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News Federico II


Un corto degli studenti iscritti al Corso di Laurea in Design per la Comunità

La disabilità nel cinema come limite, normalità, dono

 News pubblicata il 20/12/2021
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Si chiama Just ed è un cortometraggio sul tema della disabilità prodotto dagli studenti del Laboratorio di Design per l’Interazione, previsto al secondo anno del Corso di Laurea in Design per la Comunità. Nasce dalla selezione di immagini tratte da film e serie televisive realizzata dagli iscritti al laboratorio – circa una trentina – a partire da ottobre. Gli spezzoni sono stati poi montati da un giovane regista, Fausto Cianciullo. Il cortometraggio è stato proiettato per la prima volta il due dicembre ad Afragola, nell’ambito del Film Festival di Architettura e Design, durante il quale il Corso di Laurea ha presentato quel che è stato realizzato durante l’attività di laboratorio denominata ‘Cinema per tutti’. Sono intervenuti alla proiezione, su invito del Garante per le persone con disabilità del Comune di Afragola e in collaborazione con Gabbianella Club Events, organizzatore del Festival: i professori Massimo Perriccioli, Coordinatore del Corso di Laurea, Erminia Attaianese ed Ivo Caruso, curatori del Laboratorio; Raffaele Puzio, Garante per la Disabilità del Comune di Afragola; Carmen Tè che è il Direttore Artistico del Festival.
“Il nostro Laboratorio - dice la prof.ssa Attaianese - è fortemente improntato sul ruolo del progetto di design per migliorare la relazione tra le persone, i gruppi, le comunità. In questo contesto per un caso sono stata invitata dal Garante dei Disabili di Afragola, un architetto che già conoscevo,a collaborare e contribuire in qualche modo al Festival ed a costruire con lui un qualcosa che avesse come tema la disabilità, anche perché il tre dicembre è la Giornata della Disabilità. Con gli organizzatori del Festival e con l’architetto Puzio abbiamo pensato di produrre un corto”. Così “abbiamo pensato di far lavorare gli studenti sul tema di come la disabilità sia stata trattata al cinema. I gruppi di frequentatori del laboratorio hanno selezionato spezzoni di film famosi in base ai quali costruire poi una narrazione in tre fasi: disabilità come limite, come normalità e come dono. Hanno visionato e selezionato una gran quantità di spezzoni di film, poi l’organizzazione del Festival ci ha fornito un regista montatore. Un giovane molto bravo - Cianciullo - che ha lavorato con noi alla scelta degli spezzoni ed alla costruzione della narrazione. Il titolo del cortometraggio, che dura poco più di sette minuti, deriva dalla frase finale del corto: Just people. Siamo solo persone”. L’auspicio dei docenti è che l’esperienza di quest’anno inauguri una collaborazione stabile tra il Laboratorio ed il Festival. “Ci aspettiamo il prossimo anno - sottolinea la prof.ssa Attaianese - di organizzare in maniera più sistematica un progetto comune sulla disabilità nel cinema e sul linguaggio per la comunicazione. Sono due realtà – la nostra e quella del Festival – che possono dialogare in maniera proficua. L’idea della variabilità umana è la linea conduttrice del laboratorio. Lavorare su variabilità ed interazione significa progettare per la variabilità, che è la dimensione caratteristica degli esseri umani, oltre standard e stereotipi”. Il laboratorio terminerà prima di Natale. Gli esami inizieranno fine gennaio. “Gli studenti stanno proponendo progetti di taglio etico molto interessante - conclude la docente - e speriamo di poter poi avere anche un momento di confronto per presentare e discutere le idee”.
 
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