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Migrazioni dei laureati, lo studio del prof. Gaetano Vecchione

Andare, imparare, ritornare

 News pubblicata il 11/12/2017
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Trentotto anni, economista e ricercatore a Scienze Politiche, Gaetano Vecchione è uno che nella sua vita ha fatto scelte in controtendenza. Si occupa di Institutional Economics e di Migrazioni di persone con un elevato profilo culturale, con particolare attenzione al Mezzogiorno, del quale si dichiara un autentico ‘appassionato’. “La mia vita è cambiata nel 2002, quando sono stato in Erasmus a Bruxelles”, racconta. Da allora non ha più smesso di viaggiare, soprattutto per ragioni di studio, in Inghilterra e negli Stati Uniti. “Queste esperienze vanno vissute. Non per esterofilia ma perchè aiutano a maturare un punto di vista cruciale: non siamo più nel Seicento o nel Settecento, quando Napoli era una capitale del mondo. Oggi siamo una provincia d’Europa e le cose non accadono più, come un tempo, in Italia – Una condizione che fatica ad essere accettata, trovando resistenze anche fra i ragazzi – Ci sono tante opportunità che come Ateneo e Dipartimento riusciamo ad offrire agli studenti che non vengono sempre colte. Un po’ per l’esiguità delle borse, che richiedono il sostegno della famiglia, e un po’ perché la diffusione delle strutture universitarie, ormai presenti quasi in ogni capoluogo di provincia, che di per sé è una buona cosa, invoglia a restare nella propria ‘comfort zone’, a non rischiare, mentre andare all’estero a vent’anni, per la prima volta lontano da casa, è uno shock culturale, paragonabile al vecchio servizio militare”. Il prof. Vecchione ha avuto anche l’occasione di andare via dall’Italia, superando una difficile selezione delle Nazioni Unite per un progetto in Senegal: “è stato allora che mia moglie ed io abbiamo deciso di tornare a casa, investire sulla città, portandovi un po’ del respiro internazionale che avevamo appreso, e far crescere qui i nostri figli”. 
Altrove più trasparenza e servizi
Un atteggiamento che il ricercatore cerca di incoraggiare fra i ragazzi: andare fuori per imparare cose nuove e ritornare per portare a casa quello che si è appreso altrove. Da qui muove i passi un’inevitabile analisi sociologica che, partendo...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dall'8 dicembre (n. 20/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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