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Al voto per i Coordinatori di Corso di Laurea

Il prof. Settimio Stallone è candidato a Scienze Politiche e Relazioni Internazionali

 News pubblicata il 20/12/2021
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Elezioni alle porte nel Dipartimento di Scienze Politiche per individuare i nuovi Coordinatori dei Corsi di Laurea in Scienze Politiche (Triennale), Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario (Magistrale), International Relations (Magistrale in inglese). L’incertezza della prossima tornata elettorale verte non tanto sui nomi dei candidati, per i quali pare che il Dipartimento, sia pure a valle di una discussione interna che è durata alcune settimane, abbia trovato una sintesi, quanto piuttosto sulla data nella quale si andrà alle urne. Le consultazioni potrebbero slittare a dopo la pausa natalizia. Il Dipartimento, infatti, è impegnato in queste settimane in un trasloco che sta assorbendo energie e tempo. È in corso il trasferimento di libri, arredi e attrezzature varie dall’edificio di via Mezzocannone 4, che ha accolto finora una quarantina di docenti, alla sede principale di Scienze Politiche, che è in via Rodinò. Un passaggio non indolore sia per le complicazioni che comporta qualunque trasloco, soprattutto di una sede universitaria, sia perché non pochi docenti fanno notare che si perdono spazi senza che, finora, ne siano arrivati altri. C’è la prospettiva di ottenere qualcosa in via Mezzocannone 16, ma tempi e modalità restano incerti. Ad ogni modo le esigenze del trasloco hanno fatto passare in secondo piano la questione elettorale, complice la circostanza che il mandato del prof. Salvatore Strozza, Presidente uscente dei Corsi di Laurea per i quali si andrà a votare, formalmente durerà fino all’inizio del 2022. Data ancora incerta, dunque, al momento in cui si scrive, per l’appuntamento elettorale. Non ci sono dubbi, invece, sui nomi dei papabili, dei candidati. Per la Triennale in Scienze Politiche e la Magistrale in Relazioni Internazionali corre in solitaria, salvo sorprese in zona Cesarini, il prof. Settimio Stallone. Per la Magistrale in inglese l’unico candidato dovrebbe essere il prof. Pietro Maffettone. Il primo insegna Storia e Relazioni internazionali, si è laureato in Scienze Politiche alla Federico II, ha svolto il dottorato di ricerca all’Università La Sapienza, ha insegnato anche a Lecce e tuttora tiene un corso per gli allievi dell’Aeronautica Militare. Il suo Maestro ed il referente, che lo ha accompagnato nei primi passi della carriera universitaria, è stato il prof. Matteo Pizzigallo, che ha insegnato a lungo a Scienze Politiche ed è scomparso alcuni anni fra. Stallone non è nuovo ad incarichi di natura istituzionale: ha collaborato a lungo con il prof. Strozza negli anni della presidenza di Corso di Laurea di quest’ultimo, ha fatto parte del Gruppo di riesame, è stato responsabile del processo di qualità e della revisione dell’ordinamento della Magistrale; coordina, inoltre, una serie di programmi di ricerca internazionale con Atenei dell’area ex sovietica e dei Balcani e questo particolare, nell’ambito della volontà del Dipartimento di rafforzare queste relazioni e questi rapporti di collaborazione, potrebbe avere svolto un ruolo nella scelta finale di sostenere la candidatura di Stallone da parte di molti docenti. Il prof. Maffettone, filosofo della politica, laurea a La Sapienza di Roma, dottorato in Political Theory alla London School of Economics, dove ha tenuto anche una docenza, così come all’Università inglese di Durham, ha tra i suoi interessi di ricerca la giustizia globale e il rapporto tra etica ed economia.
Nell’ambito del dibattito che ha accompagnato la fase preelettorale, i docenti del Dipartimento hanno fatto anche il punto sulle priorità da affrontare nei prossimi anni. C’è chi ritiene sia necessario procedere ad una revisione dell’ordinamento della Triennale in Scienze Politiche. Se è vero, infatti, che ha superato decorosamente la visita della Commissione inviata dall’Anvur, l’organismo deputato alla valutazione dei Corsi di Laurea degli Atenei italiani, nel 2017 e che mantiene una certa attrattività verso i diplomati, testimoniata dalla crescita degli immatricolati, è altrettanto vero – si ragiona in via Rodinò – che bisogna fare uno sforzo per adeguare l’offerta formativa alle esigenze ed alle necessità del mercato del lavoro per rendere la laurea, in sostanza, più facilmente spendibile. Un’altra esigenza che è emersa nelle riflessioni preelettorali è quella di rafforzare tutorato ed orientamento perché si registra ancora un tasso di abbandono abbastanza alto. Non meno sentita è la necessità di incrementare l’offerta di tirocini e di stage ed in genere di attività e collaborazioni con realtà esterne all’Ateneo che possano coinvolgere gli studenti. Quanto, poi, alla Magistrale in Relazioni Internazionali, la sfida da affrontare è di renderla più appetibile verso i laureati triennali. Ancora oggi, infatti, sia pure in misura minore rispetto a qualche anno fa, si registra il fenomeno della migrazione di laureati di primo livello che scelgono di proseguire il percorso Magistrale altrove, prevalentemente in Atenei dell’Italia settentrionale. L’idea di alcuni docenti, per evitare che questo accada, è di proporre attività extrauniversitarie e di insistere sull’internazionalizzazione con programmi ed accordi con Atenei esteri.
Spazi, una quotidianità difficile
C’è poi il grosso problema della carenza di spazi, che complica la vita a tutti gli studenti dei Corsi di Laurea di area umanistica. L’Ateneo, è la riflessione comune a non pochi professori che frequentano via Rodinò, ha molto investito in altre cose ma ha un po’ trascurato i Dipartimenti di area umanistica che patiscono una situazione di grave carenza e precarietà. C’è chi fa notare che le recenti iniziative dell’Ateneo finalizzate a reperire aulari in centro storico ben che vada produrranno risultati tangibili non prima di tre o quattro anni. Nel frattempo – lamentano alcuni professori – si vive una quotidianità difficile. C’è preoccupazione anche per i possibili risvolti negativi che la carenza di spazi potrebbe determinare sulla capacità di Scienze Politiche, in particolare della laurea in lingua inglese, di attrarre e mantenere studenti stranieri ed in particolare provenienti dall’area dell’Europa occidentale, che sono abituati mediamente a standard di servizi piuttosto elevati. Il trasloco da via Mezzocannone 4, sotto questo aspetto, non fa dormire sonni tranquilli ad alcuni docenti i quali lamentano la perdita secca di due aule, di un laboratorio linguistico, di due funzionali sale riunioni e di un’aula studio destinata appunto agli allievi della Magistrale in inglese.
 
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