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Successo per i due corsi a crediti liberi proposti dal Dipartimento

La fotografia, uno strumento indispensabile per gli studenti di Architettura

 News pubblicata il 13/11/2017
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Quello del fotografo di architettura è un mestiere che non molti studenti prendono in considerazione, probabilmente perché non ne conoscono bene le caratteristiche e le opportunità, ma che può rappresentare, per i laureati, una valida alternativa al classico studio professionale o all’affannosa ricerca di una sistemazione in una pubblica amministrazione. Mario Ferrara, quarantacinquenne casertano, che si è laureato nel 1998 alla Facoltà di Architettura della Federico II e che nel 2002 ha conseguito il Master di II livello “La rappresentazione fotografica dell’architettura e dell’ambiente” presso l’Università La Sapienza di Roma, è appunto un fotografo di architettura. Mostre ed eventi nel suo curriculum: su incarico della Deutsche Bank, ha fotografato le città di Viterbo, Genova, Vigevano, Pavia, Rho, Seregno ed Avellino, le relative immagini sono in mostra permanente negli sportelli dell’istituto bancario; ha collaborato con Nikon Italia per la stesura di “eXperience” sulla fotografia di architettura; ha realizzato una campagna fotografica, per conto della Conferenza Episcopale Italiana, sulle chiese di architettura contemporanea presenti su tutto il territorio nazionale con le fotografie in mostra al museo MAXXI di Roma; nel 2016 è tra i finalisti del Rovinj Photodays, esponendo al Country Museum di Rovigno in Croazia. A Ferrara, per il secondo anno consecutivo, il Dipartimento di Architettura ha assegnato la conduzione del corso a crediti liberi La Fotografia di Architettura, tra i preferiti dagli studenti. Racconta: “Ho iniziato il 27 ottobre ed ho un elenco di 75 allievi, quindici oltre il massimo di sessanta previsto dal Dipartimento per ciascun corso a crediti liberi. Per questo motivo, come già è successo un anno fa, è probabile che lo riproporrò anche nel secondo semestre”. Spiega: “Il ciclo di incontri prevede una parte iniziale sulla tecnica di base. È necessaria per consentire a chi è a completo digiuno di prendere dimestichezza con la fotocamera. Una seconda parte verte sulla tecnica specifica di fotografia di architettura. A conclusione...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 10 novembre (n. 18/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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