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Aumentano le iscrizioni a Scienze

Nasce un nuovo Corso di Laurea: Ottica e Optometria

 News pubblicata il 19/01/2007
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E’ da poco iniziato il nuovo anno e già fervono le attività. Il 10 gennaio, la Facoltà di Scienze si è riunita in Consiglio per cominciare a stilare una fitta agenda di iniziative da portare avanti nei prossimi mesi. Prima fra tutte l’attivazione, a partire già dal prossimo anno accademico, di un nuovo Corso di Laurea in Ottica e Optometria, appartenente alla classe delle Scienze Fisiche. “È un’esigenza che nasce dalle richieste di soggetti esterni all’università ed è già stata attivata anche in altri atenei” spiega il Preside Alberto Di Donato. Avrà durata triennale e fornirà agli studenti, al tempo stesso, solide basi scientifiche e una formazione professionale. Verranno ammessi 50 studenti, selezionati con una prova d’ingresso che si svolgerà a settembre. Il Corso non verrà attivato se non si raggiungerà il numero minimo di 15 iscritti. Aggiornamenti in tempo reale e informazioni aggiuntive, potranno essere reperiti sul sito del Corso di Laurea in Fisica (http://www.fisica.unina.it/didattica.asp.).
Alcuni docenti della Facoltà, su base assolutamente volontaria e a loro spese, hanno recentemente svolto un periodo di lavoro presso l’Università di Gulu in Uganda. Il progetto di collaborazione, promosso e portato avanti da alcuni anni, soprattutto dalla Facoltà di Medicina, sta crescendo ed è forse arrivato il momento di ampliarlo. “Questo è uno dei momenti alti dell’università e credo sia un bene innalzare ulteriormente il livello di questa iniziativa” sottolinea il Preside. 
Tra le novità rilevanti bisogna segnalare, per il secondo anno di seguito, un notevole incremento delle immatricolazioni che ha riguardato anche i Corsi di Laurea in Chimica, Fisica e Matematica che, negli ultimi anni, avevano sofferto un pesante calo del numero di iscritti. Segno positivo anche per i Corsi di area biologica che, viceversa, a causa dell’eccessivo numero di studenti, registrano, una certa sofferenza. “Abbiamo già avviato dei colloqui con i colleghi per mettere in atto delle iniziative volte al miglioramento dei servizi. È un problema che riguarda l’intera Facoltà e tutte le aree dovranno collaborare alla didattica di questi Corsi” sottolinea Di Donato. 
Nonostante le buone notizie e le iniziative importanti, non si può evitare una breve riflessione sulle finanze dell’Ateneo. Il disavanzo è di 13 milioni di euro e la quota di bilancio che serve a pagare gli stipendi del personale ha raggiunto il 104% del Fondo di Finanziamento Ordinario, che rappresenta il 60% delle spese dell’Ateneo. Il Collegio di Revisione dei conti suggerisce di mettere in campo un piano di intervento che dovrebbe essere pronto entro giugno, fino ad allora sarà prevista una moratoria sulle supplenze e sui contratti. In seguito dovrà essere attuato un piano di rientro al quale stanno lavorando gli economisti ed i matematici dell’Ateneo (in particolare i docenti Marrelli, Viganò e Manfredi). Il Senato Accademico ha, inoltre, deliberato la disattivazione dei Corsi di Laurea e dei Master che non hanno ottenuto il successo sperato, raccogliendo uno scarso numero di iscritti. “I tempi sono cambiati e i meccanismi automatici di spesa, in tutti i settori, non sono più sostenibili” spiega il Preside nel suo intervento. Non tutto, però, dipende dai tagli del governo o dal decreto Bersani sulle spese intermedie. “Il meccanismo di ridistribuzione delle risorse liberate dai pensionamenti tra la Facoltà e l’Ateneo, già da alcuni anni, non copre gli aumenti stipendiali dei professori in servizio. Se qualcuno va in pensione, spendiamo di più solo per gli adeguamenti stipendiali. Non sarà facile coniugare tutto questo con una politica, ormai radicata, che favorisca l’ingresso dei giovani” conclude il prof. Di Donato. 
Nel corso della seduta, la Facoltà ha approvato alcuni cambiamenti apportati agli ordinamenti. In particolare, il prof. Antonino Sciarrino, presidente del Corso di Laurea in Fisica, legge le modifiche recentemente approvate, relative al percorso triennale. Gli esami a scelta vengono ridotti a due, il minimo richiesto dalla legge e i crediti ridistribuiti tra i corsi fondamentali. Il tirocinio, al quale sono attribuiti 9 crediti, potrebbe essere ridotto o venire soppiantato da altri corsi. “L’obiettivo è quello di aumentare i crediti degli esami fondamentali, ridurre il numero degli esami e uniformare la preparazione degli studenti” dice Sciarrino. 
Uno dei punti all’ordine del giorno crea un po’ di agitazione in aula. Alcuni Dipartimenti hanno designato i propri candidati a membri della commissione che dovrà procedere alla valutazione comparativa per l’attribuzione dei posti da ricercatore, vinti in concorsi diversi che si sono svolti in periodi differenti. Il Dipartimento di Scienze Biologiche, ha approvato con 14 voti favorevoli ed uno contrario, la nomina del Direttore, Antonio Barletta, quale membro per valutare l’attribuzione di un posto da ricercatore nel settore della Fisiologia.  Il prof. Antonio Giuditta, insiste nel voler avanzare una proposta alternativa e trascina in Consiglio una questione interna al Dipartimento, suscitando anche i richiami del Preside. “Propongo una persona al di sopra di tutte le parti che ci sono nella sezione di Fisiologia: la prof.ssa Maria Svelto, dell’Università di Bari, presidente della Società Italiana di Fisiologia, che ha già dato il suo assenso”. La replica del Direttore non si fa attendere. “Tutto il procedimento è stato già portato all’attenzione del Dipartimento, che ha approvato la nomina con un solo voto contrario: quello del prof. Giuditta”. Per deliberare sulla questione, si procede alla votazione, ma in aula manca il numero legale. Le seduta viene aggiornata e la discussione rinviata.
Simona Pasquale



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