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L'iniziativa è del prof. Francesco Romeo

Logica: una gara per far appassionare gli studenti alla disciplina

 News pubblicata il 16/12/2021
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Dai test di ammissione ai Corsi di Laurea a numero programmato, a quella che si incontra durante il percorso universitario, fino al post laurea dove è protagonista nei quiz dei concorsi pubblici: la logica, le sue argomentazioni e i relativi ‘esercizi’ per padroneggiarla accompagnano la vita dello studente. Che si voglia disquisire di un argomento in particolare o per dar giusto valore ad una propria tesi, la logica irrompe quotidianamente nella vita degli aspiranti giuristi. Per questa ragione il prof. Francesco Romeo, durante il corso di Logica ed Informatica Giuridica, ha proposto agli studenti di partecipare, a metà ottobre, ad un Certamen Logico per testare le proprie capacità. “La logica non può essere lontana dallo studente di Giurisprudenza. Nel corso degli anni, ho notato che i ragazzi i quali scelgono di seguire il corso al primo semestre alla fine delle lezioni sono in grado di argomentare i propri pensieri meglio dei loro coetanei. Da qui l’idea di proporre, per la prima volta, una gara di logica”, spiega il prof. Romeo. Il Certamen Logico “è stato pensato per i frequentanti, sia che essi fossero in presenza, sia collegati da casa. Il dibattito finale è avvenuto però in aula dal vivo. L’esercizio da risolvere ha riguardato la soluzione ad un problema logico presentato, una dimostrazione formale di validità delle proprie tesi. Ha vinto non solo chi è stato più veloce, ma chi ha dimostrato formalmente come risolvere un problema”. Martina Finizio, la vincitrice, si è portata a casa come premio “una confezione di biscotti alla nutella e dei quaderni sui quali potersi esercitare. Il premio è stato solo simbolico, un modo per dare l’idea di competizione”. L’importante, sottolinea il docente, è che lo studente si appassioni alla materia. “Inizialmente alcuni corsisti ritengono che questa sia una disciplina lontana dagli studi giuridici. Poi iniziano a trovarla divertente e  comprendono quanto sia importante nello studio e per il futuro”. L’utilità pratica della disciplina e la forma mentis che si acquisisce: “Uno studente che comprende meglio e presenta nel migliore dei modi le sue argomentazioni ha già una marcia in più”. Il programma: “studiamo fin dall’inizio i fondamenti della logica, per poi passare alla logica applicata ai sistemi artificiali quali la robotica, l’intelligenza artificiale e tanto altro”. Gli esercizi, un esempio: “Quando diciamo ‘se fuori è bagnato allora piove, ma fuori è bagnato quindi piove’, come si argomenta questa affermazione in modo logicamente formale? Chiediamo ai ragazzi di dimostrare se una tale argomentazione possa essere logica, come sviluppare il punto A e il punto B e come devono essere entrambi dimostrati”. Gli studenti: “Una volta acquisito il metodo se lo portano dietro per la vita, è un’impostazione che dura e che aiuta in tanti ambiti. Questa prima esperienza del Certamen ha coinvolto i ragazzi, riproporrò l’esperienza il prossimo anno, quando ripartirà il corso”. 
 
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