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Speciale Univexpò 2021

Dai vulcani alle profondità marine, dall'ambiente ai dati: i percorsi scientifici

 News pubblicata il 28/12/2021
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Dallo spazio siderale alle profondità marine, dalla vita in tutte le sue forme ed evoluzioni all’ambiente in cui viviamo, dai materiali che compongono il nostro ambiente agli strumenti tecnologici di cui abbiamo bisogno per dominarlo. Scienze, un vocabolo di appena sette lettere, ingloba al suo interno un numero altissimo di ramificazioni e specializzazioni; tutte hanno in comune l’attenzione all’uomo e alle potenzialità o minacce insite nelle sue azioni.
La vita è la tematica di elezione di tutti i Corsi di Studio in Biologia. “Studiare Biologia vuol dire provare un’insaziabile curiosità per tutto ciò che è la vita. Significa rivolgere l’attenzione al mondo dell’invisibile, agli animali, alle piante, fino ad arrivare agli esseri umani”, è l’introduzione della prof.ssa Rosanna Del Gaudio (Federico II). Le fa eco la collega Alessandra Santillo (Vanvitelli): “Citologia e Istologia, Botanica, Zoologia, avrete tanto da studiare, anche in campi che apparentemente vi sembreranno lontani dai vostri interessi”. Un must per ogni studente di Biologia è “la pratica laboratoriale che affianca anche molti degli insegnamenti caratterizzanti. Da piano di studi, è previsto un tirocinio che è possibile sostenere intra o extra moenia. Il consiglio è di svolgerlo all’esterno dell’Università per avere una prima reale esperienza professionale”, aggiunge la prof.ssa Valeria Di Onofrio (Parthenope). Considerata da quasi tutti gli studenti una bestia nera, la Chimica, a conoscerla bene, può rivelare delle sorprese. Ci scherza su la prof.ssa Silvana Pedatella (Federico II): “Dai tempi degli alchimisti ad oggi, questa disciplina ha fatto tanta strada. È il trait d’union tra il macroscopico e il microscopico, tra discipline come la Biologia, la Medicina o l’Ingegneria”. Cala la chimica in campo industriale il prof. Rocco Di Girolamo (Federico II), in un contesto in cui “si concentra sulla produzione dei materiali e sulle trasformazioni, su scala industriale, delle materie prime per la produzione di sostanze chimiche e materiali di varia natura”. A fare da ponte tra la Chimica e la Biologia ci pensano le Biotecnologie, declinate dalla Federico II in un Corso di Biotecnologie biomolecolari e industriali. Si pensi allo sviluppo di bioplastiche o biocarburanti “o di processi industriali innovativi, non inquinanti, che rispettano l’ambiente”, spiega la prof.ssa Angela Arciello. Biotecnologie è presente anche alla Vanvitelli e “vanta il giusto compromesso tra teoria e pratica”, è la precisazione del prof. Luigi Russo che aggiunge: “Nel mondo del lavoro ci sono ottime opportunità professionali per un laureato in Biotecnologie, dal campo farmaceutico all’ospedaliero, fino alle industrie”. Chi non volesse rimanere con i piedi per terra potrebbe optare, appunto, per il cielo o per il mare. C’è, ad esempio, Scienze nautiche, aeronautiche e meteo-oceanografiche che ha tre percorsi: “Navigazione e Rilievo, Gestione e Sicurezza del volo, Meteorologia e Oceanografia – li presenta il prof. Yuri Cotroneo (Parthenope) – Questo Corso è l’unico del Sud Italia che certifica la preparazione di chi vuol diventare meteorologo”. Si svolge per un terzo sul mare, invece, il percorso degli iscritti a Conduzione del Mezzo Navale “con cui intendiamo formare i futuri ufficiali delle navi mercantili. Abbiamo convenzioni con diverse società armatoriali che hanno bisogno di ufficiali di navigazione più responsivi e capaci di gestire un mondo complesso come la nave”, conclude il prof. Silvio Del Pizzo (Parthenope). Aspireranno ad un lavoro all’aria aperta e a contatto con la natura gli appassionati delle Scienze Geologiche e Naturali. Ma chi è il geologo oggi? “Il laboratorio principale di un geologo è la campagna, è l’osservazione delle rocce e di molto altro ancora”, risponde la prof.ssa Paola Petrosino (Federico II). Gli strumenti di questo professionista “vanno ben oltre il martello e il caschetto. Quelli sono l’A,B,C, ma poi si impiegano i droni e i software per la ricostruzione degli ammassi rocciosi. Ma sapete di cosa ci occupiamo noi? Principalmente di risorse”. E racconta a titolo di esempio: “Quando mi iscrissi a Scienze Geologiche, lo sbocco principale era legato alle piattaforme petrolifere. Oggi le cose sono cambiate e il futuro è nelle risorse rinnovabili”. Un’altra delle professioni in ascesa è il naturalista. Lo racconta la prof.ssa Simona Castaldi (Vanvitelli): “La Comunità Europea sta investendo in termini di sostenibilità. Il pianeta non è più in grado di sostenere le nostre attività così come le abbiamo sempre condotte; urge un cambiamento nel modo di pensare e di agire”. Questo cambiamento “implica una conoscenza del funzionamento dell’ambiente e degli strumenti con cui operare, che dovrà riguardare tanto il settore pubblico che il privato. Ed è qui che entrano in gioco i laureati in Scienze Ambientali”. Concorda la collega Valeria Maselli (Federico II) nel presentare Scienze per la Natura e l’Ambiente: “Percorsi come questi integrano una conoscenza a più livelli. Accanto alla teoria è fondamentale la pratica che si sviluppa con le escursioni naturalistiche sul campo”. Una mente logico-analitica, abile nel dominio dei numeri, infine, potrà rivolgersi all’offerta di Matematica e Fisica dell’Università Federico II e Vanvitelli. “Il Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha focalizzato l’attenzione su questo ambito culturale, ampio, moderno e stimolante”, è la considerazione del prof. Umberto Scotti Di Uccio (Federico II). Chi sceglie questi Corsi di Laurea, di base, ha già una fiammella che lo illumina: “Viviamo nell’epoca del machine learning e dell’intelligenza artificiale. Il matematico è un problem solver, collocabile in una molteplicità di campi differenti”, aggiungono i professori Rocco Trombetti e Salvatore Cuomo (Federico II). E particolarmente collocabili sono i laureati abili nella gestione dei dati: “L’Università Vanvitelli eroga un Corso Triennale in Data Analytics – lo presenta la prof.ssa Rosanna Verde – Una grande esigenza delle aziende è avere persone che sappiano gestire grandi flussi di dati che provengono da molteplici direzioni. Ma attenzione, il dato non parla se non correttamente interrogato”. Perché un laureato coltivi queste abilità, però, durante gli studi dovrà sporcarsi le mani: “Al Dipartimento di Matematica e Fisica abbiamo diversi laboratori in cui vengono coinvolti gli studenti e offriamo la possibilità di acquisire diverse certificazioni spendibili nel lavoro”, chiosa il prof. Giovanni Pisante (Vanvitelli). 
 
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