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L'offerta formativa di "grande fascino", i test, i servizi, l'apertura alla città. Ne parla il prof. Mario Losasso, Direttore del Dipartimento

"Sganciatevi dallo stereotipo dell'architetto che fa solo progetti"

 News pubblicata il 25/07/2017
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“Cari ragazzi, sganciatevi dallo stereotipo dell’architetto che fa solo progetti. Come tante altre professioni, pure questa sta cambiando rapidamente. La figura dell’architetto di studio, che è stata ridimensionata dagli anni della crisi, per quanto oggi in ripresa non esaurisce certamente il ventaglio delle possibilità di mettere a frutto la vostra laurea”. Parole del prof. Mario Losasso, Direttore del Dipartimento di Architettura. “Non per questo - riflette - il percorso di studi in Architettura ha perso di senso. Si sono aperti altri mercati. La riqualificazione del patrimonio immobiliare, in primis, che in Italia rappresenta l’ottanta per cento del fatturato nel settore costruzioni. Ancora: le infrastrutture, il design, i beni culturali”.
Architettura dell’Ateneo federiciano propone agli immatricolandi tre Corsi di Studio: la laurea a ciclo unico in Architettura, che dura cinque anni, e quelle Triennali in Scienze dell’architettura ed in Urbanistica. Partecipa, inoltre, al Corso di Studi in Ingegneria Edile-Architettura. Tutti i Corsi sono a numero programmato. Per immatricolarsi, lo studente deve superare un test selettivo. Quello di Urbanistica si svolge a livello locale ed ha una graduatoria relativa solo alla Federico II. La prova di accesso per Architettura quinquennale, Scienze dell’architettura triennale ed Ingegneria Edile-Architettura è unica. Quest’anno si svolge in tutte le sedi italiane il sette settembre. Prevede sessanta domande a risposta multipla su Logica, Cultura generale, Matematica, Fisica, Disegno e rappresentazione, Storia. Ogni candidato, quando si iscrive al test, deve indicare le sue preferenze relativamente ai Corsi di Studio ed alle sedi. Migliore sarà il risultato, maggiori possibilità avrà di immatricolarsi proprio al Corso ed alla sede indicata in cima alle preferenze. Anche quest’anno, per la terza volta, il Dipartimento ha promosso una prova simulata, proprio per aiutare gli studenti a prendere dimestichezza con i quiz a risposta multipla ed a capire quale tipo di compito si troveranno a sostenere a settembre, durante il test di ammissione. Per l’anno accademico 2017/2018 gli ammessi alla laurea a ciclo unico in Architettura saranno 250. Gli iscritti alla Triennale in Scienze dell’architettura saranno 240, con un incremento di 40 posti rispetto al precedente anno accademico (ma si attende conferma dal Ministero). Cento il massimo degli immatricolabili ad Urbanistica.
La sede storica di Architettura è Palazzo Gravina, in via Monteoliveto 3, ma attualmente gran parte della didattica si svolge in un edificio acquisito una quindicina di anni fa in via Forno Vecchio, tra via Toledo e Montesanto. Palazzo Latilla, in via Tarsia, ospita la Materioteca inaugurata un paio di anni fa. Prevede spazi di esposizione di materiali per il design, nei quali sono stati collocati anche pannelli che raccontano i processi di lavorazione e le caratteristiche degli stessi. Una sala è dedicata ad illustrare le applicazioni in architettura, un’altra alle prove sperimentali. La chiesa sconsacrata dei Santi Demetrio e Bonifacio, infine, nel centro storico, in piazzetta Monticelli, ospita convegni ed iniziative culturali e supplisce in qualche modo alla mancanza di un’aula magna. Prevista da anni, quest’ultima, a Palazzo Gravina, ma non ancora realizzata. 
Relativamente ai servizi nel prossimo anno accademico...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 14 luglio (n. 11-12/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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