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Il prof. Ludovico Dipineto, responsabile del nuovo ambulatorio dedicato agli animali non convenzionali, racconta i pericoli della convivenza con specie esotiche

Tra pitoni e tartarughe, zoo surreali nelle case degli italiani

 News pubblicata il 10/05/2018
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Rane, pitoni, tartarughe, pappagalli ed altri uccelli esotici, ragni, conigli. È sempre più lungo l’elenco degli animali non convenzionali che gli italiani ospitano a casa. Uno zoo a tratti surreale, destinato a soddisfare le passioni e non di rado le manie di chi proprio non riesce ad immaginare di convivere con un cagnolino, magari adottato in un canile, o con un gattino, ed investe soldi ed energie per accudire animali di ogni sorta. Uno dei tanti problemi che devono affrontare questi eccentrici proprietari è che non sono molti i veterinari preparati ad effettuare, per esempio, un esame delle feci ad un pitone od un prelievo di sangue ad una rana freccia, variopinto anfibio di origine amazzonica. I patiti di rettili, anfibi e consimili hanno ora una opportunità in più: il Dipartimento di Medicina Veterinaria della Federico II ha aperto un ambulatorio dedicato appositamente agli animali non convenzionali, che funziona il mercoledì dalle 12 alle 14. Lo dirige Ludovico Dipineto, 44 anni, napoletano, ricercatore in possesso dell’abilitazione a professore associato, il quale insegna Malattie Infettive delle Specie Esotiche...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dall'11 maggio (n. 7/2018)
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