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Laboratori ed esercitazioni per le matricole divise su tre canali

Biotecnologie per la Salute: la parola ai docenti del primo anno

 News pubblicata il 11/10/2021
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Inizia con ‘Carissimi studenti’ la missiva che il prof. Nicola Zambrano, il Coordinatore del Corso di Laurea in Biotecnologie per la Salute, ha indirizzato agli allievi in merito alla ripartenza delle lezioni dal 4 ottobre. Grazie alle aule capienti, seppure al 50%, la sede di via De Amicis è pronta ad ospitare gli studenti, muniti di certificazione verde, che potranno usufruire della didattica blended dietro documentate motivazioni. Nella lettera del docente, un’indicazione in più è riservata alle matricole, suddivise in tre canali in base all’iniziale del cognome, per cui è riportato anche il prospetto delle lezioni del semestre – Chimica, Fisica applicata, Matematica e tecniche computazionali – con relativi docenti. Ma come sono andati i primi giorni di lezione per i neoiscritti? E che cosa li attende? Lo raccontano alcuni dei docenti. È soddisfatto della sua prima lezione il prof. Gennaro Miele, Fisica applicata, Canale II (E-M), che informa: “La classe era in presenza, salvo un paio di persone collegate online. I ragazzi sono tranquilli, interessati, sono comodi nelle aule belle grandi e desiderosi di interagire”. Come lo scorso anno “sono previste attività integrate, sia di laboratorio che esercitazioni. Con le attività di laboratorio - una relativa alla misura delle densità e una di termodinamica - metteranno assieme l’esperienza che si fa al banco chimico e di fisica con l’elaborazione dei dati”. Indosseranno il camice e tutti i presidi di sicurezza necessari per l’ingresso in laboratorio, “utilizzeranno alcuni strumenti e prepareranno delle soluzioni. Si tratta di operazioni semplici che servono per acquistare familiarità con l’ambiente”. Il primo giorno in aula si è sempre un po’ spaesati “ed è naturale che sia così. Si comincia con il manifestare le prime curiosità sui docenti, sulla struttura e sulla parte organizzativa del Corso. Poi, si entra nel vivo delle discipline”. Parla di forma mentis il prof. Stefano Morisi, Fisica applicata, Canale III (N-Z). “Non intendo far acquisire nozionismi sulla Fisica, quanto più una diversa apertura mentale rispetto alla materia e all’utilizzo degli strumenti matematici. Il nostro obiettivo è portare avanti una riflessione su quanto studiato al liceo, ma in un’ottica da corso universitario”. Il docente non condivide la pratica delle slide: “Non ne ho fatto mai uso e mai lo farò. Ho sempre usato gesso e lavagna e, l’anno scorso, la lavagna elettronica. Ci siamo trovati bene e penso che la impiegherò anche quest’anno”. Con gli altri colleghi, intanto, “ci si è già ritrovati per mettere a fuoco le prove integrate laboratoriali che proporremo, per testarle e preparare delle schede che i ragazzi dovranno compilare”. Per l’esercitazione sulla fluidodinamica e misura delle densità “si impiegherà il densimetro – uno strumento di misura della densità di un liquido che si basa sul principio di Archimede – Invece, l’esercitazione dedicata alla termodinamica, introdotta quest’anno, prevede la semplice realizzazione di un calorimetro. Sulla calorimetria i ragazzi incontrano sempre qualche difficoltà e, toccando con mano, afferreranno meglio il concetto”. È in fase di discussione anche “la proposta di una sorta di prova d’esame orale congiunta tra gli insegnamenti che si potrebbe proporre, eventualmente, allo studente che ambisce al massimo del voto. Sarebbe un modo per testare la sua preparazione più profonda. È una proposta del prof. Zambrano, che la sta vagliando, e che noi docenti siamo disponibili ad accogliere”. Qualche difficoltà nelle materie di base c’è sempre, prosegue, “ecco perché non propongo un programma troppo esteso e cerco piuttosto di far capire che la matematica è uno strumento che ci permette di modellizzare fenomeni semplici che ci circondano”. Questo è il terzo anno che il docente ha l’insegnamento di Fisica al Corso di Biotecnologie per la Salute: “In passato ho sentito colleghi un po’ scettici sul livello delle conoscenze di base degli studenti in queste aree disciplinari. Invece, negli ultimi anni - conclude - ho trovato sempre una buona preparazione, forse con qualche lacuna in matematica. E in più, le percentuali di superamento delle prove intercorso sono dell’80-90%”. Sulle esercitazioni integrate interviene anche il prof. Francesco Calabrò, Matematica e tecniche computazionali, Canale III (N-Z). Dopo aver condotto la parte fisico-chimica dell’esperimento, con i docenti di matematica “gli studenti entreranno a turno nel laboratorio didattico informatico, per utilizzare il dato raccolto. Impiegheremo uno strumento gratuito, il linguaggio di programmazione R per l’elaborazione statistica dei dati. E, al terzo anno, è previsto proprio un insegnamento avanzato sull’analisi dei dati”. In questo modo, “faremo capire che nessuna disciplina è scollegata dall’altra e che ha senso studiarle tutte insieme”. Anche nella sua opinione, c’è da essere soddisfatti della ripartenza: “La sede di Biotecnologie è nuova e ben attrezzata sia in fatto di laboratori che di aule, a capienza normale di oltre 300 posti e che possono tranquillamente ospitare in presenza i 150 studenti di ogni canale”, conclude.
 
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