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La tabella di marcia a Studi Umanistici Lezioni ed esami: è così fino a luglio

 News pubblicata il 19/04/2018
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Tra lezioni ed elezioni, gli esami per gli studenti di Lettere continuano. “Vediamo, lunedì 9 c’è Letteratura Italiana II, martedì 10 Storia moderna, il 12 Spagnolo e con questo ho fatto terno!”, ironizza una studentessa fuoricorso in veloce rimonta. C’è chi, invece, dovrà attendere ancora un po’ prima di sostenere l’ultimo esame della sessione: “Filosofia morale è stato spostato al 17 aprile - dice la studentessa Paola Salvato - Abbiamo una settimana in più per ripetere, il che non ci dispiace affatto. È un esame davvero interessante che consiglio tra quelli a scelta dello studente, insieme a Storia delle dottrine politiche, anche per chi non è iscritto a Filosofia, poiché consente di approcciarsi con una marcia in più a tutte le discipline d’area umanistica”. Ciò che, infatti, caratterizza il Dipartimento di Studi Umanistici è l’interdisciplinarità e l’unione di interessi: “tutti più o meno passiamo per un esame di Storia o un esame di Filologia. Filologia e Linguistica, due materie strettamente connesse, destano più preoccupazione per il grado di tecnicismo, ma basta allenarsi allo studio senza commettere il classico errore di imparare tutto a memoria. Chi viene bocciato fa questo: impara il manuale come il vangelo, e poi, lontano dal libro, non sa spiegare il significato profondo di un preciso concetto né ha gli strumenti per interpretare un testo antico”, riferisce Tiziana Longo, iscritta a Lingue, Culture, Letterature moderne europee.
 
È guerra fredda
agli esami di Storia
 
Non pochi studenti temono il colloquio di Storia Contemporanea del 10 aprile. “Come per Medievale e Moderna, vale lo stesso discorso: esplicitare per ogni domanda non soltanto gli assi spazio-temporali che definiscono quella data condizione storica, ma anche le fonti da cui si è appresa la notizia. Un altro aiutino: se una certa informazione si è letta da una monografia, è bene precisarne l’autore e ragionare in termini critici sul fenomeno”, argomenta Lucia Costabile di Lettere. Insomma, non basta sapere la data. “Bisogna prendere quella data come punto di riferimento per spiegare ciò che è avvenuto prima e in funzione di questo ciò che è accaduto dopo. Una domanda che mi colpì tanto all’esame – l’ho dato a marzo – fu: ‘Saprebbe paragonare una personalità...
 
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 20 aprile (n. 6/2018)
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