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Scienze procede nell'approvazione del nuovo regolamento didattico

 News pubblicata il 29/02/2008
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Il Consiglio di Facoltà di Scienze del 21 febbraio si apre con un minuto di raccoglimento per ricordare tre persone scomparse recentemente: Lello Raffa, giovane ricercatore di Informatica deceduto a dicembre, il prof. Gianpaolo Zucchelli, trovato senza vita nel suo studio al Dipartimento di Fisica dagli studenti a gennaio, e un decano della Facoltà, il prof. Antonio Scherillo che aveva superato i cento anni di vita. 
L’approvazione degli stralci di regolamento: il primo argomento all’ordine del giorno. In attesa che il CUN faccia i suoi rilievi, si procede ad approvare ciò che soddisfa, almeno in parte, i requisiti CINECA. Il programma permette di inserire delle forchette di crediti, oscillazioni entro un certo intervallo, da confrontare con i corsi affini e con quelli della stessa classe. Alcuni per esempio, nell’impostazione attuale, hanno dei trienni da 124 crediti (invece dei 180 previsti), che dovranno essere sistemati non appena saranno arrivate le risposte sugli ordinamenti. “Il programma CINECA pone dei limiti molto stringenti e si sono verificati degli errori materiali. La cosa è stata segnalata da più parti e il CUN si è detto disponibile a rivedere gli ordinamenti, in caso di errori” dice il Preside Roberto Pettorino. Gli insegnamenti a scelta, sono uno dei nodi da sciogliere. Il programma non consente la scelta di un certo numero di esami in una rosa disponibile, anche se sarebbe  assolutamente legale. “Ci saranno delle correzioni alle forchette. Il comitato di Facoltà approverà la procedura e porterà risultati al CUN. I requisiti minimi verranno controllati dal programma e se questi non verranno rispettati, si dovrà decidere se aprire o no il Corso, tenendo presente le conseguenze in termini di finanziamento ordinario”. A metà marzo il Senato Accademico discuterà questi stralci e l’approvazione completa dovrà avvenire entro il 15 aprile. Quando verranno attivati i corsi della 270, il corrispondente corso previsto dalla 509, verrà spento. Per continuare a dare agli studenti i corsi previsti dall’ ordinamento con il quale si sono iscritti, verranno attivati subito il primo anno della triennale e il primo della magistrale, per eventuali recuperi o slittamenti si penserà a delle soluzioni in futuro. Unica eccezione, il corso di laurea in Scienze Geologiche che, su richiesta degli stessi studenti, attiverà l’intero triennio e il primo anno della laurea magistrale. I criteri con i quali questi primi stralci di regolamenti sono stati approvati, tendono ad una generale uniformità tra Corsi affini, o della stessa classe, per quanto riguarda le materie di base, mentre forti differenze restano per  quanto riguarda i crediti da attribuire al lavoro di tesi, ai tirocini, alle conoscenze linguistiche e alle altre conoscenze. Tutto è ancora in itinere, eppure non mancano dei veri e propri attacchi al lavoro condotto dal Preside e dai Presidenti dei Corsi.  “Dieci crediti di Chimica Inorganica nei corsi di laurea biologici, non sono sufficienti per un insegnamento che sia nei livelli medi europei” dice il prof. Gustavo Avitabile. “È stata seguita l’indicazione della Facoltà di dare forti basi di Matematica, Fisica e Chimica anche in quei Corsi in cui non sono le materie fondamentali?” domanda il prof. Ugo Lepore che insegna Chimica Generale. “Indicazioni simili si possono fare per molti corsi ma in questo momento bisogna procedere” replica il Preside. “Abbiamo impostato il nostro lavoro pensando prima alle materie di base non biologiche ed è previsto lo stesso numero di crediti per questi insegnamenti, in tutti i Corsi della Classe. Siamo al limite superiore di tutte le indicazioni fornite dal Collegio dei Biologi Italiani e abbiamo rispettato le indicazioni della Facoltà anche per quanto riguarda i  crediti di inglese” risponde la Presidente del Corso in Biologia Generale e Applicata, Simonetta Bartolucci. L’approvazione, sia per i Corsi che rispettano già la procedura CINECA, sia per quelli che presentano degli errori che impediscono al simulatore di chiudere la procedura, va avanti con una ritualità che non è abitudine della Facoltà. “L’organo formalmente deputato per deliberare è il Consiglio di Facoltà e tutti i suoi membri devono essere adeguatamente informati su quello che stanno per votare. Inviare il promemoria il giorno prima, non è il modo migliore di procedere, per questo mi astengo” interviene ancora Lepore. “È vero che un solo giorno non basta, ma la situazione è complicata e l’interazione tra gli organi è costante. La complessità del processo è notevole, gli ordinamenti resteranno approvati con le forchette e noi riusciremo a rientrare nei requisiti minimi. Altre Facoltà avranno maggiori difficoltà, alcune relative anche a materie che sono di nostra competenza” ribatte ancora Pettorino, ma il chimico non demorde. “Per evitare il disastro delle prime triennali, si era deciso di prevedere curricula, invece qui abbiamo tre corsi di Biologia della stessa classe, con cinque curricula. Questo fa a cazzotti con le indicazioni della Facoltà. Forse è il caso di prendere atto che questo organo, la Facoltà, non ha più ragione di esistere, visto che le sue indicazioni vengono continuamente disattese”. La Facoltà approva lo stesso e passa a discutere del bilancio e della sua attribuzione per reclutare professori e ricercatori. Viene resa nota in aula, la disponibilità di punti organico di ciascuna area per area e, alla fine il Preside delibera per l’assegnazione di un bando per due posti da ricercatore nell’area biologica e due bandi cofinanziati dalle stesse strutture per l’area informatica e l’area chimica. Con la stessa modalità, si procederà al bando per quattro posti da ricercatore nelle stesse aree. 
Simona Pasquale



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