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Fisiologia: studenti dai tutor per combattere l'incubo penalizzazione

Al test scritto meno 0,3 punti per le risposte sbagliate. "Imparate a formulare un discorso anche se l'esame è scritto, il consiglio della tutor

 News pubblicata il 27/12/2016
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Programma vasto e incertezza nell’individuare gli argomenti chiave da studiare. Approccio complicato a un test fatto di domande a risposta multipla che prevede penalizzazioni ogni volta che non si barra la casella giusta. Sono diverse le difficoltà da affrontare quando di fronte ci si ritrova Fisiologia generale, esame previsto al secondo anno del Corso di Laurea in Farmacia e di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. A sottolinearle sono gli studenti che hanno deciso di affidarsi al tutorato, il servizio messo a disposizione dal Dipartimento di Farmacia, che porterà dottorandi e studenti degli ultimi anni di corso, aiutati dai docenti, a supportare i colleghi più piccoli nella preparazione di Biologia, Chimica generale e inorganica e, appunto, Fisiologia generale. Non badare alla tipologia del test scritto e imparare a elaborare un discorso, argomentando tutte le questioni presentate dal programma, è il consiglio rivolto dalla giovane tutor, precedentemente confrontatasi con la professoressa di Fisiologia Carla Perrone Capano, al gruppo ritrovatosi nell’aula 4 di via Montesano dove, fino al 22 dicembre, si terrà un incontro settimanale. “I libri sono troppo discorsivi e poco chiari. Non fanno comprendere quei concetti fondamentali richiesti durante la prova”, il commento di una studentessa del quarto anno che sottolinea l’aspetto che più l’ha messa in crisi: “ho avuto problemi con il metodo di valutazione della professoressa. L’esame scritto prevede una penalizzazione di 0,3 punti per ogni risposta errata o non data. Quindi è difficile portare a casa un buon risultato”. Un valido motivo per chiedere aiuto agli esperti: “la docente è molto disponibile. Risponde a tutte le mail e ci riceve sempre. Io sono andata al suo ricevimento per alcuni chiarimenti”. E poi ci sono i tutor: “da loro mi aspetto un supporto per capire bene come muovermi e non fare un nuovo flop. Le ragazze sono molto brave e ascoltano ogni nostra esigenza, trattenendosi perfino oltre l’orario stabilito”. Chiede un confronto per ripetere la teoria una studentessa di CTF: “gli argomenti sono molto vasti e le ore settimanali a disposizione del corso sono state soltanto quattro. Non bastano, perché gli apparati da studiare sono tanti. È difficile approfondire. Spero di...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 9 dicembre (n.20/2016)
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