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Benedetta e Valentina: impegno e passione civile

 News pubblicata il 24/03/2017
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Dalle attività condotte durante gli incontri del Laboratorio sull’Economia e il Management delle Imprese Criminali (LEMIC), promosso dal prof. Roberto Vona con esponenti di spicco del mondo della Magistratura e delle Forze Armate, è nato un filone di studi e ricerche che ha attratto tanti giovani, come le due ragazze delle quali raccontiamo la passione e l’impegno civile, nato seguendo le lezioni e maturato durante il Corso di Perfezionamento per la professione di Dottore Commercialista (PERDOC) e il relativo praticantato nell’ambito dell’Amministrazione Giudiziaria.
Benedetta Grieco, 26 anni, napoletana, ha conseguito l’anno scorso la Laurea Magistrale in Economia e Commercio con una tesi sulla gestione di un’azienda interessata da un provvedimento giudiziario in corso, del quale si sta ancora occupando. “Sono una statalista convinta fin dalla nascita, ma ho scelto il mio ambito di studio grazie al LEMIC. Fino ad allora avevo affrontato questi argomenti solo marginalmente, mai con un punto di vista pragmatico, e, sebbene fosse mia intenzione intraprendere la libera professione, immaginavo che solo un avvocato potesse scegliere la strada del Curatore Fallimentare. Grazie al Laboratorio ho scoperto che non è così e ora ho la possibilità di trasformare la mia vocazione in un lavoro”, dice la studentessa che si è iscritta ad Economia per seguire le orme del padre - laureato in Ingegneria ma esercita la funzione di Amministratore Delegato - e diventare manager. Con il tempo, i suoi interessi l’avvicinano alla prospettiva della libera professione. Racconta con trasporto del suo lavoro e dei problemi che sta imparando ad affrontare: “prima della confisca, la maggior parte delle aziende ha grandi difficoltà; blocco degli investimenti e delle forniture, carenza di clienti. Di fronte all’ipotesi della vendita si contrappongono due scuole di pensiero: una favorevole perché ormai l’attività non è più produttiva, l’altra contraria perché lo ritiene un bene dello Stato. Nel mezzo le leggi presentano punti di forza e di debolezza”. Davanti a due strade chiuse, perché non proporne una terza? “Affittarle a giovani imprenditori, sul modello di Libera Terra, e creare dei fondi pubblici, magari con finanziamenti europei, per dare garanzia alle banche. In questo modo noi giovani potremmo...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 24 marzo (n.5/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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