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Referente la prof.ssa Prevete, il corso teorico-pratico sarà tenuto dai dottori Romagnuolo e Castagnolo

Sold out per l'Ade sulla ricerca bibliografica

 News pubblicata il 21/12/2021
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Una ADE (Attività Didattica Elettiva) che introduce ai ferri intellettuali del mestiere e insegna a guardarsi debitamente intorno per compiere alcune di quelle operazioni che, per uomini e donne di scienza, sono fondamentali: far ricerca e approfondire il proprio lavoro. Si intitola “Strumenti e Metodi per la Ricerca Bibliografica”, referente scientifico la prof.ssa Nella Prevete. Quest’anno ha visto la saturazione dei posti disponibili già a pochi giorni dall’apertura delle prenotazioni. A tenere le lezioni, in calendario da marzo, saranno i dottori Riccardo Romagnuolo, Direttore della Biblioteca di area Medicina e Chirurgia, e Gloria Castagnolo, Responsabile dell’incarico organizzativo per i Servizi Bibliotecari per l’Azienda Ospedaliera e la Scuola di Medicina. L’Ade nasce qualche anno fa, su iniziativa della prof.ssa Prevete e di Stefania Cassano, allora Direttore della Biblioteca “con l’obiettivo di tamponare una falla conoscitiva nei nostri studenti, relativa all’uso degli strumenti messi a disposizione dal Sistema Bibliotecario di Ateneo e, in particolare, della Biblioteca Digitale”, spiegano i due relatori. Proprio il Covid ha dato un notevole impulso all’impiego delle risorse elettroniche: “Nel corso dell’ultima edizione di questa ADE, infatti, abbiamo parlato molto del proxy server che, attraverso user name e password istituzionali, con una procedura descritta sul sito del Centro di Ateneo per le Biblioteche (CAB), consente di utilizzare una serie di strumenti e risorse, da casa, senza l’intermediazione della biblioteca”. Ma quali sono dunque i servizi di cui si discuterà durante le lezioni? Oltre al prestito e alla consultazione, altrettanto fondamentale per uno studioso è la reperibilità delle informazioni bibliografiche. “Nel corso delle lezioni illustreremo, ad esempio, PubMed – motore di ricerca gratuito di letteratura scientifica biomedica e delle scienze della vita – uno strumento fondamentale per la ricerca in ambito medico. PubMed ha la caratteristica di cambiare aspetto e offrire, nel tempo, servizi nuovi e diversi. Ecco perché c’è sempre bisogno di presentarlo”. L’ADE si rivolge agli studenti del terzo anno, “e infatti le lezioni avranno un taglio già più tecnico. Un’attività come questa, a dire il vero, avrebbe bisogno di essere presentata tanto al primo anno, a scopo introduttivo, quanto all’ultimo quando i ragazzi sono più maturi”. Ma come si raggiunge una risorsa, che sia un libro o un periodico o una rivista? È semplice: “Basta effettuare una ricerca per capire se la risorsa è acquisita o meno dall’Ateneo. Se lo è, la si può ottenere rivolgendosi alla Biblioteca in questione oppure, con il proxy server, direttamente da casa”. Se non è acquisita “c’è il network NILDE, un circuito nazionale a cui partecipano in consorzio tutte le Biblioteche di Ateneo in Italia che permettono alle strutture a cui manca la risorsa di richiederla a quelle che la posseggono”. Altro punto da sottolineare “è la possibilità di accesso diretto agli e-book, di tradizione anglosassone e per lo più sempre in lingua inglese, che coinvolge poco i nostri fruitori, forse perché sono più abituati all’uso di testi in italiano”. C’è però da considerare “che la lingua della Medicina è l’inglese e che gli e-book risolvono un problema annoso per noi, gli spazi”. Da sottolineare: “L’ADE è strutturata in modo da mettere insieme teoria e pratica, e quella pratica, in particolare, Covid permettendo, si svolge direttamente in Biblioteca, a piccoli gruppi”. 
 
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