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Buffet, stand, mostra di pittura, discoteca e danza del ventre: gli ingredienti della mega festa

In 600 al CUS per la Winter Kermesse

 News pubblicata il 18/01/2008
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Il Presidente del Cus Elio Cosentino fa gli onori di casa alla “Winter Kermesse”, la manifestazione pre-natalizia svoltasi lo scorso  5 dicembre negli impianti del CUS. Arrivano in tanti, le macchine sono parcheggiate persino sulla pista di atletica e le attività di pallacanestro e pallavolo sono state sospese per la serata. I festeggiamenti, infatti, si tengono nella grande palestra al coperto, una sala ampia quanto due campi di basket disposti ad elle. In un braccio vi sono stand promozionali, la mostra di pittura di Alfonso Bottone, socio del Cus recentemente scomparso, quella di fumetti “Burka!” allestita  da Amnesty International e, soprattutto, un’area con tanti tavoli apparecchiati per ospitare gli oltre 200 colleghi e amici del prof. Cosentino. La presenza dei giovani frequentatori degli impianti è, però massiccia. Ne arrivano alla spicciolata più di 400. Per loro è stato allestito un buffet nella sala attigua. La cena è per tutti a base di prodotti tipici trentini: polenta, porchetta, formaggi ed ogni tipo di affettati, tutti provenienti dall’Altopiano della Paganella. Uno dei fini della serata è, infatti, promuovere le settimane bianche sulle Dolomiti. “Nell’Altopiano della Paganella registriamo un’affluenza di 600mila presenze d’inverno e altrettante d’estate – afferma Silvano Bottamedi, il Presidente dell’APT del comprensorio – Disponiamo di 50 km di piste, 17 impianti di risalita e 6 scuole di sci”. Attorno al banchetto informativo sulle vacanze in Trentino c’è un capannello di ragazzi. Alcuni chiedono il costo dei pacchetti economici con maestro di sci e skipass incluso, altri sono incuriositi dagli assaggi dei diversi tipi di grappa offerti dalla APT.
“Doveva essere una serata per pubblicizzare le settimane bianche ma si è trasformata in una vera e propria festa”, dichiara Ludovica Bellone, Consigliere del Cus, studentessa del II anno di Psicologia e appassionata di atletica leggera. Ludovica è una velocista specializzata nei 200 metri che si gode la festa in compagnia della squadra femminile di pallavolo. “Ci siamo tutte – dichiarano Claudia Arfè e Maura Montesano, studentesse di Scienze Politiche e Veterinaria - E’ un modo per stare assieme anche fuori degli allenamenti”. Ben rappresentata anche la squadra di pallavolo maschile. “Giochiamo in serie C”, dichiarano con orgoglio Andrea Menna e Luca Ascolesi, iscritti a Scienze Motorie e Ingegneria Gestionale. “Son venuto a fare un po’ di public relations”, scherza Corrado Comite, futuro ingegnere meccanico, mostrando il braccio ingessato per un incidente durante una partita di allenamento. “Veniamo tutti gli anni alla festa natalizia, è diventata una sorta di tradizione della squadra”, aggiunge Pietro Merletti. “Siamo un gruppo molto unito – specifica il Capitano Pasquale Conte - Quando c’è un bell’ambiente i ragazzi sono invogliati a fare sport. Ciò vale tanto più negli sport di squadra”.
“Io, invece, sto valutando se iscrivermi al Cus – interviene Daniela Di Martino che frequenta il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali – Sono qui per sondare l’atmosfera. Se fosse sempre così, sarebbe bellissima”. “Molti ragazzi arriveranno sul tardi, alla fine degli allenamenti, attirati dalla discoteca – esclama Giorgia Agosta, Consigliere del Cus e studentessa di Giurisprudenza - Solo i miei invitati sono 80”. 
“Eravamo preparati ad una grande affluenza ma ad un certo punto, tre o quattro giorni fa, ci siamo spaventati e abbiamo chiuso le iscrizioni. Non potevamo rischiare di andare incontro a seri problemi di agibilità”, racconta il Presidente Cosentino. “Avevamo preventivato di invitare 600 persone e così è stato – spiega il Vicepresidente Antonio Napoli - Era necessario porre un limite perché gli impianti sono frequentati da circa 3000 utenti”. Napoli riferisce che è consuetudine del Cus organizzare una festa di fine anno, e una seconda serata all’aperto prima delle vacanze estive. “In quell’occasione si premiano i vincitori dei Campionati Nazionali universitari e si fa una sorta di bilancio delle attività svolte – prosegue il Vicepresidente - Questa invece è proprio una festa a tutti gli effetti, senza cerimonie e presentazioni ufficiali”.
Tra gli studenti c’è chi cerca di far conoscenze e chi gironzola tra gli stand facendo incetta di gadget, finché alle 22.30 un telone divisorio cala al margine del campo di basket, si spengono le luci e inizia la discoteca. I ragazzi ballano al ritmo del dj Tarik mentre sulla parete scorrono le immagini delle acrobazie degli skateborder sulle piste della Paganella. E per chi rimane a sfrenarsi, un’ulteriore sorpresa: a mezzanotte a centro campo si esibisce una danzatrice del ventre.
Manuela Pitterà



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