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Tutto invariato per la sessione di gennaio e febbraio, assicura la prof.ssa Flavia Gherardi, Coordinatrice del Corso di Laurea in Lingue

Verifiche scritte di lingue, verso la riduzione degli appelli da 5 a 3

 News pubblicata il 16/12/2021
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Per svariate settimane è serpeggiato un forte malessere tra gli studenti della Triennale di Lingue. Voci di corridoio, che hanno trovato conferme ufficiose solo a fasi alterne e talvolta in contrasto tra loro, avrebbero voluto la riduzione degli appelli da 5 a 3 a proposito delle parti scritte dell’esame di ‘Lingua e Linguistica’ (insegnamento annuale, non semestrale come gli altri) inglese, francese, spagnola e tedesca; e per chi è in regola con gli studi e per chi è fuori corso, senza alcuna distinzione. Si tratta di nuove linee guida sulle verifiche scritte che, annunciate dalla Coordinatrice prof.ssa Flavia Gherardi già tra giugno e luglio sulle pagine di Ateneapoli, tardano a trovare l’ufficialità, generando un’evidente insoddisfazione nei ragazzi a poco meno di un mese dalla sessione di gennaio. A fomentare la confusione – assumendo come punto di vista il disorientamento degli studenti – le risposte del Corso di Studi da un lato e quelle del Centro Linguistico d’Ateneo (CLA) dall’altro (perno fondamentale perché mette a disposizione i cosiddetti lettori per la fase su carta). Un apparente rimbalzo di responsabilità: da Lingue fanno sapere che il documento deve essere elaborato dai madrelingua del CLA; da quest’ultimo, invece, affermano di doversi rivolgere al Coordinamento del Corso. 
Un’altra ipotesi
Come stiano veramente le cose, lo esplicita proprio chi è a capo del triennio, ovvero la prof.ssa Gherardi che, nelle ultime settimane, pure si è interfacciata spesso con gli studenti. Innanzitutto: tocca al Centro fornire queste nuove direttive, che sembrano essere venute fuori nell’ultima riunione, avvenuta il primo dicembre tra il Direttore del Centro Pasquale Sabbatino, il personale e gli stessi quadri di Lingue; mentre è stata rimandata al prossimo incontro la partecipazione dei rappresentanti degli studenti Carmen Mattiello e Angelo Pacifico. “È emersa un’ipotesi su nostro suggerimento - dice Gherardi - il numero di verifiche resterebbe di 5, ma lo studente potrebbe scegliere solo una data per sessione”. Chiarito anche il perché di questa eventualità: “È prerogativa del CLA, per logiche organizzative e didattiche, perseguire questa strada. Ci tengo tuttavia a chiarire che questa è solo un’ipotesi, perché avremo ancora altri incontri e le nuove linee guida dovrebbero essere approvate all’inizio dell’anno nuovo, per entrare in vigore direttamente a giugno. La prossima sessione di gennaio e febbraio (date già pubblicate l’8 dicembre, ndr), quindi, resta invariata per modalità e numero di appelli”. Resta da chiarire però un punto fondamentale: perché si siano rese necessarie queste nuove linee guida. “Bisogna tener presente che il Corso di Lingue subisce le conseguenze di una questione annosa, interna all’Ateneo, legata allo statuto giuridico dei lettori, che sono inquadrati come personale tecnico-amministrativo di supporto alla didattica. Questo è fonte di problemi quando i madrelingua sono chiamati a svolgere le mansioni per le quali sono stati assunti, perché non potrebbero prendere parte tecnicamente agli esami. Per ovviare a questo problema, d’accordo con i vertici della Federico II, si è convenuto che loro svolgessero delle verifiche linguistiche scritte legate alle esercitazioni che impartiscono, non prove d’esame. Infatti non ci sarà più la propedeuticità e dai lettori non verrà assegnato più il voto, ma un’idoneità. Ora la gestione di queste verifiche è esterna al Dipartimento”. Alla fine della fiera pare chiaro che la risoluzione del problema sia stata solo rimandata; ed è inevitabile chiedersi perché sia passato tutto questo tempo, se la comunicazione è pervenuta al Centro Linguistico la scorsa estate. “Beh, innanzitutto non è sempre facile concordare appuntamenti e riunioni – ancora Gherardi – loro hanno dovuto fare i conti con la chiusura dei corsi, la gestione degli esami alla vecchia maniera. A settembre hanno creato un proprio coordinamento interno, che si è ritrovato a dover gestire una capacità d’iniziativa e gestionale nuova per il CLA. Oltretutto era pure necessario che il Direttore Sabbatino approvasse e prendesse visione di cosa si era messo su carta fino a quel momento. La riunione è servita proprio per dialogare su questioni ancora poco chiare”. L’ultima battuta è sul congelamento dello scritto, qualora non si riuscisse a superare l’orale: “Decide il docente titolare dell’insegnamento, ma è chiaro che deve esserci uniformità di giudizio tra tutte le cattedre”.
 
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