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Terza edizione del Master Uninauto

Soddisfatti gli allievi: dallo stage all'assunzione in azienda

 News pubblicata il 19/01/2007
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“Un’esperienza esaltante”. Così definisce il prof. Francesco Caputo il suo impegno, ormai triennale, per la realizzazione del Master di secondo livello in Ingegneria dell’autoveicolo “Uninauto”, la cui terza edizione è stata inaugurata l’11 dicembre alla presenza  di illustri ospiti, tra cui il professor Vittorio Marchis, ordinario di Storia della scienza al Politecnico di Torino, che ha tenuto una lectio inaugurale dal titolo ‘Una società di macchine’, o l’Assessore Teresa Armato che ha confermato l’impegno delle istituzioni per una formazione universitaria sempre più qualificata. Il Master, infatti, è patrocinato dall’Assessorato regionale all’Università e alla Ricerca Scientifica che ne testimonia la sua grande importanza per la stretta sinergia tra il mondo accademico e quello dell’industria automobilistica.
“Questo Master è una concreta testimonianza di quello che insieme vogliamo realizzare-  ha detto l’Assessore Armato- Il forte legame esistente tra mondo della formazione e mondo della produzione, in un settore come quello automobilistico in cui la Campania è seconda soltanto al Piemonte, ci spinge a sostenere con sempre maggiore impegno corsi di alta formazione che preparino giovani talentuosi. Un esempio è Uninauto che  ha saputo prevenire ed intercettare il bisogno da parte del territorio di ingegneri che sapessero portare novità all’interno delle grandi come delle piccole e medie imprese”. Sono diverse le aziende partner del Master, importanti marchi del settore, e centri di ricerca, come Alfa Romeo, Magneti Marelli, Giugiaro, Bosch, Elasis,  Centro Ricerche Fiat, General Motors. 
“Delineare all’interno di una preparazione universitaria, un percorso di alta formazione in collaborazione con le maggiori aziende del settore- commenta il professor Massimo D’Apuzzo, Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie- rappresenta la realizzazione di quella cosiddetta ‘filiera’ che è alla base di un trasferimento di conoscenze e tecnologie per cui la formazione d’eccellenza non è offerta solo dal mondo accademico, ma anche da quello industriale”.
E di stretta collaborazione tra mondo dell’industria e università parla anche il Capo della Segreteria tecnica del ministro Nicolais, Marco Cinquegrani che ribadisce, anche, l’importante ruolo svolto dalle istituzioni: “deve esistere un forte collegamento fra livello centrale e livello locale per integrare le strategie d’azione: la maggior parte dei fondi previsti per il 2013 andranno proprio alla formazione”.
Figure sempre più specializzate ma allo stesso tempo flessibili: questa sembra essere la richiesta del mercato nel settore auto, il più sviluppato dell’industria meccanica.
“Nel passato- ricorda l’ing Nevio Di Giusto, amministratore delegato dell’Elasis  e del CRF e Presidente del Comitato di Indirizzo del Master- si  è esaltata la figura del sistemista, del ‘tuttologo’, il che andava a svantaggio della formazione specialistica. In questa terza edizione del Master, invece, abbiamo voluto accentuare proprio la caratterizzazione specialistica. Un ruolo importante è svolto anche dall’attività seminariale: momenti di approfondimento nati per allineare le competenze ai fabbisogni del prossimo futuro”.
Durante la cerimonia, sono stati anche consegnati gli attestati agli undici diplomati di quest’anno: tutti molto soddisfatti e già con un contratto in tasca.
“Per me è stata un’esperienza nuova dal punto di vista della didattica e l’ho scelta perché pensavo potesse avvicinarmi al mondo del lavoro -racconta Marcella Benincasa, 24 anni laureata in Ingegneria Meccanica- Sono molto contenta di come è andata, perché dopo il mio stage all’Elasis mi hanno chiesto di restare a lavorare con loro”. Come Marcella, anche Ilario Robusto, dopo uno stage alla LandiRenzo a Reggio Emilia, è stato assunto: “è importante sia la parte della didattica -ci ha spinto ad allargare le nostre conoscenze- che il tirocinio, primo contatto col mondo del lavoro”. Molti giovani ingegneri hanno scelto Uninauto proprio guardando alla possibilità di svolgere stage in aziende importanti. “Ho scelto il Master per lo stage- racconta Pietro Manzo, 29 anni- non mi interessava la parte didattica, ma il mio era solo un pregiudizio. Per me, laureato in Ingegneria Aerospaziale, questo Master ha significato la possibilità di estendere la mia formazione in un campo diverso”. “Io ho sempre avuto una passione per le automobili,- spiega ancora Alfonso Avigliano, laureato in Ingegneria Elettronica-  e dopo aver svolto una tesi in Elasis sul motore della 1900 JTD Alfa Romeo, è cresciuto sempre di più il mio interesse in questo  settore. E’ dura, dopo la laurea, pensare di dover studiare un altro anno, ma consiglio a tutti i laureati di svolgere almeno un master. Le aziende tengono in diversa considerazione i curricula se si può inserirvi un Master o uno stage. Io, in pochi giorni, ho ricevuto molte richieste tra cui una per un contratto a tempo indeterminato”.
Valentina Orellana



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