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Intervista al prof. Vincenzo Veneziano, docente di Parassitologia e malattie parassitarie degli animali al Dipartimento di Veterinaria

Emergenza cinghiali: come trasformare un danno in risorsa

 News pubblicata il 03/05/2019
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Sempre più spesso sui media compaiono articoli e servizi dedicati alla questione del sovrappopolamento dei cinghiali e dei danni che questa situazione determina all’agricoltura. L’Ateneo Federico II, in particolare con il Dipartimento di Medicina Veterinaria, è impegnato in vari progetti di ricerca su questo tema. È parte, per esempio, di Enetwild, consorzio composto da istituti di ricerca per l’ecologia e la salute delle fauna, partner attuativo dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) per il progetto “Fauna selvatica: raccolta e condivisione di dati sulle popolazioni selvatiche, trasmissione di agenti patogeni”. Uno dei principali obiettivi del consorzio è raccogliere dati sulla distribuzione geografica ed abbondanza del cinghiale in Europa per consentire una attenta analisi dei fattori di rischio, delle principali malattie trasmissibili tra animali selvatici e domestici con particolare riferimento alla peste suina africana, la cui presenza è stata segnalata recentemente in alcuni paesi europei. Il contributo della Federico II è quello di condividere, con altri gruppi di esperti europei, dati scientifici sulla presenza del cinghiale in sud Italia e sul monitoraggio sanitario eseguito negli ultimi anni su questo ungulato. Tra i docenti di Veterinaria, uno degli esperti sul fronte cinghiali è il professor Vincenzo Veneziano, che insegna Parassitologia e malattie parassitarie degli animali ed è stato uno dei relatori del convegno sulla sicurezza della carne di cinghiale che si è tenuto il 12 aprile alla Federico II. Partiamo dai numeri. Sono davvero aumentati in misura esponenziale i cinghiali negli ultimi anni in Italia?
“Non solo in Italia, perché il problema del cinghiale è europeo. La popolazione in trent’anni è cresciuta ovunque. La Campania non fa eccezione. Non esiste un censimento esatto, ma una cifra può aiutare a comprendere il fenomeno. Ogni anno in Italia...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 3 maggio (n. 7/2019)
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