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LA PAROLA AGLI ELETTI IN C. DI A.

 News pubblicata il 03/11/2006
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DIRETTORI DI DIPARTIMENTO
Tutto come da previsioni. Il prof. Claudio Claudi (Architettura), nel Polo delle Scienze e delle Tecnologie, ha bissato il brillante risultato di tre anni fa, con 27 voti, pur avendo il Polo qualche dipartimento in meno. Riconfermate, al Polo Umanistico, la prof.ssa Marcella Corduas (Scienze Politiche), con 16 preferenze (2 sono andate al prof. Mario Rusciano di Giurisprudenza). Patti rispettati al Polo delle Scienze della Vita, dove è eletto il prof. Luigi Frusciante, di Agraria, con 14 voti. 

PROFESSORI ORDINARI
Prof. Angelo Chianese. Ordinario di Ingegneria, primo eletto con 201 voti, doppiando quasi il terzo e il quarto degli eletti. Lo raggiungiamo via telefono, il 27 ottobre, mentre è alla CRUI a relazionare sull’e-learning. “C’è gente che mi vuole bene, molto più di quanto credessi. Non so spiegarmi diversamente questo risultato. Un risultato che mi stordisce e mi sorprende. A 15 ore di distanza dallo spoglio ancora non ci credo. Ringrazio tutti quelli che ho avuto il piacere di incontrare, durante questa campagna elettorale, tante persone e di aver captato il loro affetto”. “Sarò lì in CdiA al servizio di tutti, svolgendo il mio dovere e rappresentando tutti i professori ordinari. Un consenso così ampio non è il risultato di una sola facoltà, ma di un consenso diffuso e che spero di saper rappresentare al meglio”. “È anche un risultato frutto del lavoro di tanti dell’intera facoltà di Ingegneria, di un gruppo compatto, un Preside, Edoardo Cosenza, capace di compattare l’intera facoltà e della stima che della facoltà si ha nell’intero ateneo, per il suo senso dell’istituzione”. “Le cose da fare sono tante, a partire dal bilancio. Ci attendono tempi duri ed impegnativi dove ognuno dovrà fare la propria parte”. “Bella questa elezione, ma ora bisogna però lavorare sodo. Ribadisco, con gli altri colleghi ordinari eletti, saremo i rappresentanti dell’intero ateneo e non dei singoli Polo o Facoltà”. Fra gli impegni: “non si dovrà solo gestire il quotidiano, ma dare anche forti segnali per far sentire il peso dell’Università Federico II e delle Università italiane, luoghi in cui si lavora tantissimo. Comunicare con forza l’idea di Università come uno dei motori principali della società”. Insomma: “basta bistrattare le Università, come da qualche tempo sta accadendo. I docenti hanno un alto senso del dovere e della missione sociale che svolgono”. “Gli studenti, naturalmente, ed i servizi a loro rivolti, saranno nelle priorità del nuovo Consiglio di Amministrazione”.
Prof. Guido Barone (Scienze). “Sono l’unico ordinario ricandidato; per spirito di servizio. L’ho comunicato, ma non ho ritenuto di dover fare una campagna elettorale classica, essendo anche in un gruppo di candidati amici o conoscenti”. “Siamo comunque rappresentanti di categoria, non di Polo, e tutti e quattro abbiamo preso voti anche in facoltà diverse. Una bella compagine”, definisce il complesso degli eletti anche negli altri settori. “Difficile però” il prossimo triennio, “occorrerà un lavoro comune, di tutte le categorie, mentre il decreto Bersani taglia del 20% di tutti i fondi non spesi al 3 luglio, tagli alle attività congressuali del secondo semestre e le missioni all’estero per attività di ricerca. Un fatto di enorme gravità che mette in grave difficoltà lo stato dell’Università”. “Molti di noi abbiamo votato per il centro-sinistra, sappiamo della pesante eredità economica lasciata dal vecchio governo, ma anche il politici attuali non capiscono che senza ricerca ed università, e senza ricerca di base, non si crea sviluppo, né competitività internazionale. Il nostro Rettore, come presidente della CRUI, si sta impegnando quotidianamente per far capire queste cose al governo. Ma continuiamo a riscontrare incomprensioni e silenzi”. “Rischiamo l’anno prossimo di non poter far funzionare i Dipartimenti. I primi danneggiati saranno gli studenti e le solite ditte di pulizia”. “Il governo colpisca invece le università fasulle, che rilasciano solo titoli ma non fanno ricerca”. “Dunque, al CdiA ci aspettano periodi densi di impegno, tempi non facili, fatti di scelte anche dolorose, ma non dipendenti da noi”. 

PROFESSORI ASSOCIATI
Prof. Maria Rosaria Posteraro. Professore associato di Matematica alla Facoltà di Scienze, largamente prima degli eletti con 188 voti, un risultato ancora superiore a quello già sorprendente di tre anni fa (177). Ma lei si schernisce: “non la metterei in termini di elezioni muscolari, ho solo la fortuna ed il piacere di far parte di una grande e storica facoltà e di un grande Polo, quello delle Scienze e delle Tecnologie”. “Il fatto di essere stata già tre anni in CdiA ha, inoltre, permesso di farmi ulteriormente conoscere. Forse c’è un consenso dovuto anche al lavoro svolto”. “Il risultato mi carica ulteriormente di responsabilità”. “Mi fa piacere per i tre nuovi entrati, fra i professori associati. Lavoreremo certamente in squadra, dichiaro da ora la mia disponibilità, come abbiamo fatto nel precedente Consiglio di Amministrazione; del resto i problemi dei professori associati sono comuni a tutti noi”. “Buona anche la partecipazione della nostra categoria al voto: ha votato oltre il 64% degli aventi diritto, circa 550 su 846. Ed anche questo è un dato che va segnalato”. “Ribadisco l’impegno, prima di tutto di lavorare molto in CdiA e di instaurare un canale di informazione e dialogo con tutti i professori associati, informandoli sugli argomenti in discussione in CdiA, le deliberazioni adottate, ed accogliendo proposte e consigli”. 
Prof. Santolo Meo, 42 anni. Professore associato di Ingegneria. 139 voti, secondo degli eletti con un ottimo risultato. Una delle grandi novità di questo CdiA. Soprattutto considerando che partiva “da una base elettorale di 137 associati nella mia facoltà, contro i 199 di Scienze e i 150 di Medicina. Un grande risultato, viste anche le preferenze raccolte dagli altri colleghi. Il mio è naturalmente un voto di ateneo. Ringrazio tutti quanti mi hanno dato fiducia”. “Ora bisogna lavorare, mettere a sistema le tante energie dell’ateneo per raccogliere i maggiori finanziamenti esterni possibili; poi va razionalizzata la spesa e resa efficiente l’amministrazione”. Vorrebbe anche “che trovassero ascolto tutti i colleghi che mi hanno votato”. Come? “Rappresentandoli dalle esigenze di più grande respiro alle problematiche più specifiche. Gli associati hanno un grande senso del dovere, ci mettono passione nel loro lavoro, dedicano tante ore al giorno alla didattica e alla ricerca, occorre una maggiore attenzione nei loro confronti”. 
Facciamo notare: per Ingegneria un grande risultato, tre eletti, un professore ordinario, una associato e un ricercatore. La risposta: “è vero, ma saremo espressione di tutte le facoltà che ci hanno eletto e delle nostre categorie, anche oltre le dimensioni del Polo di appartenenza”. 
Prof. Alberto Ritieni, di Agraria, uno degli outsider di queste elezioni, responsabile di progetti di ricerca nazionali Prin e cofinanziati da Regione Campania e Ministero dell’Università. La sua elezione è il risultato della coalizione delle piccole facoltà, soprattutto del Polo della Vita. “Siamo soddisfatti – afferma – di come è andata. La mia elezione è frutto di un lavoro collettivo che dimostra la possibilità reale di un lavoro trasversale tra le facoltà. La mia è una candidatura che nasce dalla facoltà di Agraria, ma è appoggiata da diverse facoltà, Veterinaria soprattutto”. Ribadisce: “non essendo espressione di una sola facoltà, ma di più realtà, intendo essere punto di partenza e di riferimento di più soggetti e degli associati dell’intero ateneo, come deve essere il CdiA”.

RICERCATORI
Il dott. Orlando Paciello, 31 anni, di Veterinaria, è la grande sorpresa di questa tornata elettorale. Il più giovane degli eletti in CdiA fra le varie categorie, ma anche l’espressione più evidente che anche le piccole facoltà, se unite, possono raggiungere risultati esaltanti: lui è stato il primo degli eletti, con 152 voti, scardinando i primati finora indiscussi, nella categoria, da parte di grandi facoltà come Scienze e Medicina. Sullo scorso numero di Ateneapoli lo avevamo definito ‘l’outsider’. Lui commenta così: “è un risultato eccezionale, che anche io ed i miei colleghi non ci aspettavamo. È frutto di un lavoro collettivo, con colleghi di Veterinaria innanzitutto, la mia facoltà, ma anche di Agraria e Farmacia, e di molti altri. È il risultato di amici che mi sono stati molto vicini, dell’esperienza dell’ex consigliere Angelo Genovese e di Pippo Borzacchiello, ora associato, entrambi di Veterinaria, che ci hanno creduto sin dall’inizio”. “Svolgerò il mio compito con assoluta modestia, raccogliendo le istanze di tutti e con spirito di collaborazione”. “A noi avrebbe fatto piacere che ci fossero anche eletti di Medicina”. Fra le cose da fare: “continuare gli incontri con i colleghi ricercatori, a partire dalle piccole facoltà che mi hanno eletto, ma ampliando l’ascolto a tutti, come ho detto in campagna elettorale”.
Dott. Antonio Lanzaro, ricercatore di lungo corso di Diritto dell’Unione Europea a Giurisprudenza. Riporta la Facoltà giuridica in Consiglio di Amministrazione, dopo oltre 10 anni. “È stata una battaglia durissima”. “Ci sono delle candidature ufficiali ed altre non, anche se hanno pari diritto. Io ero il candidato ufficiale del Polo delle Scienze Umane e Sociali e soprattutto del Preside Scudiero. Ero un po’ indeciso, svolgendo anche la libera professione, se candidarmi, essendo anche presente già in un importante CdiA e Presidente di un’Associazione”. È inoltre ricercatore a Scienze Sociali ed alla Scuola di Professioni Legali, sempre in Diritto Internazionale. Non nasconde una grande felicità: “ho preso voti un po’ dappertutto, non mi aspettavo a 60 anni questo risultato. E spero di realizzare un discorso diverso nell’interesse dei ricercatori dell’intero ateneo, che hanno tante difficoltà: aprire un sito (come membro del CdiA, non personale), sul quale dare conto di tutto ciò che viene discusso in CdiA e raccogliere le istanze della mia categoria” gli altri obiettivi. “Portare 70 colleghi a votare a Giurisprudenza non capitava da anni. Sono molto soddisfatto”. È quasi il riscatto di una generazione.

PERSONALE 
TECNICO-AMMINISTRATIVO
Oltre 3.300 si sono recati alle urne. Come da copione forte la competizione fra le organizzazioni sindacali del personale tecnico-amministrativo. Cisl da una parte e Cgil-Uil-Indipendenti dall’altra i due schieramenti contrapposti. È finita 2 a 2 come tre anni fa, con la Cisl ampiamente prima per numero di suffragi: 1.594 a 1.138. La Cisl, con Ciro Somma, è giunta ampiamente prima al Polo delle Scienze della Vita, conquistando il seggio e strappando quello del Polo Umanistico, con Alberto Plista all’altro schieramento (esaltante il risultato di Plista che ha doppiato i voti dell’altra candidata, Daniela Uccello). Cgil-Uil-Indipendenti, invece, si sono confermati, come da tradizione, nel Polo delle Scienze e delle Tecnologie, con Generoso Vitagliano (Uil) largamente primo, ed hanno strappato alla Cisl il seggio politicamente significativo degli Uffici Centrali (dove hanno sede gli uffici di governo dell’ateneo) con l’elezione del segretario Cgil, Massimo Di Natale. Le reazioni. Ciro Somma: “è la riconferma della forza, della storia e della presenza della Cisl al Polo delle Scienze della Vita. Una presenza radicata, costante, quotidiana, frutto anche del lavoro del nostro segretario, Luigi Mastantuono, a cui dedichiamo la vittoria e la cui regia è stata determinante. Continueremo ad essere sentinelle dell’interesse dei lavoratori”.
Alberto Plista (Polo Umanistico). Finalmente vincente, dopo la sconfitta di tre anni fa. “Un risultato eccezionale, per dimensioni (170 contro gli 83 della Uccello). Vittoria che dedico a tutti i colleghi che mi hanno sostenuto, ed a quanti, per motivi diversi, non si sono potuti recare alle urne”. “La volta scorsa non raggiunsi la vittoria per soli 13 voti. Questa volta, il lavoro quotidiano ha portato i suoi frutti”. Gli impegni: “sono tante le cose, che come rappresentanza sindacale, già facciamo ogni giorno. Prometto, se possibile, un impegno ancora maggiore. Rappresenterò tutti i lavoratori del Polo, chi mi ha eletto e chi no. Ma l’impegno prioritario sarà per i lettori madrelingua”.
Un commento dell’uscente Luigi Mastantuono, segretario generale Cisl: “Vivibilità e difesa dei posti di lavoro, i posti vacanti per i pensionamenti che non vengono sostituiti, l’aumento dei servizi offerti dall’ateneo senza un adeguamento delle unità del personale, saranno le priorità della Cisl per i prossimi tre anni”. 
Massimo Di Natale, segretario Cgil, eletto agli Uffici Centrali. “Una cosa è certa. Sono lusingato del mandato che mi è stato conferito con questo voto. Ritengo però che l’eletto dovrà comunque rappresentare tutto il personale e tutti i Poli. Credo che nel personale tecnico-amministrativo ci sia maggiore voglia di unità, le contrapposizioni sindacali forti non fanno bene alla categoria, specialmente se esasperate per motivi elettorali. Le molte schede bianche e nulle ritengo che vadano contro le divisioni e le competizioni esasperate. 100 schede bianche e nulle all’Ufficio Centrale meritano una attenzione particolare: c’è una domanda di unità sui problemi concreti del personale che non deve restare inevasa. Vanno bene le differenti culture sindacali, ma non le contrapposizioni immotivate”. “Verifichiamo anche che gli indipendenti, nel caso del Polo Umanistico, non sfondano. Ed anche questo non è un bel segnale, se vogliamo dare spazio anche a nuove energie”. Priorità?: “L’ho già detto in campagna elettorale: dobbiamo riconquistarci quegli spazi a cui abbiamo abdicato in questi anni”. 
Generoso Vitagliano (Uil-Cgil, eletto nel Polo delle Scienze e delle Tecnologie). “Ringrazio le elettrici e gli elettori del Polo delle Scienze e Tecnologie e tutti quanti ci hanno sostenuto”. Non nasconde una certa emozione. “Rappresenterò tutti, chi mi ha votato e chi no: finito il momento elettorale torniamo tutti colleghi con le stesse problematiche”. Le cose da fare: “difenderemo la dignità del lavoro e le competenze dei dipartimenti del Polo. E con quelle che sono le risorse daremo priorità, dal diritto allo studio e i servizi agli studenti, ai diritti del personale tecnico-amministrativo”. Sui tagli della Finanziaria: “eviteremo che cadano sugli studenti”. “Ma il momento è difficile, occorrerà spiegare le scelte e i problemi. Ora più di prima bisognerà stare di più tra la gente e decidere insieme”. 34 le schede nulle e bianche 18, come le valuta? “fisiologiche rispetto al numero degli elettori”. Soddisfatto, la Uil è prima al Polo delle Scienze e Tecnologie? “finite le elezioni, non si guardano più le appartenenze, ma solo al lavoro da svolgere. Tutte le richieste giuste, da parte mia, saranno sostenute”. Ha battuto un candidato fortissimo, il segretario della Cisl Università, Carlo Melissa. “È una persona che stimo, lavoriamo insieme nel Cral del Federico II, continueremo a farlo anche dopo”.
Angelo Graniero. Segretario Uil Università, consigliere di amministrazione uscente. Si dichiara “soddisfatto per un consenso elettorale consistente, frutto di un lavoro costante, di presenze al Polo delle Scienze e Tecnologie come agli Uffici Centrali in una linea di continuità nell’unità sindacale che vede da tempo insieme Cgil e Uil, ma che non trova nessun riscontro nella volontà di egemonia della Cisl. Comunque, dove è possibile, continueremo a cercare, sempre e con tutti, azioni sindacali unitarie”. Evidenzia un altro risultato “importante: in questi giorni si è votato anche per eleggere il Collegio Arbitrale di Disciplina. Ebbene, su 10 rappresentanti da eleggere più 5 sostituti, 4 sono della Uil, 5 della Cisl, uno autonomo e 5 supplenti tutti Cgil. Questo risultato attesta dunque la Uil come organizzazione consolidata”.
Paolo Iannotti



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