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Continua la protesta di studenti e docenti a Veterinaria

Intralci burocratici frenano il trasferimento all'ex Albergo dei Poveri

Il Direttore del Dipartimento: "abbiamo richiesto il differimento del secondo semestre"

 News pubblicata il 25/02/2016
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Si sentono degli homeless gli studenti di Veterinaria, e non in senso figurato. Dopo aver perso parte della loro sede di via Delpino, in seguito al crollo di dicembre, sono ancora in attesa di una nuova sistemazione. Sembra ancora lontano, infatti, il trasferimento a Palazzo Fuga, come promesso invece dal Comune. Il 17 febbraio è scattata allora la protesta: tutti in piazza Municipio a sostenere gli esami, con la collaborazione dei docenti, anche loro senza tetto, e con banchetti e sedie improvvisati. “La protesta è nata dalla necessità di ricevere informazioni, sollecitare le Istituzioni – afferma Diana D’Alessio, rappresentante degli studenti - Ci avevano promesso delle aule all’Albergo dei Poveri, ma tra poco ci sarà l’inizio del secondo semestre e ancora non se ne sa nulla. Essere senza una sede ci ha spinto a fare gli esami in strada, perché è così che ci sentiamo: in mezzo ad una strada!”. “La nostra è una protesta pacifica - aggiunge Giovanni D’Anza, rappresentante di Tecnologia delle Produzioni Animali - Vogliamo solo farci vedere e sentire. Se non si perora la propria causa, si rischia di finire nel dimenticatoio: così l’idea degli  esami in piazza, sotto il Comune, è nata durante l’Assemblea generale del 16, proprio per far capire alle Istituzioni come ci sentiamo”.
Alla singolare ma efficace forma di protesta, alla quale è seguito un incontro con l’assessore comunale Carmine Piscopo, hanno aderito non solo tantissimi studenti, ma anche i docenti. Sette i professori presenti che hanno svolto gli esami di Radiologia, Patologia e Semeiotica chirurgica, Etologia, Farmacologia e Tossicologia veterinaria. “Abbiamo chiesto la disponibilità ai docenti che avevano gli esami il 17 e si sono detti subito tutti disponibili. Anche loro vivono il nostro stesso disagio e sono danneggiati da questa situazione”, raccontano i ragazzi.
“Sono venuti anche studenti che non dovevano sostenere gli esami - aggiunge ancora D’Alessio - Abbiamo improvvisato banchi con quello che abbiamo trovato. Il danno adesso è contenuto, ma più passa il tempo più si creerà un gap nei percorsi didattici difficile da colmare, soprattutto per chi è ai primi anni. La parte chirurgica, fondamentale per la nostra formazione, ne sta risentendo”. Anche Antonio Manlio Sessa, altro rappresentante degli studenti, spiega che la loro principale preoccupazione riguarda “l’Ospedale veterinario e le attività pratiche, sia per Veterinaria che per Tecnologia delle Produzioni Animali, perché per tutti noi sono necessari l’internato e le attività di laboratorio. Anche se al Don Bosco stiamo stretti la nostra paura non è tanto per gli aulari, ma per le strutture cliniche”. “Stiamo vivendo momenti difficili - aggiunge D’Anza - ma vogliamo essere positivi, anche perché le risposte da parte del Comune ci sono state: sia il Sindaco che l’assessore Piscopo ci hanno offerto la massima collaborazione. Non abbiamo una data, ma siamo stati tranquillizzati sul fatto che si sta facendo di tutto per risolvere la situazione al più presto”.
“Pur essendoci la volontà da parte degli attori, Comune e Ateneo - conferma  il prof. Gaetano Oliva, Direttore del Dipartimento - ci sono intralci burocratici che rallentano il passaggio all’Albergo dei Poveri. I collaudi e l’attestazione di abitabilità comportano dei tempi burocratici, per cui ritengo che ci vorranno almeno altri due mesi prima di vedere gli spazi che ci hanno promesso. Per quanto riguarda la nostra sede, la situazione è...
 
Articolo pubblicato sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola (n. 3/2016)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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