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Una famiglia in un bar, la Caffetteria San Marcellino

Amicizia, caffè artistici e il Napoli: i segreti di Eduardo e Vittorio. Inaugurata da poco anche la tavola calda "MoMangi". Il manichino Matilde un portafortuna prima degli esami

 News pubblicata il 16/02/2015
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Se manca la terra da sotto i piedi o se il mondo ruota per il verso giusto, non importa, i Geologi della Federico II sanno dove andare. A condividere gioie e dolori dei giovani studenti - e non solo - c’è la Caffetteria San Marcellino, definita, sulla pagina Facebook del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse, bar ufficiale del Distar. Basta varcare la soglia del locale di vico San Marcellino 4 per capirne l’ambiente. Sorrisi, battute, chiacchiere e, adesso, anche proposte culinarie di ogni specie. A pochi metri dalla caffetteria, infatti, è stata aperta da pochi mesi pure la tavola calda “MoMangi”. Dai cornetti alla frutta, passando per gnocchi, lasagna, polpette al sugo e contorni. Menù fisso? Roba del giorno prima? Nemmeno per sogno. A spiegarlo è Vittorio Fortunato, uno dei proprietari: “abbiamo un menù giornaliero. È come quando torni a casa e dici: ‘mamma, che si mangia oggi?’. E io rispondo: ‘che te vuò mangià?’. I ragazzi chiedono e noi facciamo”. A fine pasto, come da buone abitudini partenopee, non può mancare il caffè. Si chiede una bevanda e ci si ritrova davanti un’opera d’arte. Sulla schiuma compaiono nomi, soprannomi, disegni del Vesuvio e tanti altri dettagli a misura di cliente. Un “meraviglioso coffee art”, come lo ha definito Imma Izzo attraverso la pagina Fb del Distar. Come mai tanta fantasia? Su questo...

Articolo pubblicato sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola (n. 2/2015)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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