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VETERINARIA SEMPRE PER POCHI

Sfratto nel 2016 per Scienze delle Produzioni Animali

Urgente partire con i lavori della sede al Frullone. Il Corso Triennale rischia di perdere i locali di via Don Bosco

 News pubblicata il 16/09/2014
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“C’è una lobby molto influente, al Ministero, che nell’assegnazione dei posti disponibili ogni anno per i Corsi di Laurea in Veterinaria garantisce privilegi ad alcune sedi, a discapito di altre. Napoli è tra le più penalizzate. L’ho segnalato con una lettera al Ministero dell’Università, ma non ho ottenuto risposta”. Inizia sul filo delle polemiche l’anno accademico per il Direttore del Dipartimento di Veterinaria Luigi Zicarelli. “Ancora una volta – protesta – ci sono state assegnate pochissime immatricolazioni. Solo 49. Naturalmente, dopo il test della scorsa primavera, abbiamo già coperto tutti i posti. Troppe ragazze e ragazzi, pur validi, sono rimasti fuori. La Campania è la seconda regione per numero di abitanti in Italia, la sesta per patrimonio zootecnico e, nella ripartizione degli immatricolati, ci ritroviamo al decimo posto. Dietro sedi molto meno antiche – siamo attivi dal 1798 – e prestigiose”. Colpa, va detto, anche delle inadeguatezze di una sede tanto bella ed antica quanto insufficiente ad accogliere al meglio un gran numero di persone, garantendo loro spazi idonei alle lezioni e, soprattutto, alle esercitazioni. “Il problema esiste – ammette il Direttore – ma non è solo per questo che siamo penalizzati, mi creda. C’è un problema di rapporti di forza e di influenze nelle stanze che contano”. 
Relativamente alla sede, peraltro, ci sono alcune novità. “Come ormai noto – ricorda il professore – il Corso di Laurea in Veterinaria in futuro andrà al Frullone, nella zona dell’ex Ospedale psichiatrico, dove è già attivo un ospedale veterinario gestito dalla Asl. Nella stessa area sarà realizzato anche il nuovo ospedale di Veterinaria, più grande e funzionale rispetto ai reparti di pronto soccorso e degenza tuttora attivi nella storica struttura di via Delpino. Ebbene, sono state aperte le buste con le offerte delle imprese che intendono realizzare l’ospedale. Mi auguro che i lavori possano partire nel 2015. Per la nuova sede, che sarà ricavata dalla ristrutturazione di un edificio costruito tempo addietro, bisognerà attendere ancora un po’”. Non troppo, spera Zicarelli, perché c’è il rischio che il Corso di Laurea in Scienze delle Produzioni Animali, anch’esso incardinato nel Dipartimento, possa ritrovarsi di qui ad un anno senza una sede. Spiega il docente: “Sarà sfrattato dalla sede di via Don Bosco, dove è ora, nel 2016. Dovrebbe trovare spazio nei locali occupati adesso dal Corso di Laurea in Veterinaria, che come detto andrà al Frullone. Se, però, entro il 2016 la nuova sede per Veterinaria non sarà pronta, gli studenti di Scienze delle Produzioni Animali, che conta ogni anno circa 200 immatricolazioni, si ritroveranno a seguire le lezioni nei cinema”.
Ci si prepara, intanto, all’inizio delle lezioni, previsto per il 15 ottobre. “Gli insegnamenti – dice Zicarelli il 5 settembre – sono tutti coperti ad eccezione di Chimica. Il bando è stato pubblicato e mi auguro che arrivi qualche candidatura. Spero di non essere costretto a contrattualizzare un professore di liceo, con tutto il rispetto”. 
Raccomanda alle matricole: “È fondamentale che iniziate subito a studiare e che non perdiate neanche una lezione. Se seguite corsi ed esercitazioni, il lavoro da svolgere a casa diventa molto meno pesante”. Gli scogli del primo anno, secondo il docente, sono “Anatomia ed Istologia, se gli studenti hanno svolto un buon liceo. Se, invece, arrivano da noi con lacune gravi, allora è l’intero primo anno ad essere complicato”. Prima dell’inizio dei corsi sono previsti test di autovalutazione, attraverso i quali gli immatricolati di Veterinaria – peraltro già reduci dalla prova di ingresso selettiva – e di Scienze delle Produzioni Animali potranno valutare la propria preparazione. “L’idea – dice Zicarelli – è di organizzare precorsi, frequentando i quali gli studenti potranno ripassare i concetti fondamentali delle materie nelle quali sono poco preparati. Naturalmente, si chiede ai colleghi un sacrificio, perché sono lezioni che il docente svolgerà gratuitamente, stante la grave carenza di risorse”.
Tra le novità di quest’anno, la possibilità, per 5 laureati, di frequentare i reparti ospedalieri di Veterinaria. Una sorta di internato post lauream che permetterà poi di candidarsi all’Internship. Diploma europeo, quest’ultimo, che si consegue dopo tre anni, trascorsi all’interno dei laboratori di prestigiose strutture europee.
Si attende ancora, sul versante della politica accademica, che siano bandite le elezioni per la nomina del Presidente della Scuola di Agraria e Veterinaria, la struttura di coordinamento affidata pro tempore al professore Zicarelli. A giugno si prevedeva che si andasse alle urne entro fine luglio. Ora pare che le elezioni si svolgeranno entro l’autunno. I motivi del ritardo, replica Zicarelli a chi ipotizzi che ci siano scontri e tensioni relative alle candidature, sarebbero in realtà legati a mere questioni organizzative. “Tra convegni, missioni all’estero ed altre attività – sostiene – noi ed i colleghi di Agraria non abbiamo ancora trovato una data. Nessun problema di candidature. C’è un consenso ampio e diffuso intorno al nome del professore Pasquale Lombardi, che insegna ad Agraria. In attesa delle elezioni, peraltro, la Scuola funziona regolarmente. Il suo ruolo è di garantire un coordinamento tra Veterinaria ed Agraria, in particolare per l’utilizzo degli spazi e la gestione dei docenti. Insieme ad Agraria, per esempio, Veterinaria ha chiesto di recente all’Ateneo il budget per un associato di Economia che insegnerà sia a Scienze delle produzioni animali, sia ad Agraria. Per materie come Agronomia, è logico pensare che gli studenti di Scienze delle Produzioni Animali e di Agraria svolgano insieme le esercitazioni”.
Fabrizio Geremicca



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