mi sono confrontato con il settore in questione a vari livelli”. È evidente “che questo ruolo mi colleghi direttamente all’università. Una strategia che voglia affermare la centralità di Palazzo Reale nella città e nella regione, del resto, potrà trarre grande vitalità e giovamento dalle competenze che esistono nelle università campane”. Proprio la competenza delle università, infatti, “può essere il motore della nuova vita di Palazzo Reale, luogo simbolo della nostra città, che si incardina in un complesso nel cui spazio ci sono anche la Biblioteca Nazionale e il Teatro San Carlo. Si tratta, quindi, di uno spazio complesso che si misura con le istituzioni che convivono al suo interno e che rappresenta il fulcro dello sviluppo culturale della città”. Il nuovo Consiglio di Amministrazione si è riunito, per la prima volta, lo scorso 2 aprile: “Il Direttore Epifani, uno storico dell’arte peraltro di formazione anche federiciana, ci ha presentato un quadro delle potenzialità e delle criticità legate alla gestione di Palazzo Reale. Una strategia di intervento verrà delineata non appena tutti noi avremo preso contatto con questa realtà - strategia che dovrà tendere ad un duplice fine, conservazione, quindi manutenzione del bene, e valorizzazione - Speriamo che, a breve, si possa fare un sopralluogo in presenza per rendersi conto anche dello stato dei luoghi”. Come centro museale autonomo del resto, il Palazzo Reale “sta muovendo adesso i suoi primi passi in questa nuova dimensione di piena autonomia”.
 
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