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Fra' Diavolo a cura di Armando Carravetta


Gli untermenshen del fabbisogno minimo

 News pubblicata il 08/10/2014
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C'era un tempo in cui era facile distinguere tra le cose di destra e quelle di sinistra. Gaber ironizzava sulla relazione tra il colore politico e le abitudini degli italiani: la marca preferita di sigarette, il gusto nel vestire e, anche, il modo di lavarsi. Oggi il tempo dell'ideologia sembra tramontato. Il termine stesso, riconosciamolo, ha assunto un suono sinistro. Allora perché rimpiangere quel tempo? Perché molte scelte operate dal premier di sinistra appaiono molto ambigue. Veniamo all'argomento di oggi: i fabbisogni minimi e i costi standard che il governo vuole introdurre nella pubblica amministrazione, ivi compresa l'università. Come va valutato il fabbisogno minimo di una pubblica amministrazione, cioè le risorse economiche necessarie ad erogare i servizi sociali a cui questa è dedicata? Qui nasce l'ambiguità. Questo valore sarà calcolato sulla base di quanto strettamente necessario per garantire la dignità sociale dei cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione territoriale e sociale, o, al contrario sarà ricavato da una fotografia di quanto oggi spende ciascuna amministrazione dello stato, con buona salute per l'articolo 3 della Costituzione? La prima interpretazione è di sinistra, mentre la seconda è di destra. Con la prima interpretazione il governo tratterebbe tutti come uomini, riconoscendo dove sono necessari interventi perequativi, con la seconda prenderemmo atto che esistono in Italia degli untermenshen, i tristemente famosi subumani del Reichstag. Veniamo alla introduzione dei costi standard nella pubblica amministrazione. Il concetto è il seguente: se individuo il costo di un processo produttivo e lo divido per il numero di unità prodotte ottengo il costo di produzione della singola unità. Facciano un esempio. Devo valutare la convenienza economica di una coltivazione di polli. Calcolo il prezzo, del mangime, degli ormoni, del capannone, etc. e lo divido per il numero di polli spennati in un anno, ottenendo il costo standard. In base a questo parametro l'imprenditore potrà valutare se è più conveniente comprare l'allevamento A o B. In un paese che vive dell'eredità delle tre E di Tremonti, sarebbe ovvio per la destra usare questi costi standard per valutare scuole, università e ospedali. Viceversa non dovrebbe essere principio di sinistra trattare gli studenti e i malati come polli...
 



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