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Dalla Presidenza della Scuola di Scienze Umane e Sociali alla Direzione del Dipartimento

Studi Umanistici al voto: candidato il prof. Andrea Mazzucchi

Massimilla: la "Filologia Moderna non ha mai espresso un Preside o un Direttore"

 News pubblicata il 09/12/2020
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Un filologo sta per assumere la guida del Dipartimento di Studi Umanistici, tra i più grandi dell’Ateneo Federico II per numero di docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo. È il prof. Andrea Mazzucchi, che insegna Filologia della letteratura italiana ed è candidato unico alla direzione. Si voterà in via Porta di Massa, all’interno dell’aula Piovani. La prima convocazione è per il 14 ed il 15 dicembre, quando servirà la maggioranza assoluta degli aventi diritto per eleggere il nuovo Direttore. L’eventuale secondo turno è in calendario nello stesso luogo nei giorni 16 e 17. Una ipotetica terza tornata elettorale, quando sarà sufficiente la maggioranza dei votanti, è stata fissata dal decano del Dipartimento nei giorni 18 e 19 dicembre. Tutto lascia ipotizzare, peraltro, che Mazzucchi sarà eletto già al primo turno. Il docente ha esplicitato la sua intenzione di proporsi al timone di Studi Umanistici in un incontro che si è svolto a fine novembre e nel corso del quale non sono emerse candidature alternative. In teoria, peraltro, gli ordinari sono tutti eleggibili e, dunque, potrebbe essere scelto anche chi non abbia palesato ai colleghi la sua volontà di correre per la direzione. Nella pratica, però, la mancanza di altre candidature testimonia chiaramente che c’è coesione sul nome di Mazzucchi. I votanti saranno circa 220. Mancheranno i rappresentanti degli studenti perché sono tutti decaduti dall’incarico per scadenza dei termini e, complice la pandemia, non si sono ancora svolte le elezioni per individuare chi li sostituirà nei vari Corsi di Laurea che afferiscono al Dipartimento. Mazzucchi si è laureato in Filologia dantesca con il prof. Vittorio Russo in quella che all’epoca era ancora la Facoltà di Lettere e Filosofia ed ha poi conseguito il dottorato in Filologia dantesca all’Università di Firenze. Non è nuovo ad incarichi istituzionali in seno all’Ateneo. Dal 2010 al 2020 ha, infatti, coordinato il Corso di Laurea Magistrale in Filologia Moderna e tra il 2017 ed il 2019 ha fatto parte del Senato Accademico. Attualmente è Presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali, della quale è stato anche Vicepresidente. Un incarico che dovrà lasciare per incompatibilità con il ruolo di Direttore del Dipartimento non appena sarà eletto ed entrerà in carica. A quel punto la presidenza della Scuola passerà all’attuale vice, il prof. Angelo Abignente, docente di Filosofia del diritto al Dipartimento di Giurisprudenza, in attesa che siano convocate le elezioni per il nuovo Presidente. 
Mazzucchi, si diceva, è un filologo moderno e, sotto questo aspetto, la sua ascesa alla guida del Dipartimento rappresenterà una novità molto significativa. “Con uno sguardo storico e retrospettivo - dice il professore Edoardo Massimilla, che ha recentemente lasciato la direzione del Dipartimento di Studi Umanistici perché entrato nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo - bisogna dire che la componente di Filologia Moderna, pur essendo tutto sommato numericamente una presenza importante in Facoltà e nel Dipartimento, dal secondo dopoguerra non ha mai espresso un Preside o un Direttore. Tutti storici, filosofi o filologi classici. Vado a memoria: Arturo De Vivo, Eugenio Mazzarella, i compianti Antonio Nazzaro e Giuseppe Galasso. Ancora: Giovanni Polara, Fulvio Tessitore e così via, andando a ritroso nel tempo. L’area della Filologia moderna, che non si limita alla Letteratura italiana, perché abbraccia pure le Letterature europee, e che ha anche una specifica sezione in Dipartimento, tra le più grandi, non ha avuto una rappresentanza istituzionale proporzionata al suo peso”. Al di là di questo, peraltro, Massimilla è convinto che Mazzucchi potrà svolgere al meglio il suo ruolo di Direttore: “È una persona di grande valore e con una vasta esperienza all’interno dell’Ateneo. Si insedia in una fase nella quale mi pare che ci sia un clima costruttivo, sereno e collaborativo”.
 
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