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Questioni in discussione negli organi collegiali della Federico II

Tasse, lauree e didattica mista

 News pubblicata il 15/06/2020
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Terza rata, test di ingresso di Medicina, didattica. Sono tanti gli argomenti che si sono discussi e si discuteranno in Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione della Federico II, anche in vista del prossimo anno accademico. Illustra alcune delle questioni all’ordine del giorno Maria Chiara Pollola, studentessa Magistrale di Ingegneria dell’Automazione, senatrice accademica. “Il 28 maggio in Senato Accademico e il 29 in Consiglio di Amministrazione, è stata approvata, per quest’anno, l’abolizione della mora sulla terza rata che sarebbe scattata il 16 luglio – spiega – È una richiesta che abbiamo avanzato noi, Confederazione degli Studenti, a seguito di un confronto con i ragazzi attraverso i social. Si tratta di una misura di estrema importanza che non coinvolge solo i laureandi, ma tutta la platea studentesca”. Altra richiesta accolta “è stata quella di un appello aggiuntivo a fine luglio per consentire agli studenti di recuperare esami che non sono riusciti a sostenere a causa dell’emergenza e per consentire, a chi volesse richiedere la borsa di studio Adisurc, di acquisire i crediti necessari entro la scadenza prevista il 10 agosto. Anche questa è stata una nostra richiesta”. Prosegue Fluvio Mario Francesco Visone, studente Triennale di Ingegneria Gestionale, nonché presidente del Consiglio degli Studenti, anche lui in Senato Accademico: “Nell’incontro del 28 maggio si è detto anche che il limite degli anni di decadenza dagli studi passa da 5 a 8”. Questione test di ingresso a Medicina e test di Specializzazione di Area Medica: “Il Ministero intende svolgerli in presenza. Per i test di Specializzazione c’è anche una data, il 22 settembre”. 
Tema, naturalmente, all’ordine del giorno è la didattica. “Attualmente stiamo lavorando per capire come impostare la didattica blended e adeguare aule e altre strutture in cui avremo la presenza degli studenti. L’Ateneo ha risposto adeguatamente all’emergenza e adesso deve raffinare le esperienze di questi mesi, mettere in campo nuove idee e nuove forze e creare i giusti presupposti tecnici e strutturali per essere pronto al graduale ritorno alla normalità”, dice il prof. Alessandro Fioretti, docente di Malattie infettive degli animali domestici e componente del Consiglio di Amministrazione. Prosegue il discorso la prof.ssa Rita Mastrullo, docente di Fisica tecnica industriale e coordinatrice della Commissione didattica del Senato Accademico: “In Senato c’è grande attenzione a questo tema. A fine aprile il Rettore ha anche costituito un gruppo di lavoro coordinato dal professore Giuseppe Cirino, delegato alla didattica, e da me. Si tratta di una Commissione molto trasversale che ha l’obiettivo di valutare tutte le possibili opportunità da mettere in campo a settembre nonché valorizzare le esperienze della didattica a distanza”. Che cosa accadrà, dunque, a settembre? “Una proposta è quella di privilegiare, in termini di presenza fisica, i ragazzi che si affacciano al mondo universitario per la prima volta e che, quest’anno, hanno frequentato poco anche la scuola. Naturalmente, dando comunque la possibilità di fruire della lezione a distanza a chi ha delle fragilità e dei problemi logistici”. La didattica, comunque, sarà ibrida: “si dovrà valutare, aula per aula, quale sarà la capienza massima consentita e come regolare i flussi di studenti in entrata e in uscita. L’Ateneo, inoltre, si sta muovendo affinché ogni aula abbia un corredo digitale appropriato perché il docente possa lavorare dall’aula come ha lavorato finora da casa e quindi con computer, tavolette grafiche, telecamera e microfono. Un’ulteriore spinta si potrà dare anche a ‘Federica’”. Sulla questione, un’ultima battuta dalla prof.ssa Roberta Amirante, docente di Composizione architettonica e urbana e membro del Senato Accademico: “Stiamo riflettendo fino a che punto conservare tutto a distanza per il mese di luglio. Non è stata presa ancora nessuna decisione, ma alcune lauree potrebbero tornare ad essere in presenza”.
 
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